IT.CARD
Presentata alla Farnesina l’iniziativa
tesa ad agevolare il “turismo di ritorno”. Perplessità dei sindacati e parere
dei “distributori”
FREIBURG - Esiste per davvero, e in quale misura, il
fenomeno del cosiddetto “Turismo di ritorno”, che ha provocato la realizzazione
della It.Card, presentata recentemente dalla Farnesina, come iniziativa destinata
ad agevolare i connazionali residenti all’estero nel corso dei loro viaggi in
Italia? Quali difficoltà essa presenta e quali complicazioni ed intralci provocherà
presso i “distributori” (leggi Uffici consolari) all’atto dell’attuazione? Quali
le reazioni suscitate dal provvedimento presso il Sindacato Nazionale Dipendenti
del Ministero Affari Esteri (SNDMAE)?
Abbiamo, in proposito, raccolto la dichiarazione di un
amministratore “coinvolto”, il Dott. Jgor De Bernardini, Console d’Italia in
Freiburg, che vivamente ringraziamo per la cortese disponibilità (Vito D’Adamo).
“Ho letto con attenzione l’articolo apparso sul Webgiornale
del
L’iniziativa della distribuzione di questa carta di sconto,
tesa ad agevolare il c.d. turismo di ritorno in Italia da parte dei connazionali
residenti all’estero, rappresenta un nuovo passo in avanti verso una sempre
più ampia e migliore integrazione dei nostri connazionali all’estero nel quadro
del sistema Italia.
E’ certamente positivo il fatto che il Ministero degli
Affari Esteri punti a valorizzare le nostre comunità all’estero, specialmente
quelle stanziate in Europa, agevolandole nei loro contatti con
Mi associo tuttavia alle osservazioni formulate dal SNDMAE
in ordine alla capacità della nostra rete diplomatico-consolare di assorbire
iniziative di questo tipo senza che prima sia stata fatta una seria analisi
di impatto delle decisioni prese e dunque delle ripercussioni che queste potrebbero
avere sul buon andamento della macchina amministrativa. La rete, infatti, è
già in notevole sofferenza a causa dell’atavica scarsezza di risorse che l’affligge,
sia in termini assoluti sia in rapporto ai nostri principali partner europei.
Il Consolato d’Italia a Friburgo dovrebbe ricevere circa
Di recente, i sindacati confederali del Ministero degli
Affari Esteri hanno diffuso un dato, a mio avviso, preoccupante. Nella pianta
organica del Ministero degli Affari Esteri risulterebbe esserci un vuoto di
circa
Solo in questo modo, forse, sarà possibile superare le
difficoltà in cui si dibatte la nostra rete diplomatico-consolare e offrire
ai nostri connazionali - ha concluso De Bernardini - un ventaglio di servizi
consolari più ampio rispetto a quello classico, garantendone parallelamente
un’effettiva ed efficace erogazione a tutti”.