Da
“Gente d’Italia”
Al Viceministro Danieli
Oggi il convegno all’Intendencia Municipal
di Montevideo: “Giuseppe Garibaldi tra Italia e America Latina”
MONTEVIDEO - Oggi è l'ultimo giorno della missione del
Ministro Franco Danieli in Uruguay - scrive Federica Manzitti su Gente d’Italia
il quotidiano delle Americhe uscito anche oggi in edizione speciale per la visita
in Uruguay del viceministro degli italiani nel mondo. - Il programma non è meno
fitto di quello dei giorni scorsi. Alle 10 alla sede dell'Intendencia municipal
di Montevideo si terrà un convegno dal titolo "Giuseppe Garibaldi tra Italia
ed America Latina”. L'iniziativa è stata organizzata dall’Istituto Italiano
di Cultura in Montevideo in collaborazione con
Si tratta della Gran Medaglia d'oro che viene conferita
ogni anno agli esponenti del mondo politico e culturale che si sono particolarmente
distinti per il loro contributo alla promozione della cultura nel mondo.
Nel pomeriggio, alle 15 ci sarà un incontro con il Ministro
del Turismo, Héctor Lescano nella sede del Ministero. Anche in questo caso si
tratterà di un'opportunità per discutere di un settore, quello del turismo,
destinato a consolidare sempre di più i rapporti tra i due paesi. E' infatti
intenzione dell'Italia concentrare degli sforzi imprenditoriali e di promozione
sull'Uruguay come meta turistica, sia in virtù delle sue coste a cominciare
da Punta del Este, sia dell'interno del paese dove sta crescendo l'offerta di
agriturismi. A seguire il senatore Danieli riceverà, nella sede dell'Intendencia
e dalle mani dell'Intendente di Montevideo Ricardo Erlich il riconoscimento
dell'amicizia che nei suoi confronti nutre la città con la consegna simbolica
delle chiavi. Alle 17 è prevista la partenza per Buenos Aires. In Argentina
la delegazione del Ministero degli Esteri dovrà fermarsi qualche ora. Il tempo
necessario per incontrare un team tecnico italo-argentino in merito ad un programma
di cooperazione spaziale. Si tratta di un progetto che vede coinvolti scienziati
e tecnici dei due paesi per la realizzazione di una serie di dieci satelliti,
dal costo complessivo di cinque miliardi di dollari, che andranno in orbita
entro il 2010 e che serviranno a monitorare e raccogliere informazioni sulla
stato di inquinamento dell'atmosfera e sulla prevenzione delle catastrofi. Terminato
il briefing, il Vice Ministro agli Affari Esteri Franco Danieli e il suo consigliere
politico Luciano Neri torneranno a Roma.
La
visita in redazione e nella tipografia dove si stampa
Danieli
interviene su Rai International:
”Molto è cambiato ma non abbastanza”
"L'Italia potrebbe non essere per sempre una potenza
economia, ma non perderà mai il suo potere culturale". La cultura italiana,
la lingua e la sua diffusione. Anche di questo, e molto, ha parlato il vice
Ministro Franco Danieli durante questi primi quattro giorni della sua missione
in Uruguay. Il valore aggiunto della nostra cultura e la preziosa opera di chi
la diffonde è stato, possiamo dire, se non il primo il secondo argomento delle
sue dichiarazioni. E tra i motori di propulsione culturale privilegiati grande
spazio hanno avuto i media, i quotidiani, e in particolar modo quello che state
leggendo. E non a caso. Le lingue si imparano a scuola e non solo, le lingue
aprono la mente, permettono di pensare le esperienze della vita in modo diverso
da quello consueto soprattutto se l'apprendimento di una lingua non è solamente
un percorso didattico istituzionale, come la scuola, ma è anche apprendimento
attraverso il piacere della cultura e dell'informazione.
Conoscere la stessa lingua significa riconoscersi l'un
l'altro, esattamente quello che con la sua visita Danieli sta promuovendo anche
e soprattutto in questo lato del mondo. Sia durante la conferenza stampa in
occasione della pre inaugurazione della sede consolare di Montevideo, che nella
visita a notte inoltrata alla tipografia dove si stampa
In un'altra occasione, nel palazzo appena acquisito in
Jorge Canning dove da ottobre saranno trasferiti gli uffici consolari, qualcuno
ha anche posto il problema di altri mezzi di informazione italiana all'estero
che invece non hanno sempre tenuto fede alle aspettative. Come Rai International.
E la sua spinosa questione. In Italia si segue poco la politica estera e tutto
ciò che è mondo. Prevale la politica interna. Sviluppo della coscienza critica sarebbe importante
favorirla già dalla scuola elementare. "Esistono diverse realtà informative
nei diversi paesi a presenza italiana. Qui in Uruguay avete Gente d'Italia,
altrove si trovano quotidiani che difficilmente raggiungono davvero i lettori.
Ma in Uruguay come altrove arriva la televisione pubblica per l'estero, Rai
International, ha detto chiaramente Danieli " dovrebbe essere il grande
strumento dell'informazione italiana nel mondo. Dico dovrebbe perchè ancora
non lo è. Il proposito della nuova direzione è stato quello di accogliere la
richiesta avanzata da tanti connazionali all'estero di cambiare la programmazione,
i palinsesti e i contenuti. Molto è cambiato, ma non è ancora abbastanza".
Il governo italiano a breve dovrebbe firmare la nuova convenzione con la testata.
"La passata convenzione prevedeva 20 milioni di euro l'anno per la radio
ad onde corte e 15 milioni di euro per il canale televisivo. Quei 20 milioni
di euro servivano soprattutto a pagare gli stipendi a persone incaricate di
tradurre dall'italiano alle lingue più marginali, come il serbo, l'albanese
o il magiaro le radiotrasmissioni italiane. Un residuato della guerra fredda
di cui credo in pochi nel mondo sentiranno la mancanza. La nuova convenzione
invece prevede che 35 milioni di euro di stanziamento dello Stato vadano alla
televisione, 35 milioni dalla stessa Rai. Saranno realizzati tre canali distinti:
uno generalista che proporrà fiction e entertainment, uno di solo sport, ma
non di solo calcio e un terzo canale all news con telegiornali ogni mezz'ora.
Questa è la scommessa, quella di portarci a fianco ad altre realtà come France
24,
L'idea è che i canali internazionali della Rai debbano
parlare agli italiani nel mondo, ma anche ai cittadini di altri paesi. E per
facilitare a questi ultimi la visione sono previsti sottotitoli per alcuni programmi.
Il vice Ministro ha poi voluto spendere qualche parola anche sull'aspetto della
diffusione del segnale, aspetto concreto della questione, che così come per
la stampa tipografica di Gente d'Italia non ha voluto tralasciare, "Siamo
riusciti, dopo una contrattazione non semplice a ridurre il contratto per la
diffusione del segnale di Rai International da dieci a due anni. Questo ci consentirà
a breve di verificare se coloro che sono incaricati di curare la trasmissione
forniscono un servizio adeguato alle esigenze degli spettatori in tutto il mondo".
A proposito della ricezione, il nuovo progetto, che
Danieli ha promesso sarà realizzato in tempi rapidi,
prevede tre palinsesti differenziati per aree geografiche. Uno per l'Asia, uno
per l'Europa e l'Africa e uno per le Americhe. Così che non si abbiano più cartoni
animati all'ora di cena e notiziari a notte fonda".
In ultimo, ancora sul piano della diffusione della cultura
italiana, Danieli ha rilanciato un’iniziativa che in più riprese Gente d'Italia
ha sostenuto. Quella di una Università Italolatinoamericana. Un ateneo che non
si vada ad aggiungere ad altri atenei fantasma che non contribuiscono in nulla
alla diffusione dei nostri saperi, ma una vera Università che attraverso un
network oltreoceano permetta agli studenti latinoamericani e viceversa italiani
di compiere interi percorsi formativi ad un capo o all’altro della cooperazione.
"In pratica, spiega il Ministro, vorremmo favorire lo scambio culturale
e didattico permettendo a gruppi di studenti sudamericani che abbiano o no origine
italiana di affrontare tutto un corso di laurea in uno dei nostri atenei. A
questo network hanno già aderito le Università di Bologna, Pisa, Genova, Roma
e delle Marche". A riprova della concretezza di questo progetto , nell'agenda
del Senatore è già stato segnato per la prossima settimana un appuntamento con
il Sottosegretario alla Università Luciano Modica, già rettore dell'ateneo di
Pisa, per definire i dettagli di questo progetto. "La novità e il segnale
che vogliamo dare, ha aggiunto Danieli, è di chiudere con le presenze temporanee
ad esempio quelle di professori italiani che venivano qui in America latina
per brevi periodi e senza lasciare grandi seguiti, ma di costruire una relazione
stabile tra istituzioni e realtà diverse".
In ultimo e ancora una volta raccogliendo uno spunto
lanciato da questo giornale il Vice Ministro con delega per gli italiani nel
mondo ha voluto illustrare alla comunità un progetto per una sorta di biblioteca
mondiale della letteratura italiana in Italia. Un progetto che si chiama last
minute book e grazie al quale, con un sistema di rimborso del quattro percento
dell'Iva agli editori italiani, si potranno inviare gratuitamente in tutto il
globo centomila libri all'anno. Una iniziativa che in parte potrebbe calmare
la sete di letteratura che migliaia di italiani nel mondo soffrono. E le librerie?
chiede Gente d'italia. "Per quelle ci sono alcune difficoltà in merito
ai prezzi dei libri italiani che sono troppo alti per certi mercati esteri.
ma chiederemo agli editori di fare lo sforzo di ribassarli, anche perdendo qualcosa
in termini di guadagno. Ne vale la pena. E ai privati che si volessero in questa
avventura cercheremo di dare un sostegno".
La
visita al nuova sede del Consolato e una promessa: “Aumenteranno fra pochi mesi
impiegati e funzionari”
Alla fine è sempre intorno ad un tavolo che si finisce
a parlare. E' stato con la cena offerta dalla Fondazione Italia nelle Americhe
all'Hotel Radisson che si è chiusa la prima parte della missione uruguayana
del Vice Ministro Danieli prima della (relativa) pausa di ieri che lo ha portato
ad incontrare la comunità di Colonia del Sacramento. A tavola per confrontarsi
ancora una volta il senatore e i suo consigliere politico Luciano Neri c'erano
per l'Ambasciata italiana l' Ambasciatore Guido Scalici e la consorte, il dott.
Filippo Romano con sig.ra., la vice Console Cinzia Frigo, il direttore dell'Istituto
di Cultura Angelo Manenti. presenti anche il Presidente del Consiglio Direttivo
della Scuola italiana di Montevideo Cav. Uff. Giovanni Costanzelli e
La giornata di sabato è stata inaugurata con la visita
alla nuova prossima sede del Consolato d'Italia. "Un posto migliore dove
lavorare, per i funzionari e dove venire a richiedere servizi per i cittadini"
ha detto lo stesso Danieli. Si tratta di una villa a due piani in Jorge Canning
che dovrà essere ristrutturata secondo un progetto firmato dallo studio di architettura
Bonti Corleto e che prevede di adibire al piano terra, interamente pavimentato
a grandi scacchi bianchi e neri, l'ufficio per il rilascio dei passaporti e
la sala d'attesa, nelle cantine gli archivi, al primo piano gli uffici amministrativi
e nel sottotetto gli uffici del dirigente scolastico attualmente ospitati dalla
Scuola Italiana di Carrasco.
L'occasione è stata anche, e non poteva essere altrimenti,
quella di parlare dei ritardi nello smaltimento delle pratiche per le richieste
di riconoscimento della cittadinanza. Un procedura di fatto sospesa dal 2003
e per la quale si lamenta una cronica mancanza di personale. "Ci sono un
milione e 60mila richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana nel
mondo. 500 mila vengono dal Brasile, 500 mila dall'Argentina, 21mila dall'Uruguay,
quindi quasi la totalità da questa zona del mondo. Il governo italiano deve
allora fare una riflessione su questo fenomeno", ha detto francamente il
senatore Danieli," perchè ci sono casi noti di persone che si sono arricchite
chiedendo ad altri, che non ne avevano intenzione, di concorrere per la cittadinanza.
Abbiamo ricevuto domande per discendenti italiani basati sulla presenza in questi
paesi di trisavoli vissuti nel 1780". In altre parole lo Stato italiano
non è fesso, conosce il giro di interessi che suscita il rilascio del passaporto
europeo e non intende prestare il fianco agli autori di questo traffico. "Tuttavia,
prosegue il senatore, visto che la legge sulla cittadinanza attualmente in discussione
vedrà il riconoscimento del diritto alle donne nate in Italia prima del 1948
e ai loro discendenti di essere cittadini italiani e consentirà di riaprire
il termine delle domande a chi le aveva fatte scadere, visto che saranno introdotte
altre funzioni nei Consolati come il rilascio del passaporto elettronico e della
carta d'identità, intendiamo aumentare l'organico". I soldi ancora non
ci sono, dovrebbero saltare fuori dalla prossima finanziaria e in parte dal
tesoretto che dovrebbe rendersi utile entro la fine del prossimo mese. I soldi,
27 milioni di euro in tutto, permetterebbero di assumere a ruolo cento dipendenti
della Farnesina, da ripescare tra gli idonei nel concorso del Ministero di due
anni fa, e altri due-trecento addetti sul luogo da formare ed affiancare al
personale consolare. Questo porterebbe ad alleviare lo stato di grave difficoltà
in cui versano tanti Consolati nel mondo, compreso quello di Montevideo dove
attualmente lavorano solo 13 persone, esclusa la vice Console. Sarebbero dovuti
essere 15, ma dopo il rientro del Console Pala e la cessazione dell'incarico
di un archivista ancora non sono arrivati i sostituti da Roma. Quindi secondo
un calcolo di proporzione oggi ogni funzionario allo sportello del Consolato
ha da fare per rispondere alle richieste di 13.333 cittadini. Un proporzione
assai squilibrata.
Delle questione della cittadinanza e dei servizi consolari
il Vice Ministro Franco Danieli è tornato a parlare alla Casa degli Italiani
di fronte ad una platea gremita. Il benvenuto nella sede della comunità gli
è arrivato dalla presidente del CGIE Filomena Narducci, dal presidente del Comites
Armando Pizzuti e dal rappresentante del Comites Renato Palermo. Quest'ultimo,
cravatta rossa al collo, ha accolto il senatore con un'ampia carrellata sui
temi che più stanno a cuore agli italiani di Uruguay soffermandosi sulla questione
degli assegni di solidarietà per i lavoratori italiani che dopo trentacinque
anni di lavoro oggi si ritrovano una pensione di 60 -70 euro. "Un problema,
ha detto Palermo," che va risolto in fretta perchè i dati ci dicono che
nel 2004 eravamo in 8.136 nati in Italia, oggi siamo 6.229, e tra questi circa
un migliaio avrebbero diritto ad ottenere questo piccolo contribuito per una
vecchiaia più serena".
Ha invece ricordato la festa del 2 giugno di due anni
fa la presidente Narducci nel salutare il senatore Danieli ricordando che lui
era presente e che insieme alla comunità hanno sviscerato quegli stessi problemi
che ora sono al vaglio del governo: cittadinanza, rete consolare, assistenza,
cultura italiana.
L'esordio del vice Ministro alla casa degli italiani,
davanti a centinaia di persone che seguivano con grande attenzione ha suonato
così: "A me non piace parlare a vanvera" e la concretezza non gli
è mancata. Ha ricordato il lavoro che a Roma si sta svolgendo senza nascondere
alcuni limiti, soprattutto in merito alle risorse finanziarie. Ma ha anche saputo
strappare degli applausi citando Giuseppe Garibaldi (Danieli è padrino di battesimo
del pronipote dell' eroe dei due mondi, il piccolo Giuseppe cha ha ricevuto
il sacramento pochi mesi fa a Nizza) e sulla ricchezza che la presenza italiana
all'estero rappresenta anche per l'Italia come sistema economico. Rispondendo
alle richieste di Renato Palermo il sentore ha detto, senza mezzi termini, che
il calcolo fatto da Roma stima che un assegno di solidarietà costerebbe allo
Stato tra gli ottanta e i cento milioni di euro. Troppi. "Ma si sta studiano
l'eventualità di procedere gradualmente ad un contributo per il maggior numero
di persone possibile". In questo senso è stata anche la visita alla Casa
di Riposo degli italiani che Danieli ha fatto poco prima dell'incontro in avenida
8 de Octubre.
"Io credo nella cooperazione culturale", ha
proseguito il Vice Ministro, " e nella necessità di coinvolgere i giovani".
E in questo senso, senza tradire la concretezza ha ricordato che nel 2008 si
sta lavorando per la conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo, che
con l'Intendente di Montevideo Ricardo Erlich si sta lavorando per un interscambio
tra restauratori italiani e praticanti uruguayani per un progetto di rinnovo
del Palazzo del Governo e che contemporaneamente alla nascita a Montevideo del
Museo dell'Immigrazione, nascerà a Roma un Museo delle Migrazioni, da lui voluto.
Ma di questo si tornerà a parlare oggi nell'incontro previsto alla sede
dell'Intendencia Municipal. (Federica Manzitti-Gente d’Italia/