ITALIANI ALL’ESTERO
A Madrid, una serata culturale ed enogastronomica
chiude le celebrazioni ufficiali per
Consegnate
onorificenze al merito della Repubblica a consoli onorari e collaboratori del
Consolato di Madrid
Fino
al 29 giugno aperta la mostra sui mosaici antichi di Ravenna
MADRID - Atmosfera
delle grandi occasioni ieri sera al Consolato di Madrid all’insegna dell’italianità.
Il 2 giugno,
festa della Repubblica è stata celebrata
in tutte le sedi istituzionali italiane ed
hanno visto la presenza di migliaia di italiani che, in occasione della ricorrenza,
hanno accolto l’invito delle autorità a ritrovarsi presso le sedi diplomatiche in
Spagna.
Le cerimonie
hanno avuto inizio il 2 giugno a Barcellona, alla presenza dell’ambasciatore
Pasquale Terracciano e del console dott. Roberto Natali, per concludersi a Madrid
il giorno 5 con un ricevimento all’ambasciata d’Italia e ieri sera al Consolato
generale d’Italia. Le celebrazioni del 2007, inoltre, hanno visto a Madrid la presenza della Provincia
e del Comune di Ravenna impegnati a presentare l’offerta turistica ed enogastronomica
del proprio territorio.
Pezzo forte
della missione ravennate è la mostra sui Mosaici antichi di Ravenna che rimarrà
aperta nei saloni del Consolato generale fino al 29 giugno.
Ravenna, come hanno affermato i politici, presenti
ieri alla conferenza stampa al Café de Oriente, “è uno scrigno d’arte, di storia
e di cultura di prima grandezza, è una città di origini antiche con un passato
glorioso e fu tre volte capitale: dell’Impero Romano d’Occidente, di Teodorico
Re dei Goti, dell’Impero di Bisanzio in Europa. Nelle basiliche e nei battisteri
della città si conserva il più ricco patrimonio di mosaici dell’umanità risalente
al V e al VI secolo e otto monumenti di Ravenna sono inseriti nella lista del
Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Se Ravenna fu il maggiore centro politico e
culturale dell’Occidente nei secoli che accompagnarono il declino della civiltà
latina, nondimeno essa offre testimonianze anche di epoche più recenti: dall’archeologia
della Domus dei Tappeti di Pietra al vasto porto romano di Classe. E’ la città
che serba le spoglie di Dante e ne mantiene viva la memoria con importanti manifestazioni
culturali.”
In occasione della missione a Madrid, Ravenna
ha offerto al Consolato generale la possibilità di esporre una mostra di opere
conservate nel Mausoleo di Galla Placidia, nella basilica di san Vitale e di
Sant’Apollinare nuovo, nel Battistero Neoniano e nella cappella dell’Arcivescovado.
Ed il console Sergio Barbanti – di origini ravennati – non si è lasciato scappare
l’occasione.
Gli invitati
alla serata sono stati accolti all’ingresso del Consolato, all’ombra del più
grande mosaico della cristianità che rappresenta l’imperatrice Teodora e la
sua corte, in un tripudio cromatico che rappresenta il potere imperiale integrato
al magistero della Chiesa. Il console generale e signora, unitamente al commissario
aggiunto dott. Biscari e signora hanno accolto gli invitati che si sono distribuiti
nei vari saloni, nei quali era stata allestita la cena-cocktail a base di prodotti
eno-gastronomici ravennati.
L’evento ha
avuto inizio con l’inno nazionale, cantato dai ragazzi della Scuola italiana
di Madrid diretta dalla preside Lucia Dalla Montà e con il saluto del Console
Generale Sergio Brabanti. Conciso, ma con una chiarezza che non ha lasciato
dubbi, il dott. Barbanti ha sciorinato i dati salienti dell’attività del consolato
generale di Madrid: 55.000 iscritti all’Aire – moltissimi dei quali provengono
da paesi dell’America latina - 8.000 gli immigrati solo dell’ultimo anno, più
di 200 i matrimoni celebrati nel corso dell’anno. L’assistenza alla collettivitá
italiana viene assicurata, oltre che dal personale del consolato di Madrid,
anche dalla rete dei consolati onorari sparsi in tutto il territorio spagnolo
di influenza sul consolato.
Il prezioso
impegno, spesso, ignorato di questi funzionari onorari è stato sottolineato
dal console generale che, per l'occasione, ha
voluto proporre alcuni dei suoi collaboratori per un riconoscimento da parte
del presidente della Repubblica.
Sono stati,
perciò, insigniti di onorificenze al
merito Josè Carlos De Blasio, console onorario d‘Italia a las Palmas de Gran
Canaria, Gran Ufficiale dell’Ordine della Stella della Solidarietà italiana,
Carlos Felipe Orlando, vice console onorario in San Sebastián, cavaliere al
merito della Repubblica Italiana, Nelly F. Habed Lobos, medico di fiducia del
consolato e Clelia Muchetti, collaboratrice del consolato onorario di Siviglia,
cavalieri della Stella della Solidarietà italiana. La serata è proseguita con
una raffinatissima cena-cocktail offerta dalle autorità di Ravenna e rallegrata
dalla Roaring Emily Band di Valsenio Casola, che ha eseguito brani di tutte
le regioni d’Italia con grande soddisfazione degli invitati.
Grande successo,
quindi, ieri sera a Madrid; soddisfazione della collettività italiana
e, di questo, va ringraziato senz’altro il console dott. Sergio Barbanti che, ancora una volta, ha offerto
ai connazionali di Madrid la possibilità di ritrovarsi nella casa degli Italiani
per celebrare la festa degli Italiani. (Giuseppe Di Claudio/