ASSOCIAZIONI
Terminato il G8 in Germania
Ong
Italiane: “I 60 miliardi di dollari non risolveranno il problema dell'Aids, neanche in Africa”
“Per
l’Africa hanno pensato solo agli investimenti,
ma niente per gli aiuti allo sviluppo a beneficio delle popolazioni africane
HEILIGENDAMM
– “Sessanta miliardi di dollari non risolveranno il problema dell'Aids, neanche in Africa” .
Delusione e preoccupazione delle Ong Italiane al termine del G8 in Germania.
Gli 8 leaders hanno stamattina reso noto attraverso la pubblicazione della dichiarazione
finale del Summit l'accordo per la lotta all'Aids e alle pandemie per l'Africa.
"I 60
miliardi di dollari promessi dal G8 di fatto sono meno di un terzo dei bisogni
totali a livello globale su cinque anni di tempo (2008-20
Il ruolo degli
Usa è stato determinate: contribuiranno con 30 miliardi di dollari attraverso
un proprio fondo e non attraverso il Fondo globale lanciato dall'Onu nel 2002
per combattere le pandemie.
Continua Marelli
"Quello che ci preoccupa di più sono le modalità di allocazione delle risorse,
il documento presentato dal presidente Bush e approvato dal Congresso degli
Sati Uniti prevede stanziamenti per il bilaterale. Non aver privilegiato il
ruolo del Fondo Globale è un pessimo segnale per il multilateralismo. Finora
il Fondo Globale aveva garantito condizione condivise in ambito internazionale
sulle ripartizione tra i diversi paesi destinari. Chiediamo non si indebolisca
ancora l'ambito multilaterale, e che la tendenza dimostrata di oggi di tornare
a trattattive bilaterali si arresti subito".
L'Italia fino
ad oggi ha destinato l'80% delle risorse anti Aids al Fondo Globale, rispetto
ai bisogni globali per la cura, la prevenzione dell'HIV invece gli altri paesi
hanno indirizzato al Fondo all'incirca il 25% delle loro risorse.
(I dati che
sono stati citati sono stati forniti dall'Osservatorio Italiano sull'Azione
Globale contro l'Aids). Le Ogn contestano
anche il fatto che nella dichiarazione finale del Summit non ci sia un preciso
riferimento agli aiuti pubblici allo sviluppo. Il documento riprende la promessa
del G8 fatta a Gleneagles nel 2005 di aumento dei fondi entro il 2010 di 25
miliardi all'anno per l'Africa.
“Per l’Africa - afferma Marelli - gli 8 Governi più potenti
hanno pensato solo agli investimenti, ben 3 capitoli dedicati nel documento
finale, ma niente per gli aiuti allo sviluppo a beneficio delle popolazioni
africane. Rimangono le buone intenzioni
di fare di più ma già da due anni sono completamente disattese e dimenticate.
Prova ne è il fatto che dal 2005 al 2006 l’APS dei paesi donatori a livello
mondiale è sceso del 5,1%. 8 miliardi di dollari in meno in un anno, questo
significa che non solo il G8 è fermo, ma che stanno tornando indietro. L’Africa
viene tenuta in considerazione solo come campo di conquista degli investitori
globali”. (