INFORM - N. 108 - 6 giugno 2007


POLEMICHE

Carozza (CGIE) e Chiocchetti (Ds) indignati con “L’Italiano”

Nel quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti un articolo irriverente con il Presidente Napolitano

 

ROMA - Ha suscitato le indignate proteste del segretario generale del CGIE Elio Carozza e del responsabile Ds per gli Italiani nel mondo, Maurizio Chiocchetti, un articolo a firma Ettore Collini, apparso ieri in quarta pagina sul numero di ieri de “L’Italiano”. Titolo “Giorgio Napolitano: Pilato for President”, sottotitolo: “E pensare che è stato praticamente lui a firmare il licenziamento del generale Speciale firmando il decreto di nomina del successore”.

Un articolo senza il riguardo dovuto al capo dello Stato, nello stile insolente del quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti, che sarebbe rimasto lì se non gli fosse stata fatta, a nostro sommesso avviso, tutta questa pubblicità gratuita.

Dell’articolo di Collini non riteniamo necessario pubblicare il testo (chi vuole leggerselo vada su http://www.litaliano.it/), anche perché le frasi incriminate le riferisce il segretario del CGIE. Qui di seguito, le dichiarazioni di Carozza, quelle di Chiocchetti e la risposta di Collini, che ovviamente rincara la dose. (gc-Inform)

 

Elio Carozza: “Modi e termini inqualificabili”

 “Le parole di Collini sul Presidente della Repubblica sono gravissime e lesive dell’alto magistrato della Presidenza della Repubblica e denotano una assoluta mancanza di rispetto istituzionale non riscontrabile in nessun Paese estero”.

Lo dichiara il Segretario Generale del CGIE Elio Carozza in merito all’articolo di oggi su l’Italiano in cui Ettore Collina dà del Pilato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

 “Reputo inqualificabili – continua Carozza – i modi e i termini usati nei confronti del Presidente della Repubblica, che rappresenta le Istituzioni italiane, l’Italia e tutti i suoi cittadini, indipendentemente dall’appartenenza politica”.

Al di là di ogni legittima e aspra polemica e battaglia politica questo linguaggio di totale dispezzo per le Istituzioni non puo essere condiviso da nessun cittadino italiano che vive in Patria e all'estero.

 “Chiamare ‘Pilato’ il Presidente Napolitano, accusarlo di aver fatto una ‘figura meschina’ – prosegue il Segretario generale del CGIE – o definirlo un ‘rosso nel profondo dell’anima’ solo perché svolge con coerenza e nel rispetto del suo ruolo il proprio mandato, rappresentano un atteggiamento inqualificabile che offende anche gli italiani all’estero che hanno per il Presidente della Repubblica grande rispetto”.

 “Napolitano poi – conclude Carozza – è da sempre una alta figura politica rispettata e stimata anche all’estero, non solo per la coerenza riformista che lo ha sempre caratterizzato, ma anche per la serietà e autorevolezza con la quale ha svolto tutti i suoi incarichi sia nelle Istituzioni italiane che in quelle Europee e Internazionali”

 L'autore dell'articolo sembra aver poco rispetto non solo per i  vari Presidenti della Repubblica italiana ma anche poca cosiderazione per la stessa Costituzione che come é noto é fondata sul rispetto delle Istituzioni e su valori condivisi da tutti. O quasi. (Elio Carozza, segretario generale del CGIE)

 

Maurizio Chiocchetti. “frasi calunniose ed offensive”

 “La destra ha decisamente varcato ogni limite. Leggiamo oggi sul quotidiano “  L’Italiano “ una serie indecorosa di invettive contro il nostro Presidente della Repubblica.

Sono frasi – quelle firmate da Ettore Collini - calunniose verso la persona di Giorgio Napolitano  ed offensive verso la  più alta istituzione del Paese.”

Lo dichiara in una nota Maurizio Chiocchetti, responsabile DS degli italiani nel mondo.

“A Giorgio Napolitano va tutta nostra solidarietà, umana e politica, principalmente a nome dei tantissimi italiani che vivono fuori dei confini nazionali.

Vogliamo ricordare a questo foglio della destra che la Presidenza della Repubblica è tra le istituzioni più amate dagli italiani e che Giorgio Napolitano, così come i suoi predecessori, si è contraddistinto per  integrità morale e correttezza istituzionale”.

“Non è in gioco la possibilità di criticare le istituzioni,  ma questa indegna gazzarra getta fango solo su chi la compie. Gli italiani che all’estero leggeranno queste frasi  - conclude  Chiocchetti - rimarranno sorpresi e avranno un ulteriore motivo per penalizzare, come hanno fatto alle elezioni politiche di un anno fa, quelle forze politiche che non hanno nessun senso dello Stato e non esitano ad infangare la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza.”

 

La risposta di Ettore Collini

Rispondo al compagno Carozza che la figura di Pilato mi è venuta spontanea quando ho letto che il Comandante in capo delle Forze Armate affermava che la rimozione del Comandante della Guardia di Finanza non era cosa nella quale si potesse intromettere.

Poco male, si vede che è mio destino trovarmi spesso in disaccordo con Giorgio Napolitano fin da quando lui aveva un'opinione ed io, giovanissimo, un'altra diametralmente opposto riguardo l'invasione sovietica dell'Ungheria. Ma , siccome la Costituzione dice che, essendo stato eletto dalla metà più uno del collegio elettorale, è diventato automaticamente degno di ogni rispetto, dichiaro di rispettarlo. Anche se mi riservo il diritto di non essere d'accordo con lui. Nè tantomeno con Carozza. (Ettore Collini)

Inform

 


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