ITALIANI ALL’ESTERO
Trent'anni
di Roccamandolfi club: sindaco e parroco del paese molisano a Toronto per la
festa di San Liberato
TORONTO - La
prima domenica di giugno, a Roccamandolfi, piccolo paese del Molise, c'è la
festa di San Liberato. Nel 1977, come oggi, la stessa ricorrenza veniva festeggiata
anche in Canada. Il Roccamandolfi social club nacque proprio allora. Un gruppo
di immigrati del piccolo paese in provincia di Isernia decise di ritrovarsi
per celebrare il patrono. Da quel momento la comunità iniziò a ritrovarsi per
mantenere le tradizioni e i legami con il paese d'origine. Quest'anno è il trentesimo
anniversario della fondazione del club. Per l'occasione sono stati invitati
ai festeggiamenti anche Michele Di Riccio e padre Giovanni, rispettivamente
sindaco e parroco di Roccamandolfi.
“Quello che
mi ha colpito - dice Michele Di Riccio - è stato ritrovare qui in Canada quel
senso di appartenenza alla comunità che in Italia abbiamo perso da tempo. Le
tradizioni e le ricorrenze sono importanti perché un popolo senza radici è un
popolo senza storia”.
Il sindaco
è uno dei tanti abitanti di Roccamandolfi ad avere parenti in Canada. “Mio fratello
Luigi è venuto qui quarant'anni fa per lavorare alle acciaierie Inco di Port
Colborne. I miei nipoti sono nati e cresciuti qui ma hanno sempre sentito un
forte interesse per le loro origini. Uno addirittura è tornato in Italia a vivere”.
“Tenere insieme
la comunità di Roccamandolfi a un oceano di distanza è stato un altro miracolo
di San Liberato”, commenta Don Giovanni. “Mi ha colpito poi vedere come il culto
per il santo sia diffuso anche tra chi non è originario del nostro paese. La
devozione per san Liberato e per Padre Pio è molto radicata”.
I primi immigrati
del paese molisano vennero in Canada negli anni venti. Il flusso più consistente
però fu negli anni Cinquanta e Sessanta.
“Gli immigrati
di Roccamandolfi hanno lavorato alla metropolitana e nei cantieri dei grattacieli
di Toronto; nelle acciaierie di Hamilton; nelle miniere di Sudbury; nelle fattorie
e nelle aziende agricole”, spiega Palma Pallante, presidente del Roccamandolfi
social club.
Oggi, in tutto
l'Ontario ci sono circa circa 250 famiglie. Il social club, oltre alla festa
patronale, organizza altri momenti di incontro, come pic-nic, cene con prodotti
tipici e viaggi collettivi in Italia.
Il club collabora
poi con il museo Amici di Vaughan, che raccoglie materiale e testimonianze dell'immigrazione
italiana.
Infine, il
club si mobilita politicamente per gli interessi della comunità molisana. (Andrea
Franceschi De Marchi-Corriere Canadese/