Di Biagio (ENAS): “La democrazia ritorni
ad avere il suo significato”
ROMA - “Non si deve più parlare di emergenza democratica
ma di mobilitazione democratica. Le denunce non servono, dobbiamo passare ai
fatti, manifestando contro una “casta”
di politici autoreferenziali, che tutto fanno fuorché occuparsi dei problemi
dell’Italia e dei cittadini!” E’ quanto afferma il Responsabile del Coordinamento
Estero dell’ENAS, Aldo Di Biagio, che interviene sull’esito
del Consiglio dei Ministri riguardo la vicenda Visco/Guadia di Finanza
e sulle polemiche che ne sono seguite.
“La risoluzione del caso Visco – sostiene Di Biagio -
ha evitato l’ennesimo rischio di scivolata del Governo, ma è a dir poco
vergognosa. E’ stata ricompattata una maggioranza virtuale, che governa un Paese
virtuale, fatto a loro immagine, qui non siamo su “Second Life”, questa è l’Italia.”
“ I segnali d’allarme
ormai sono troppi – prosegue il rappresentante dell’ENAS - basta con gli scandali
economico-finanziari, con i “furbetti del quartierino” con le scalate senza
soldi, basta con le intercettazioni illegali, con l’economia che detta politica,
con i centri di potere più o meno occulti, con le nuove logge, e soprattutto
basta con gli accordi strumentali per rimanere a galla ad ogni costo, stiamo
andando in contro ad una crisi senza via di uscita, tutto ciò è pericoloso e
destabilizzante.”
“Dobbiamo uscire
da questo pantano – conclude Di Biagio – e affrontare i veri problemi del Paese
a partire dalle tasse, le imposte i tributi, denaro tolto dalle tasche dei cittadini,
che non danno la minima garanzia nemmeno di un ritorno in servizi sociali.”
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