INFORM - N. 108 - 6 giugno 2007


FORMAZIONE

11 e 12 giugno, Conferenza europea a Livorno

Studenti e lavoratori senza frontiere, 4 milioni per la mobilità

La Toscana investe nella formazione permanente per portare i giovani in Europa

 

FIRENZE - Fin dai prossimi mesi i cittadini toscani avranno più opportunità di fare esperienze di formazione e lavoro all’estero, mentre imprese, agenzie formative e istituzioni locali potranno avvalersi di canali diretti e privilegiati per rafforzare la loro azione nel contesto europeo.

La Regione Toscana ha deciso di investire in politiche di cooperazione transnazionale e quindi anche sulla mobilità, dal 2007 al 2013, il 4% dell’ammontare complessivo del finanziamento assegnato alla Toscana per il Fondo sociale europeo: si tratta di  circa  4 milioni di euro l’anno. Per la prima volta, infatti, è stato inserito all’interno del POR un asse specifico su questi temi. In tutto l’investimento per la Toscana sarà di quasi 27 milioni di euro che, nei prossimi sette anni, serviranno, fra l’altro, a portare in giro per l’Europa un numero di giovani decisamente superiore all’attuale. Questo forte investimento, che segna una svolta rispetto al passato, troverà nuovi strumenti e possibilità di sbocchi grazie al rafforzamento della cooperazione transregionale.       

“La mobilità come leva per l’apprendimento e lasciapassare indispensabile per la circolazione dei saperi all’interno dell’Europa della conoscenza, costituisce un elemento chiave per rendere competitivo il nostro capitale più prezioso, ovvero le risorse umane”.

Così l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Simoncini motiva il forte accento posto dalla Regione Toscana, nelle sue politiche per l’istruzione, la formazione e il lavoro, sulle strategie europee per il lifelong learning, ovvero l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Con questi obiettivi la Toscana ha ricevuto dall’Associazione delle regioni europee per il Lifelong learning l’incarico di organizzare una conferenza internazionale su questi temi per rafforzare le politiche regionali, anche in vista dei nuovi programmi operativi del Fondo sociale europeo e del Lifelong learning programme.

Su questi temi anche l’incontro avuto dall’assessore a Bruxelles con il commissario Ue alle pari opportunità e affari sociali Vladimir Spidla. “Abbiamo constatato una piena sintonia fra gli obiettivi dell’Unione e quelli della Toscana. Il commissario si è detto molto interessato alle attività dell’associazione Earlall e, in particolare, sui temi della mobilità e dell’individuazione del fabbisogno formativo per quanto riguarda la formazione professionale. Un incoraggiamento a procedere sulla strada intrapresa”.     

Prevista per i giorni 11 e 12 giugno, a Livorno con il titolo “I governi regionali e l’attuazione delle strategie di Lisbona nel campo dell’educazione e della formazione”, la conferenza vede la partecipazione di oltre 30 Regioni europee appartenenti a oltre 14 Stati membri. La conferenza ha un taglio molto operativo, con possibilità di confronto diretto fra i soggetti interessati e la costruzione di rapporti istituzionali in grado di supportare un maggiore protagonismo da parte delle Regioni nei confronti dei governi nazionali e nella determinazione delle politiche per l’educazione. Anche la Regione Toscana avrà modo di perfezionare, in questa occasione, gli accordi in via di sottoscrizione con alcune Regioni europee.

Alla Conferenza prenderanno parte rappresentanti di governi nazionali, regionali e del Comitato delle regioni. Presente ai massimi livelli anche la Commissione europea, con Alice Copette, della Direzione generale cultura della Commissione europea, Stig Hans Norgaard della Dg lavoro, affari sociali, pari opportunità.I lavori saranno aperti, lunedì 11 giugno, alle 14 (Camera di commercio), dopo i saluti delle autorità locali, dall’assessore Simoncini.

Il governo italiano sarà presente con il sottosegretario all’Università e alla ricerca Luciano Modica e con Antonio Panzeri, vicepresidente della Commissione lavoro del Parlamento europeo.

Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini parteciperà, martedì 12 giugno, alla tavola rotonda sulle strategie europee. A concludere i lavori sarà l’assessore Simoncini. 

“La Conferenza di Livorno - spiega l’assessore Simoncini - ha come obiettivo lo sviluppo della cooperazione tra le Regioni dei diversi paesi e la definizione di linee guida per un’ efficace integrazione dei Governi Regionali nell’ attuazione delle strategie europee per la formazione permanente”. Grazie ai nuovi strumenti di programmazione, vi è la possibilità di  migliorare le politiche in campi strategici quali la mobilità dei giovani e dei lavoratori, l’ e-learning e le nuove tecnologie, la formazione all’imprenditorialità, la ricerca e l’innovazione. Su questo sarà chiesto un investimento forte alle istituzioni comunitarie.

Dalla conferenza scaturirà un policy paper, un documento con linee guida per l’integrazione dei governi regionali nel processo di definizione delle strategie di lifelong learning da presentare a Parlamento Europeo, Comitato delle Regioni e Consiglio Europeo. Ecco i temi che saranno toccati nel corso del dibattito: mobilità degli studenti e degli apprendisti; opportunità per giovani laureati di fare esperienze di lavoro presso aziende europee a tecnologia avanzata; produrre contenuti comuni ai diversi paesi per la formazione a distanza; avviare la cooperazione nel campo della formazione all’imprenditorialità; rafforzare i rapporti fra istituzioni, imprese, partner sociali.   

Le iniziative della Regione Toscana  e qualche dato sulla mobilità

Le Regioni con le quali la Toscana ha stipulato accordi bilaterali sono Andalusia, Catalogna, Vastra Gotaland. A queste si aggiungeranno lunedì la Bretagna e martedì le Isole Baleari e prossimamente anche il Galles e il Baden Wuttemberg.   

Nell’anno scolastico 2004-2005 sono stati  oltre 500 gli studenti di 18 scuole superiori di tutta la Toscana che hanno effettuato scambi con altre regioni europee, grazie al finanziamento dalla Regione nell’ambito del programma europeo Comenius. I progetti approvati sopno stati in tutto 69, di cui 3 per lo sviluppo della scuola e 3 per le lingue.

Nel 2005 gli studenti universitari toscani che sono andati a studiare all’estero grazie al programma Erasmus sono stati 1.289 (in Italia 16.419), circa il 7,8% del totale. Nel 2006 il programma europeo Socrates ha coinvolto in progetti di scambio fra scuole europee, 975 studenti, in tutto 81 istituti di tutta la regione, l’8,3% del totale. La Toscana per questo progetto è al quinto posto in Italia.

Ma ad utilizzare la mobilità per migliorare professionalità e maturare nuove esperienze sono anche i lavoratori. A fine marzo è stato inoltre inviato all’Agenzia nazionale Lifelong learning programme il progetto Leonardo, che riguarda la mobilità di 22 apprendisti (19 provenienti dalla Provincia di Arezzo e 3 dalla Provincia di Pisa). Il progetto, presentato dalla Regione Toscana, consente agli apprendisti attivi in aziende toscane di lavorare presso imprese con sede in Catalogna.

 “Grazie a questi accordi - spiega l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro - ci proponiamo di promuovere la mobilità internazionale con scambi fra studenti, insegnanti, lavoratori e apprendisti, favorire la loro partecipazione a stage e il riconoscimento reciproco dei titoli e delle qualifiche conseguite. In particolare le regioni firmatarie si impegnano a sviluppare azioni comuni in materia di formazione e a mettere in comune informazioni ed esperienze. E’ un passo avanti importante verso la costruzione di una società della conoscenza che offra a tutti pari opportunità di apprendimento e analoghe possibilità di spendere le competenze acquisite.”. 

Altre iniziative sono partite nell’ambito del programma europeo Leonardo da Vinci, così come altre misure specifiche per il sostegno alla mobilità cui la Regione ha partecipato, come partner o come promotore, nell’ambito di programmi comunitari come Interreg, Life Pays Tiers o di programmi di cooperazione internazionale. La Regione ha inoltre sostenuto, con proprie risorse, le spese per l’assegnazione di 153 borse di studio per soggiorni di studenti della scuola superiore finalizzati allo studio della lingua inglese. (bc/Inform)


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