Accordo politico sul sistema d’informazione
visti
BRUXELLES - Il Consiglio Giustizia e affari interni ha
raggiunto oggi un accordo politico sul pacchetto legislativo riguardante il
sistema d’informazione visti: il regolamento VIS e la decisione VIS. Il Parlamento
europeo aveva votato il pacchetto il 7 giugno scorso. L’adozione dei due strumenti
da parte del Parlamento e l’accordo politico degli Stati membri sono necessari
per il futuro sviluppo del sistema di scambio di informazioni sui visti fra
gli Stati membri. Il regolamento consentirà ai consolati e ad altre autorità
competenti di cominciare a usare il sistema per trattare le domande di visto
e per controllare i visti. La decisione consentirà invece alla polizia e alle
altre autorità di contrasto di consultare i dati, a condizioni di garantire
un alto livello di sicurezza.
Il sistema d’informazione visti permetterà di immagazzinare
dati, in relazione a un massimo di 70 milioni di persone, sui visti per soggiorno
o transito nello spazio Schengen. Questi dati comprenderanno anche la fotografia
del richiedente e le dieci impronte digitali: il VIS diventerà così il più grande
sistema mondiale di impronte delle dieci dita. Il sistema comporterà un elevato
livello di solidità e sicurezza per garantire che sia sempre disponibile e che
ai dati abbiano accesso solo persone autorizzate per scopi consentiti. Non appena
sarà operativo, al VIS si collegheranno tutti i consolati degli Stati Schengen
che rilasciano visti e tutti i valichi lungo le frontiere esterne.
Il vicepresidente Frattini, commissario responsabile
del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha accolto favorevolmente l’adozione
del regolamento e della decisione VIS, commentando: “