COOPERAZIONE
TRANSFRONTALIERA
Decisa l’integrazione di disposizioni del
"trattato di Prüm" nella legislazione dell'Unione Europea
BRUXELLES
- Il Consiglio Giustizia e Affari interni ha raggiunto un accordo in merito
a una decisione del Consiglio sull'approfondimento della cooperazione transfrontaliera,
in particolare al fine di lottare contro il terrorismo e la criminalità transfrontaliera,
che inserisce nel contesto dell'Unione importanti disposizioni del trattato
di Prüm relative alla cooperazione di polizia e allo scambio di informazioni
su profili DNA, impronte digitali e targhe di veicoli.
Il
vicepresidente Frattini, commissario responsabile del settore Giustizia, libertà
e sicurezza, accoglie favorevolmente l'accordo su questo strumento giuridico:
"È il risultato di discussioni molto utili in seno al Consiglio, finalizzate
a conseguire rapidamente un progresso reale. La criminalità transfrontaliera
e il terrorismo impongono una reazione transfrontaliera effettiva ed efficace
da parte della polizia e della giustizia penale. È un primo passo molto
importante verso l'attuazione del principio della disponibilità".
Questi
elementi del trattato di Prüm - un accordo internazionale sulla cooperazione
di polizia firmato da Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi
Bassi e Austria il 27 maggio 2005 - diventano ora parte del quadro legislativo
dell'UE e saranno applicati in tutti gli Stati membri.
In
seguito a tale applicazione appositi punti di contatto delle autorità di contrasto
degli Stati membri avranno reciproco accesso ai rispettivi sistemi di informazione
in materia di DNA, impronte digitali e immatricolazione dei veicoli.