INFORM - N. 116 - 18 giugno 2007


ASSOCIAZIONI

“Anziani e bambini in difficoltà nelle comunità italiane dell’America Latina”

Il Vice Presidente dell’Istituto Fernando Santi Rino Giuliani interviene al convegno

 

BOLOGNA - Il Vice Presidente dell’Istituto Fernando Santi Rino Giuliani, intervenendo al convegno su “Anziani e bambini in difficoltà nelle comunità italiane dell’America Latina” promosso dall’on Mariza Bafile, ha evidenziato la  necessità di superare la discrezionalità negli interventi a sostegno degli italiani all’estero indigenti.

Bisogna entrare nell’ottica dei diritti e doveri dei cittadini ed esserne conseguenti, dando dignità piena alle persone. È opportuno che si realizzi un  raccordo formale delle Regioni all’interno della Conferenza Stato-Regioni-CGIE per valorizzare un intervento che sia mirato a tutti gli italiani all’estero e non solo ai corregionali.

La gradualità con la quale un programma organico nazionale, deve essere attuato, non deve contraddire l’esigibilità dei diritti sociali ai quali lo Stato centrale, in accordo con le autonomie locali, deve dare risposta. Strumenti di tutela diretta della salute, quali le polizze assicurative, hanno una loro validità che è limitata nel tempo.

È opportuno partire da una conoscenza precisa della condizione dei nostri connazionali e della sua evoluzione nel tempo, per poi porre in essere politiche strutturali che si raccordino con il sistema dei servizi pubblici da qualche tempo  in evoluzione nei paesi dell’America Latina.

Le analisi dei sistemi sanitari di molti paesi dell’America Latina ci restituiscono il quadro di una rete dei servizi sanitari e sociali di base debole e talora inesistente. Tra questi l’Assistenza Domiciliare agli anziani presenti in percentuali pari a quella italiana.

Si guarda infatti .in alcuni paesi, al modello statunitense, intensivo fondato sull’ospedale e sulle alte tecnologie e non a modelli quali quello italiano dove le cure primarie, la dimensione territoriale e la partecipazione occupano un posto di rilievo.

Tra queste cure quella al domicilio. Una politica di intervento sociale nazionale per i nostri anziani, parzialmente o totalmente non-autosufficienti, può essere realizzata a costi contenuti attraverso un’attività di cura domiciliare prestata anche da persone presenti all’interno della comunità e disponibili, previa qualificazione.

Si tratta di un lavoro di cura - ha concluso Giuliani - che in Italia consente a circa un milione di famiglie di aver un sostegno per un anziano parzialmente o totalmente non autosufficiente e che,  nella particolare sensibilità alla solidarietà delle nostre comunità, potrebbe costituire una risposta  di massa , a costi bassi, per le condizioni di isolamento e marginalità dei nostri anziani con difficoltà economiche o non abbienti. (Inform)

 


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