POLEMICHE
Carozza (CGIE) e Chiocchetti (Ds) indignati
con “L’Italiano”
Nel quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti
un articolo irriverente con il Presidente Napolitano
ROMA - Ha suscitato le indignate proteste del segretario
generale del CGIE Elio Carozza e del responsabile Ds per gli Italiani nel mondo,
Maurizio Chiocchetti, un articolo a firma Ettore Collini, apparso ieri in quarta
pagina sul numero di ieri de “L’Italiano”. Titolo “Giorgio Napolitano: Pilato
for President”, sottotitolo: “E pensare che è stato praticamente lui a firmare
il licenziamento del generale Speciale firmando il decreto di nomina del successore”.
Un articolo senza il riguardo dovuto al capo dello Stato,
nello stile insolente del quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti, che sarebbe
rimasto lì se non gli fosse stata fatta, a nostro sommesso avviso, tutta questa
pubblicità gratuita.
Dell’articolo di Collini non riteniamo necessario pubblicare
il testo (chi vuole leggerselo vada su http://www.litaliano.it/), anche perché le
frasi incriminate le riferisce il segretario del CGIE. Qui di seguito, le dichiarazioni
di Carozza, quelle di Chiocchetti e la risposta di Collini, che ovviamente rincara
la dose. (gc-
Elio Carozza: “Modi e termini inqualificabili”
“Le parole di
Collini sul Presidente della Repubblica sono gravissime e lesive dell’alto magistrato
della Presidenza della Repubblica e denotano una assoluta mancanza di rispetto
istituzionale non riscontrabile in nessun Paese estero”.
Lo dichiara il Segretario Generale del CGIE Elio Carozza
in merito all’articolo di oggi su l’Italiano in cui Ettore Collina dà del Pilato
al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
“Reputo inqualificabili
– continua Carozza – i modi e i termini usati nei confronti del Presidente della
Repubblica, che rappresenta le Istituzioni italiane, l’Italia e tutti i
suoi cittadini, indipendentemente dall’appartenenza politica”.
Al di là di ogni legittima e aspra polemica e battaglia
politica questo linguaggio di totale dispezzo per le Istituzioni non puo essere
condiviso da nessun cittadino italiano che vive in Patria e all'estero.
“Chiamare ‘Pilato’
il Presidente Napolitano, accusarlo di aver fatto una ‘figura meschina’ – prosegue
il Segretario generale del CGIE – o definirlo un ‘rosso nel profondo dell’anima’
solo perché svolge con coerenza e nel rispetto del suo ruolo il proprio mandato,
rappresentano un atteggiamento inqualificabile che offende anche gli italiani
all’estero che hanno per il Presidente della Repubblica grande rispetto”.
“Napolitano poi
– conclude Carozza – è da sempre una alta figura politica rispettata e stimata
anche all’estero, non solo per la coerenza riformista che lo ha sempre caratterizzato,
ma anche per la serietà e autorevolezza con la quale ha svolto tutti i suoi
incarichi sia nelle Istituzioni italiane che in quelle Europee e Internazionali”
L'autore dell'articolo sembra aver poco rispetto
non solo per i vari Presidenti della Repubblica italiana ma anche poca
cosiderazione per la stessa Costituzione che come é noto é fondata sul rispetto
delle Istituzioni e su valori condivisi da tutti. O quasi. (Elio Carozza, segretario
generale del CGIE)
Maurizio Chiocchetti. “frasi calunniose
ed offensive”
“La destra ha
decisamente varcato ogni limite. Leggiamo oggi sul quotidiano “ L’Italiano “ una serie indecorosa di invettive
contro il nostro Presidente della Repubblica.
Sono frasi – quelle firmate da Ettore Collini - calunniose
verso la persona di Giorgio Napolitano ed offensive verso la più alta istituzione del Paese.”
Lo dichiara in una nota Maurizio Chiocchetti, responsabile
DS degli italiani nel mondo.
“A Giorgio Napolitano va tutta nostra solidarietà, umana
e politica, principalmente a nome dei tantissimi italiani che vivono fuori dei
confini nazionali.
Vogliamo ricordare a questo foglio della destra che
“Non è in gioco la possibilità di criticare le istituzioni,
ma questa indegna gazzarra getta fango solo su chi la compie. Gli italiani
che all’estero leggeranno queste frasi -
conclude Chiocchetti - rimarranno sorpresi e avranno
un ulteriore motivo per penalizzare, come hanno fatto alle elezioni politiche
di un anno fa, quelle forze politiche che non hanno nessun senso dello Stato
e non esitano ad infangare la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza.”
La risposta di Ettore Collini
Rispondo al compagno Carozza che la figura di Pilato
mi è venuta spontanea quando ho letto che il Comandante in capo delle Forze
Armate affermava che la rimozione del Comandante della Guardia di Finanza non
era cosa nella quale si potesse intromettere.
Poco male, si vede che è mio destino trovarmi spesso
in disaccordo con Giorgio Napolitano fin da quando lui aveva un'opinione ed
io, giovanissimo, un'altra diametralmente opposto riguardo l'invasione sovietica
dell'Ungheria. Ma , siccome