INFORM - N. 112 - 12 giugno 2007


UNIONE EUROPEA

Accordo politico sul sistema d’informazione visti

 

BRUXELLES - Il Consiglio Giustizia e affari interni ha raggiunto oggi un accordo politico sul pacchetto legislativo riguardante il sistema d’informazione visti: il regolamento VIS e la decisione VIS. Il Parlamento europeo aveva votato il pacchetto il 7 giugno scorso. L’adozione dei due strumenti da parte del Parlamento e l’accordo politico degli Stati membri sono necessari per il futuro sviluppo del sistema di scambio di informazioni sui visti fra gli Stati membri. Il regolamento consentirà ai consolati e ad altre autorità competenti di cominciare a usare il sistema per trattare le domande di visto e per controllare i visti. La decisione consentirà invece alla polizia e alle altre autorità di contrasto di consultare i dati, a condizioni di garantire un alto livello di sicurezza.

Il sistema d’informazione visti permetterà di immagazzinare dati, in relazione a un massimo di 70 milioni di persone, sui visti per soggiorno o transito nello spazio Schengen. Questi dati comprenderanno anche la fotografia del richiedente e le dieci impronte digitali: il VIS diventerà così il più grande sistema mondiale di impronte delle dieci dita. Il sistema comporterà un elevato livello di solidità e sicurezza per garantire che sia sempre disponibile e che ai dati abbiano accesso solo persone autorizzate per scopi consentiti. Non appena sarà operativo, al VIS si collegheranno tutti i consolati degli Stati Schengen che rilasciano visti e tutti i valichi lungo le frontiere esterne.

Il vicepresidente Frattini, commissario responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha accolto favorevolmente l’adozione del regolamento e della decisione VIS, commentando: “La Commissione è molto soddisfatta del compromesso raggiunto sul pacchetto VIS. Il sistema d’informazione visti sarà un nuovo strumento pratico per i consolati e per le autorità di frontiera che ne saranno i principali utenti quotidiani, e per la polizia e le altre autorità di contrasto degli Stati membri nelle attività di prevenzione, lotta e indagine sui reati terroristici e d’altro tipo. Il VIS andrà anche a vantaggio dei viaggiatori in buona fede, soprattutto per quanto riguarda il rilascio dei visti per ingressi multipli."  Il vicepresidente Frattini ha al tempo stesso sottolineato: “E’ stato molto importante per me e per la Commissione che, fin dall’inizio, tutte le istituzioni si siano impegnate a garantire che i requisiti operativi andassero di pari passo con una solida protezione dei dati personali scambiati attraverso il VIS."

La Commissione ha proposto il testo del regolamento VIS nel dicembre 2004 e quello della decisione VIS nel novembre 2005. (Inform)

 


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