“Anziani
e bambini in difficoltà nelle comunità italiane dell’America Latina”
Il Vice Presidente dell’Istituto Fernando
Santi Rino Giuliani interviene al convegno
BOLOGNA - Il Vice Presidente dell’Istituto Fernando Santi
Rino Giuliani, intervenendo al convegno su “Anziani e bambini in difficoltà
nelle comunità italiane dell’America Latina” promosso dall’on Mariza Bafile,
ha evidenziato la necessità di superare
la discrezionalità negli interventi a sostegno degli italiani all’estero indigenti.
Bisogna entrare nell’ottica dei diritti e doveri dei
cittadini ed esserne conseguenti, dando dignità piena alle persone. È opportuno
che si realizzi un raccordo formale delle
Regioni all’interno della Conferenza Stato-Regioni-CGIE per valorizzare un intervento
che sia mirato a tutti gli italiani all’estero e non solo ai corregionali.
La gradualità con la quale un programma organico nazionale,
deve essere attuato, non deve contraddire l’esigibilità dei diritti sociali
ai quali lo Stato centrale, in accordo con le autonomie locali, deve dare risposta.
Strumenti di tutela diretta della salute, quali le polizze assicurative, hanno
una loro validità che è limitata nel tempo.
È opportuno partire da una conoscenza precisa della condizione
dei nostri connazionali e della sua evoluzione nel tempo, per poi porre in essere
politiche strutturali che si raccordino con il sistema dei servizi pubblici
da qualche tempo in evoluzione nei paesi
dell’America
Le analisi dei sistemi sanitari di molti paesi dell’America
Si guarda infatti .in alcuni paesi, al modello statunitense,
intensivo fondato sull’ospedale e sulle alte tecnologie e non a modelli quali
quello italiano dove le cure primarie, la dimensione territoriale e la partecipazione
occupano un posto di rilievo.
Tra queste cure quella al domicilio. Una politica di
intervento sociale nazionale per i nostri anziani, parzialmente o totalmente
non-autosufficienti, può essere realizzata a costi contenuti attraverso un’attività
di cura domiciliare prestata anche da persone presenti all’interno della comunità
e disponibili, previa qualificazione.
Si tratta di un lavoro di cura - ha concluso Giuliani
- che in Italia consente a circa un milione di famiglie di aver un sostegno
per un anziano parzialmente o totalmente non autosufficiente e che, nella particolare sensibilità alla solidarietà
delle nostre comunità, potrebbe costituire una risposta di massa , a costi bassi, per le condizioni
di isolamento e marginalità dei nostri anziani con difficoltà economiche o non
abbienti. (