FORMAZIONE
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e
Studenti e lavoratori senza frontiere,
4 milioni per la mobilità
FIRENZE - Fin dai prossimi mesi i cittadini toscani avranno
più opportunità di fare esperienze di formazione e lavoro all’estero, mentre
imprese, agenzie formative e istituzioni locali potranno avvalersi di canali
diretti e privilegiati per rafforzare la loro azione nel contesto europeo.
“La mobilità come leva per l’apprendimento e lasciapassare
indispensabile per la circolazione dei saperi all’interno dell’Europa della
conoscenza, costituisce un elemento chiave per rendere competitivo il nostro
capitale più prezioso, ovvero le risorse umane”.
Così l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro
Simoncini motiva il forte accento posto dalla Regione Toscana, nelle sue politiche
per l’istruzione, la formazione e il lavoro, sulle strategie europee per il
lifelong learning, ovvero l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Con
questi obiettivi
Su questi temi anche l’incontro avuto dall’assessore
a Bruxelles con il commissario Ue alle pari opportunità e affari sociali Vladimir
Spidla. “Abbiamo constatato una piena sintonia fra gli obiettivi dell’Unione
e quelli della Toscana. Il commissario si è detto molto interessato alle attività
dell’associazione Earlall e, in particolare, sui temi della mobilità e dell’individuazione
del fabbisogno formativo per quanto riguarda la formazione professionale. Un
incoraggiamento a procedere sulla strada intrapresa”.
Prevista per i giorni 11 e
Alla Conferenza prenderanno parte rappresentanti di governi
nazionali, regionali e del Comitato delle regioni. Presente ai massimi livelli
anche
Il governo italiano sarà presente con il sottosegretario
all’Università e alla ricerca Luciano Modica e con Antonio Panzeri, vicepresidente
della Commissione lavoro del Parlamento europeo.
Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini parteciperà,
martedì
“
Dalla conferenza scaturirà un policy paper, un documento
con linee guida per l’integrazione dei governi regionali nel processo di definizione
delle strategie di lifelong learning da presentare a Parlamento Europeo, Comitato
delle Regioni e Consiglio Europeo. Ecco i temi che saranno toccati nel corso
del dibattito: mobilità degli studenti e degli apprendisti; opportunità per
giovani laureati di fare esperienze di lavoro presso aziende europee a tecnologia
avanzata; produrre contenuti comuni ai diversi paesi per la formazione a distanza;
avviare la cooperazione nel campo della formazione all’imprenditorialità; rafforzare
i rapporti fra istituzioni, imprese, partner sociali.
Le iniziative della Regione Toscana e qualche dato sulla mobilità
Le Regioni con le quali
Nell’anno scolastico 2004-2005 sono stati oltre 500 gli studenti di 18 scuole superiori
di tutta
Nel 2005 gli studenti universitari toscani che sono andati
a studiare all’estero grazie al programma Erasmus sono stati 1.289 (in Italia
16.419), circa il 7,8% del totale. Nel 2006 il programma europeo Socrates ha
coinvolto in progetti di scambio fra scuole europee, 975 studenti, in tutto
81 istituti di tutta la regione, l’8,3% del totale.
Ma ad utilizzare la mobilità per migliorare professionalità
e maturare nuove esperienze sono anche i lavoratori. A fine marzo è stato inoltre
inviato all’Agenzia nazionale Lifelong learning programme il progetto Leonardo,
che riguarda la mobilità di 22 apprendisti (19 provenienti dalla Provincia di
Arezzo e 3 dalla Provincia di Pisa). Il progetto, presentato dalla Regione Toscana,
consente agli apprendisti attivi in aziende toscane di lavorare presso imprese
con sede in Catalogna.
“Grazie a questi
accordi - spiega l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro - ci proponiamo
di promuovere la mobilità internazionale con scambi fra studenti, insegnanti,
lavoratori e apprendisti, favorire la loro partecipazione a stage e il riconoscimento
reciproco dei titoli e delle qualifiche conseguite. In particolare le regioni
firmatarie si impegnano a sviluppare azioni comuni in materia di formazione
e a mettere in comune informazioni ed esperienze. E’ un passo avanti importante
verso la costruzione di una società della conoscenza che offra a tutti pari
opportunità di apprendimento e analoghe possibilità di spendere le competenze
acquisite.”.
Altre iniziative sono partite nell’ambito del programma
europeo Leonardo da Vinci, così come altre misure specifiche per il sostegno
alla mobilità cui