INFORM - N. 115 - 15 giugno 2007


 

ITALIANI ALL’ESTERO

A cura della  locale sezione del Ds

Dibattito alla Casa d’Italia di Berna: “Quanto italiana è la Svizzera”

 

BERNA - Numerosi connazionali, lo scorso 13 giugno, hanno partecipato alla Casa d’Italia di Berna al dibattito “Quanto italiana è la Svizzera”, organizzato dalla sezione dei Democratici di sinistra di Berna. Assieme al segretario di sezione Gianni Burzi che ha aperto i lavori, sono intervenuti Guglielmo Grossi, Gianfranco Gazzola e Michele Schiavone ed i parlamentari Fabio Pedrina, Marina Carobbio, Carlo Sommaruga, Reto Gamma del Partito Socialista Svizzero, che hanno aderito all’iniziativa e che in vista dell’imminente votazione parlamentare sulle lingue, in agenda nei lavori dell’assemblea legislativa della prossima settimana, hanno rinnovato il loro impegno nel voler valorizzare la lingua e la cultura italiana nella Confederazione Elvetica.

La lingua e la cultura italiana, anche se minoritarie, costituiscono un essenziale ed indistinguibile tratto distintivo di questo paese che ha fatto le sue fortune in campo economico, culturale, commerciale e sociale anche con il contributo del lavoro manuale e intellettuale di numerosi cittadini italiani, che hanno contribuito a rimodellare lo stereotipo del paese alpestre raffigurato nella letteratura classica svizzera. La lingua e la cultura sono gli architravi sui quali si costruiscono il futuro e la storia di un popolo, e quello svizzero ha la fortuna di affondare le proprie radici in storie e tradizioni plurali. L’italianità della Svizzera, perciò, si esprime anche attraverso la lingua e la cultura ma oggi è presente anche negli ambiti più diversificati della società sospinta dalle mode e dai forti impulsi commerciali provenienti dalla vicina penisola.

La discussione, a cui hanno partecipato anche diversi esponenti del mondo scolastico italiano (insegnanti, allievi e rappresentanti di associazioni dei genitori del cantone di Berna), è stata molto vivace e ricca di spunti interessanti. Tra questi sono emerse alcune considerazioni rispetto al pericolo dell’omologazione culturale, che rischia di far scomparire  le differenze. Al grido d’allarme sono stati in molti a proporre l’insegnamento della lingua e della cultura italiana nelle scuole pubbliche della confederazione.

La sezione dei Ds di Berna ha in cantiere ulteriori assemblee pubbliche su temi di attualità. Il prossimo 2 luglio, in collaborazione con la sezione dei Democratici di Sinistra di Thun e con la Margherita del cantone di Berna, è in programma  un’assemblea pubblica sugli aspetti e la cause che mettono in forte discussione la questione morale nella politica.  Sono stati invitati al dibattito anche parlamentari italiani eletti all’estero nelle liste dell’Unione, giornalisti, intellettuali e rappresentanti delle associazioni italiane e svizzere. (Inform)

 


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