INFORM - N. 107 - 5 giugno 2007


ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Il vice ministro Intini risponde all’interrogazione di Giuseppe Angeli (An) sull’utilizzo dei precari per l’insegnamento all’estero

L’assunzione di 150.000 insegnanti a tempo determinato prevista dalla finanziaria 2007 non ingrosserà le file del personale didattico delle scuole italiane nel mondo

 

ROMA - Il vice ministro per gli Affari Esteri Ugo Intini ha riposto all’interrogazione tta presentata dal deputato Giuseppe Angeli, eletto nella ripartizione Sud America,  nel quale il parlamentare di Alleanza Nazionale chiedeva di sapere, in vista dell’assunzione in tre anni di 150.000 precari stabilita dalla finanziaria 2007, se fossero in preventivo iniziative per l’invio di personale precario, disposto ad insegnare agli italiani all’estero iniziando con dei periodi di prova a tempo determinato, presso i nostri Istituti di cultura e le scuole italiane nel mondo. Un rafforzamento dei quadri didattici - sono numerosi gli insegnanti di ruolo in giovane età che vivrebbero volentieri queste emozioni al fianco dei connazionali all'estero - che, secondo Angeli, darebbe nuovo slancio al ruolo della cultura italiana nel mondo.

Nella risposta Ugo Intini ha spiegato che l’assunzione dei 150.000 insegnanti precari, prevista dalla finanziaria per il triennio scolastico 2007/2009, si riferisce esclusivamente ai fabbisogni delle scuole statali del territorio italiano. Il vice ministro ha inoltre ricordato come a tutt’oggi siano numerosi i docenti non di ruolo che insegnano all’estero, in qualità di supplenti, nelle scuole italiane statali, private o paritarie con nomina ministeriale o con contratto privato. Solo nell’anno scolastico 2005/2006 sono infatti stati nominati a posti statali 226 docenti non di ruolo con contratti a orario variabile che vanno da pochi giorni all’intero anno scolastico. Un servizio apprezzato, quello svolto da questi supplenti, che è anche riconosciuto in Italia ai fini dell’inserimento nelle graduatorie provinciali per l’immissione in ruolo.

In attesa della prossima ordinanza per l’anno scolastico 2007/2008, che fornirà agli aspiranti supplenti all’estero le modalità per la presentazione delle domande, questi docenti, abilitati e non, potranno comunque chiedere di essere tenuti presenti nel caso di esaurimento delle graduatorie esistenti, Le istanze scritte andranno ovviamente presentate presso le varie circoscrizioni consolari, ove sorgono scuole italiane o straniere con sezioni bilingui, o direttamente alle scuole statali. Le domande per la supplenza potranno altresì essere sottoposte all’attenzione delle scuole private e paritarie e dei vari enti che istituiscono corsi di lingua e cultura italiana per i figli dei nostri lavoratori all’estero. I laureati in lettere o in lingue straniere, forniti di specifica preparazione, avranno inoltre la possibilità di presentare domanda e relativo curriculum presso le università straniere o gli Istituti italiani di cultura. (Inform)


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