INFORM - N. 112 - 12 giugno 2007


COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA

Decisa l’integrazione di disposizioni del "trattato di Prüm" nella legislazione dell'Unione Europea

 

BRUXELLES - Il Consiglio Giustizia e Affari interni ha raggiunto un accordo in merito a una decisione del Consiglio sull'approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare al fine di lottare contro il terrorismo e la criminalità transfrontaliera, che inserisce nel contesto dell'Unione importanti disposizioni del trattato di Prüm relative alla cooperazione di polizia e allo scambio di informazioni su profili DNA, impronte digitali e targhe di veicoli.

Il vicepresidente Frattini, commissario responsabile del settore Giustizia, libertà e sicurezza, accoglie favorevolmente l'accordo su questo strumento giuridico: "È il risultato di discussioni molto utili in seno al Consiglio, finalizzate a conseguire rapidamente un progresso reale. La criminalità transfrontaliera e il terrorismo impongono una reazione transfrontaliera effettiva ed efficace da parte della polizia e della giustizia penale.  È un primo passo molto importante verso l'attuazione del principio della disponibilità".

Questi elementi del trattato di Prüm - un accordo internazionale sulla cooperazione di polizia firmato da Belgio, Germania, Spagna, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Austria il 27 maggio 2005 - diventano ora parte del quadro legislativo dell'UE e saranno applicati in tutti gli Stati membri.

In seguito a tale applicazione appositi punti di contatto delle autorità di contrasto degli Stati membri avranno reciproco accesso ai rispettivi sistemi di informazione in materia di DNA, impronte digitali e immatricolazione dei veicoli.

La Commissione conta inoltre sul fatto che prosegua l’impegno per migliorare la cooperazione transfrontaliera tra le autorità di contrasto in tutta l'UE e per garantire che la tutela dei diritti fondamentali sia affrontata e attuata in modo altrettanto ambizioso. (Inform)


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