INFORM - N. 111 - 11 giugno 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Gente d’Italia”

Al Viceministro Danieli la Gran Medaglia del Senato Accademico dell’Università Cattolica dell’Uruguay

Oggi il convegno all’Intendencia Municipal di Montevideo: “Giuseppe Garibaldi tra Italia e America Latina”

 

MONTEVIDEO - Oggi è l'ultimo giorno della missione del Ministro Franco Danieli in Uruguay - scrive Federica Manzitti su Gente d’Italia il quotidiano delle Americhe uscito anche oggi in edizione speciale per la visita in Uruguay del viceministro degli italiani nel mondo. - Il programma non è meno fitto di quello dei giorni scorsi. Alle 10 alla sede dell'Intendencia municipal di Montevideo si terrà un convegno dal titolo "Giuseppe Garibaldi tra Italia ed America Latina”. L'iniziativa è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura in Montevideo in collaborazione con la Fondazione Casa America e la Regione Liguria. E' previsto un saluto e la presentazione del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, prof. Angelo Manenti, oltre che ovviamente l'intervento del Vice Ministro, Sen. Franco Danieli. Il convegno è stato organizzato in occasione del bicentenario della nascita dell'eroe dei due mondi, ricorrenza che darà l'occasione anche ad un nuovo sodalizio tra le città di Roma e di Montevideo che condividono la memoria del personaggio storico. Nella mattinata inoltre il senatore riceverà il massimo riconoscimento dell'Università Cattolica di Montevideo.

Si tratta della Gran Medaglia d'oro che viene conferita ogni anno agli esponenti del mondo politico e culturale che si sono particolarmente distinti per il loro contributo alla promozione della cultura nel mondo. La Medaglia sarà consegnata al Ministro direttamente dal Rettore dell'ateneo cattolico, il Magnifico professor Antonio Ocana.

Nel pomeriggio, alle 15 ci sarà un incontro con il Ministro del Turismo, Héctor Lescano nella sede del Ministero. Anche in questo caso si tratterà di un'opportunità per discutere di un settore, quello del turismo, destinato a consolidare sempre di più i rapporti tra i due paesi. E' infatti intenzione dell'Italia concentrare degli sforzi imprenditoriali e di promozione sull'Uruguay come meta turistica, sia in virtù delle sue coste a cominciare da Punta del Este, sia dell'interno del paese dove sta crescendo l'offerta di agriturismi. A seguire il senatore Danieli riceverà, nella sede dell'Intendencia e dalle mani dell'Intendente di Montevideo Ricardo Erlich il riconoscimento dell'amicizia che nei suoi confronti nutre la città con la consegna simbolica delle chiavi. Alle 17 è prevista la partenza per Buenos Aires. In Argentina la delegazione del Ministero degli Esteri dovrà fermarsi qualche ora. Il tempo necessario per incontrare un team tecnico italo-argentino in merito ad un programma di cooperazione spaziale. Si tratta di un progetto che vede coinvolti scienziati e tecnici dei due paesi per la realizzazione di una serie di dieci satelliti, dal costo complessivo di cinque miliardi di dollari, che andranno in orbita entro il 2010 e che serviranno a monitorare e raccogliere informazioni sulla stato di inquinamento dell'atmosfera e sulla prevenzione delle catastrofi. Terminato il briefing, il Vice Ministro agli Affari Esteri Franco Danieli e il suo consigliere politico Luciano Neri torneranno a Roma.

 

La visita in redazione e nella tipografia dove si stampa La Gente d’Italia.

Danieli interviene su Rai International: ”Molto è cambiato ma non  abbastanza”

 

"L'Italia potrebbe non essere per sempre una potenza economia, ma non perderà mai il suo potere culturale". La cultura italiana, la lingua e la sua diffusione. Anche di questo, e molto, ha parlato il vice Ministro Franco Danieli durante questi primi quattro giorni della sua missione in Uruguay. Il valore aggiunto della nostra cultura e la preziosa opera di chi la diffonde è stato, possiamo dire, se non il primo il secondo argomento delle sue dichiarazioni. E tra i motori di propulsione culturale privilegiati grande spazio hanno avuto i media, i quotidiani, e in particolar modo quello che state leggendo. E non a caso. Le lingue si imparano a scuola e non solo, le lingue aprono la mente, permettono di pensare le esperienze della vita in modo diverso da quello consueto soprattutto se l'apprendimento di una lingua non è solamente un percorso didattico istituzionale, come la scuola, ma è anche apprendimento attraverso il piacere della cultura e dell'informazione.

Conoscere la stessa lingua significa riconoscersi l'un l'altro, esattamente quello che con la sua visita Danieli sta promuovendo anche e soprattutto in questo lato del mondo. Sia durante la conferenza stampa in occasione della pre inaugurazione della sede consolare di Montevideo, che nella visita a notte inoltrata alla tipografia dove si stampa La Gente d'Italia, che di nuovo sabato alla Casa degli Italiani gremita per l'occasione, il vice Ministro Franco Danieli ha voluto ricordare l'importanza della presenza di quotidiani in italiano. "L'Italia oggi siede nel G8, ha detto Danieli, "ma è facile pensare che tra qualche anno il G8 diveterà G10 o G11 e siederanno accanto a noi anche paesi come la Cina, l'India o il Brasile. Noi comunque saremo anche allora una indiscussa potenza culturale. Io credo che dobbiamo investire su questo aspetto che fa del nostro paese un paese leader". La convinzione di quanto ripetuto davanti alle diverse platee ha portato il Senatore, accompagnato dall'Ambasciatore Guido Scalici, dalla Vice Console Cinzia Frigo e dal consigliere politico Luciano Neri a visitare a notte fonda la tipografia dove si stampa questo giornale. A scendere in fila indiana nelle cantine del palazzo di calle Paysandù e, dopo aver stretto la mano alle maestranze, seguire tutte le fasi della stampa del quotidiano. Un'occasione per prendere parte all'atto fisico e, come dire di squadra, di nascita di un mezzo di comunicazione che va poi a raggiungere tanti membri della collettività italiana di Uruguay e non solo. A voce alta, per sovrastare al rumore forte dei rulli e delle macchine tipografiche il Vice Ministro ha chiesto al direttore del giornale e ai suoi collaboratori di informarlo anche sui processi tecnici, sul back stage, che porta alla realizzazione di Gente d'Italia.  Mostrandosi molto sorpreso “di trovare a Montevideo una tra le più attrezzate tipografie dell’America latina” A fare da cicerone il direttore del complesso, Josè Luis Benedicti. “Ogni sera, da questa macchina – ha detto Benedicti mostrando con orgoglio la rotativa – esce il nostro Ultimas Noticias cui va aggiunto Gente d’Italia. Vede, è tutto automatico…” Diecimila e più copie al giorno, sedicimila il venerdì, in edizione “week-end”- spiega ancora Benedicti – e poi all’una e quindici del mattino partono i camion per tutto il Paese…Sono più di due anni che siamo insieme, e abbiamo firmato un contratto per cinque anni…”. Danieli sale e scende per il palazzo di Ultimas Noticias  ( sette piani nei quali lavorano più di 200 persone ), va dai correttori, dai dimafonisti, poi chiede a bruciapelo “e come vanno le vendite?” Benedicti sorride:”bene, molto meglio con Gente d’Italia…” Un'altra testimonianza che va in favore del riconoscimento del lavoro di chi in un contesto così prezioso per l'Italia all'estero, com'è la collettività di Montevideo porta avanti un discorso culturale che intende ridare vita all'identità italiana e soprattutto trasmetterla delle generazioni più anziane a quelle più giovani.

In un'altra occasione, nel palazzo appena acquisito in Jorge Canning dove da ottobre saranno trasferiti gli uffici consolari, qualcuno ha anche posto il problema di altri mezzi di informazione italiana all'estero che invece non hanno sempre tenuto fede alle aspettative. Come Rai International. E la sua spinosa questione. In Italia si segue poco la politica estera e tutto ciò che è mondo. Prevale la politica interna.  Sviluppo della coscienza critica sarebbe importante favorirla già dalla scuola elementare. "Esistono diverse realtà informative nei diversi paesi a presenza italiana. Qui in Uruguay avete Gente d'Italia, altrove si trovano quotidiani che difficilmente raggiungono davvero i lettori. Ma in Uruguay come altrove arriva la televisione pubblica per l'estero, Rai International, ha detto chiaramente Danieli " dovrebbe essere il grande strumento dell'informazione italiana nel mondo. Dico dovrebbe perchè ancora non lo è. Il proposito della nuova direzione è stato quello di accogliere la richiesta avanzata da tanti connazionali all'estero di cambiare la programmazione, i palinsesti e i contenuti. Molto è cambiato, ma non è ancora abbastanza". Il governo italiano a breve dovrebbe firmare la nuova convenzione con la testata. "La passata convenzione prevedeva 20 milioni di euro l'anno per la radio ad onde corte e 15 milioni di euro per il canale televisivo. Quei 20 milioni di euro servivano soprattutto a pagare gli stipendi a persone incaricate di tradurre dall'italiano alle lingue più marginali, come il serbo, l'albanese o il magiaro le radiotrasmissioni italiane. Un residuato della guerra fredda di cui credo in pochi nel mondo sentiranno la mancanza. La nuova convenzione invece prevede che 35 milioni di euro di stanziamento dello Stato vadano alla televisione, 35 milioni dalla stessa Rai. Saranno realizzati tre canali distinti: uno generalista che proporrà fiction e entertainment, uno di solo sport, ma non di solo calcio e un terzo canale all news con telegiornali ogni mezz'ora. Questa è la scommessa, quella di portarci a fianco ad altre realtà come France 24, la Duetche Welle, la BBC e la CNN".

L'idea è che i canali internazionali della Rai debbano parlare agli italiani nel mondo, ma anche ai cittadini di altri paesi. E per facilitare a questi ultimi la visione sono previsti sottotitoli per alcuni programmi. Il vice Ministro ha poi voluto spendere qualche parola anche sull'aspetto della diffusione del segnale, aspetto concreto della questione, che così come per la stampa tipografica di Gente d'Italia non ha voluto tralasciare, "Siamo riusciti, dopo una contrattazione non semplice a ridurre il contratto per la diffusione del segnale di Rai International da dieci a due anni. Questo ci consentirà a breve di verificare se coloro che sono incaricati di curare la trasmissione forniscono un servizio adeguato alle esigenze degli spettatori in tutto il mondo". A proposito della ricezione, il nuovo progetto, che

Danieli ha promesso sarà realizzato in tempi rapidi, prevede tre palinsesti differenziati per aree geografiche. Uno per l'Asia, uno per l'Europa e l'Africa e uno per le Americhe. Così che non si abbiano più cartoni animati all'ora di cena e notiziari a notte fonda".

In ultimo, ancora sul piano della diffusione della cultura italiana, Danieli ha rilanciato un’iniziativa che in più riprese Gente d'Italia ha sostenuto. Quella di una Università Italolatinoamericana. Un ateneo che non si vada ad aggiungere ad altri atenei fantasma che non contribuiscono in nulla alla diffusione dei nostri saperi, ma una vera Università che attraverso un network oltreoceano permetta agli studenti latinoamericani e viceversa italiani di compiere interi percorsi formativi ad un capo o all’altro della cooperazione. "In pratica, spiega il Ministro, vorremmo favorire lo scambio culturale e didattico permettendo a gruppi di studenti sudamericani che abbiano o no origine italiana di affrontare tutto un corso di laurea in uno dei nostri atenei. A questo network hanno già aderito le Università di Bologna, Pisa, Genova, Roma e delle Marche". A riprova della concretezza di questo progetto , nell'agenda del Senatore è già stato segnato per la prossima settimana un appuntamento con il Sottosegretario alla Università Luciano Modica, già rettore dell'ateneo di Pisa, per definire i dettagli di questo progetto. "La novità e il segnale che vogliamo dare, ha aggiunto Danieli, è di chiudere con le presenze temporanee ad esempio quelle di professori italiani che venivano qui in America latina per brevi periodi e senza lasciare grandi seguiti, ma di costruire una relazione stabile tra istituzioni e realtà diverse".

In ultimo e ancora una volta raccogliendo uno spunto lanciato da questo giornale il Vice Ministro con delega per gli italiani nel mondo ha voluto illustrare alla comunità un progetto per una sorta di biblioteca mondiale della letteratura italiana in Italia. Un progetto che si chiama last minute book e grazie al quale, con un sistema di rimborso del quattro percento dell'Iva agli editori italiani, si potranno inviare gratuitamente in tutto il globo centomila libri all'anno. Una iniziativa che in parte potrebbe calmare la sete di letteratura che migliaia di italiani nel mondo soffrono. E le librerie? chiede Gente d'italia. "Per quelle ci sono alcune difficoltà in merito ai prezzi dei libri italiani che sono troppo alti per certi mercati esteri. ma chiederemo agli editori di fare lo sforzo di ribassarli, anche perdendo qualcosa in termini di guadagno. Ne vale la pena. E ai privati che si volessero in questa avventura cercheremo di dare un sostegno".

 

La visita al nuova sede del Consolato e una promessa: “Aumenteranno fra pochi mesi impiegati e funzionari” 

 

Alla fine è sempre intorno ad un tavolo che si finisce a parlare. E' stato con la cena offerta dalla Fondazione Italia nelle Americhe all'Hotel Radisson che si è chiusa la prima parte della missione uruguayana del Vice Ministro Danieli prima della (relativa) pausa di ieri che lo ha portato ad incontrare la comunità di Colonia del Sacramento. A tavola per confrontarsi ancora una volta il senatore e i suo consigliere politico Luciano Neri c'erano per l'Ambasciata italiana l' Ambasciatore Guido Scalici e la consorte, il dott. Filippo Romano con sig.ra., la vice Console Cinzia Frigo, il direttore dell'Istituto di Cultura Angelo Manenti. presenti anche il Presidente del Consiglio Direttivo della Scuola italiana di Montevideo Cav. Uff. Giovanni Costanzelli e la Presidente del Consiglio Direttivo della società Dante Alighieri dott.ssa. Renata Gerone. Insieme a loro il presidente dell'Ospedale Italiano Umberto Primo Renato Azzoni e il suo vice presidente Rodolfo Faccini. Per Ultimas Noticias il direttore generale Ec. Alvaro Santos, per A.I.U.D.A. il presidente Aldo Gai. I colleghi della RAI Stefano Casini e Gianni Raso, e per il C.G.I.E. la presidente Filomena Narducci e Renato Palermo per il Comites. Presenti anche il presidente della Camera di Commercio italiana in Uruguay  Manuel Ascer e Signora. Al lato opposto della tavola il Rettore dell'Università cattolica Damaso Antonio Larranaga professorAntonio Ocaña e la vice-Rettore Susana Monreal. Per l'associazione Efasce in Uruguay l'ingegnere Mario Mattiussi che ne è presidente e per il Ministero del Turismo il direttore degli Affari Internazionali Hugo Chiparelli. Seduta di fronte allo stesso vice Ministro Franco Danieli e al presidente della Fondazione Italia nelle Americhe dott. Domenico Porpiglia di San Roberto, la deputata del Frente Amplio Silvana Charlone appena insignita del titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L'occasione del Radisson ha riportato all'attenzione di tutti il tema della diffusione culturale e della identità della comunità italiana, oltre che essere stata un'occasione in più per riconoscere, da parte dell'esponente del Governo di Roma, il valore del lavoro svolto in questo senso da Ultimas Noticias e dal suo partner italiano Gente d’Italia. Il vice Ministro ha poi ricevuto una targa offerta dalla Fondazione  Italia nelle Americhe per l'impegno e la serietà che, era implicito nel riconoscimento, questa fondazione riconosce all'uomo politico e di governo che ha svolto un serio lavoro per rinsaldare i rapporti tra l'Italia e i connazionali nei continenti americani. Momenti conviviali con occasioni anche cerimoniali che seguivano altri momenti accorsi nella giornata di sabato dove si sono affrontati in maniera concreta altri temi urgenti per la comunità italiana di Uruguay.

La giornata di sabato è stata inaugurata con la visita alla nuova prossima sede del Consolato d'Italia. "Un posto migliore dove lavorare, per i funzionari e dove venire a richiedere servizi per i cittadini" ha detto lo stesso Danieli. Si tratta di una villa a due piani in Jorge Canning che dovrà essere ristrutturata secondo un progetto firmato dallo studio di architettura Bonti Corleto e che prevede di adibire al piano terra, interamente pavimentato a grandi scacchi bianchi e neri, l'ufficio per il rilascio dei passaporti e la sala d'attesa, nelle cantine gli archivi, al primo piano gli uffici amministrativi e nel sottotetto gli uffici del dirigente scolastico attualmente ospitati dalla Scuola Italiana di Carrasco.

L'occasione è stata anche, e non poteva essere altrimenti, quella di parlare dei ritardi nello smaltimento delle pratiche per le richieste di riconoscimento della cittadinanza. Un procedura di fatto sospesa dal 2003 e per la quale si lamenta una cronica mancanza di personale. "Ci sono un milione e 60mila richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana nel mondo. 500 mila vengono dal Brasile, 500 mila dall'Argentina, 21mila dall'Uruguay, quindi quasi la totalità da questa zona del mondo. Il governo italiano deve allora fare una riflessione su questo fenomeno", ha detto francamente il senatore Danieli," perchè ci sono casi noti di persone che si sono arricchite chiedendo ad altri, che non ne avevano intenzione, di concorrere per la cittadinanza. Abbiamo ricevuto domande per discendenti italiani basati sulla presenza in questi paesi di trisavoli vissuti nel 1780". In altre parole lo Stato italiano non è fesso, conosce il giro di interessi che suscita il rilascio del passaporto europeo e non intende prestare il fianco agli autori di questo traffico. "Tuttavia, prosegue il senatore, visto che la legge sulla cittadinanza attualmente in discussione vedrà il riconoscimento del diritto alle donne nate in Italia prima del 1948 e ai loro discendenti di essere cittadini italiani e consentirà di riaprire il termine delle domande a chi le aveva fatte scadere, visto che saranno introdotte altre funzioni nei Consolati come il rilascio del passaporto elettronico e della carta d'identità, intendiamo aumentare l'organico". I soldi ancora non ci sono, dovrebbero saltare fuori dalla prossima finanziaria e in parte dal tesoretto che dovrebbe rendersi utile entro la fine del prossimo mese. I soldi, 27 milioni di euro in tutto, permetterebbero di assumere a ruolo cento dipendenti della Farnesina, da ripescare tra gli idonei nel concorso del Ministero di due anni fa, e altri due-trecento addetti sul luogo da formare ed affiancare al personale consolare. Questo porterebbe ad alleviare lo stato di grave difficoltà in cui versano tanti Consolati nel mondo, compreso quello di Montevideo dove attualmente lavorano solo 13 persone, esclusa la vice Console. Sarebbero dovuti essere 15, ma dopo il rientro del Console Pala e la cessazione dell'incarico di un archivista ancora non sono arrivati i sostituti da Roma. Quindi secondo un calcolo di proporzione oggi ogni funzionario allo sportello del Consolato ha da fare per rispondere alle richieste di 13.333 cittadini. Un proporzione assai squilibrata.

Delle questione della cittadinanza e dei servizi consolari il Vice Ministro Franco Danieli è tornato a parlare alla Casa degli Italiani di fronte ad una platea gremita. Il benvenuto nella sede della comunità gli è arrivato dalla presidente del CGIE Filomena Narducci, dal presidente del Comites Armando Pizzuti e dal rappresentante del Comites Renato Palermo. Quest'ultimo, cravatta rossa al collo, ha accolto il senatore con un'ampia carrellata sui temi che più stanno a cuore agli italiani di Uruguay soffermandosi sulla questione degli assegni di solidarietà per i lavoratori italiani che dopo trentacinque anni di lavoro oggi si ritrovano una pensione di 60 -70 euro. "Un problema, ha detto Palermo," che va risolto in fretta perchè i dati ci dicono che nel 2004 eravamo in 8.136 nati in Italia, oggi siamo 6.229, e tra questi circa un migliaio avrebbero diritto ad ottenere questo piccolo contribuito per una vecchiaia più serena".

Ha invece ricordato la festa del 2 giugno di due anni fa la presidente Narducci nel salutare il senatore Danieli ricordando che lui era presente e che insieme alla comunità hanno sviscerato quegli stessi problemi che ora sono al vaglio del governo: cittadinanza, rete consolare, assistenza, cultura italiana. La Narducci si è poi soffermata sulla questione del pagamento delle pensioni INPS. "In Uruguay una sola banca paga le pensioni, una banca che ha 22 sportelli, ma solo cinque di questi sono autorizzati al servizio, e quando il servizio è scadente, il pensionato non ha diritto di reclamare perchè a firmare il contratto con la banca è stato l'INPS". Questione assai pratica.

L'esordio del vice Ministro alla casa degli italiani, davanti a centinaia di persone che seguivano con grande attenzione ha suonato così: "A me non piace parlare a vanvera" e la concretezza non gli è mancata. Ha ricordato il lavoro che a Roma si sta svolgendo senza nascondere alcuni limiti, soprattutto in merito alle risorse finanziarie. Ma ha anche saputo strappare degli applausi citando Giuseppe Garibaldi (Danieli è padrino di battesimo del pronipote dell' eroe dei due mondi, il piccolo Giuseppe cha ha ricevuto il sacramento pochi mesi fa a Nizza) e sulla ricchezza che la presenza italiana all'estero rappresenta anche per l'Italia come sistema economico. Rispondendo alle richieste di Renato Palermo il sentore ha detto, senza mezzi termini, che il calcolo fatto da Roma stima che un assegno di solidarietà costerebbe allo Stato tra gli ottanta e i cento milioni di euro. Troppi. "Ma si sta studiano l'eventualità di procedere gradualmente ad un contributo per il maggior numero di persone possibile". In questo senso è stata anche la visita alla Casa di Riposo degli italiani che Danieli ha fatto poco prima dell'incontro in avenida 8 de Octubre.

"Io credo nella cooperazione culturale", ha proseguito il Vice Ministro, " e nella necessità di coinvolgere i giovani". E in questo senso, senza tradire la concretezza ha ricordato che nel 2008 si sta lavorando per la conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo, che con l'Intendente di Montevideo Ricardo Erlich si sta lavorando per un interscambio tra restauratori italiani e praticanti uruguayani per un progetto di rinnovo del Palazzo del Governo e che contemporaneamente alla nascita a Montevideo del Museo dell'Immigrazione, nascerà a Roma un Museo delle Migrazioni, da lui voluto.  Ma di questo si tornerà a parlare oggi nell'incontro previsto alla sede dell'Intendencia Municipal. (Federica Manzitti-Gente d’Italia/Inform)


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