ATTIVITA’
PARLAMENTARE
Il vice ministro Intini risponde all’interrogazione
di Giuseppe Angeli (An) sull’utilizzo dei precari per l’insegnamento all’estero
L’assunzione di 150.000 insegnanti a tempo
determinato prevista dalla finanziaria 2007 non ingrosserà le file del personale
didattico delle scuole italiane nel mondo
ROMA - Il vice ministro per gli Affari Esteri Ugo Intini
ha riposto all’interrogazione tta presentata dal deputato Giuseppe Angeli, eletto
nella ripartizione Sud America, nel quale il parlamentare di Alleanza
Nazionale chiedeva di sapere, in vista dell’assunzione in tre anni di 150.000
precari stabilita dalla finanziaria 2007, se fossero in preventivo iniziative
per l’invio di personale precario, disposto ad insegnare agli italiani all’estero
iniziando con dei periodi di prova a tempo determinato, presso i nostri Istituti
di cultura e le scuole italiane nel mondo. Un rafforzamento dei quadri didattici
- sono numerosi gli insegnanti di ruolo in giovane età che vivrebbero volentieri
queste emozioni al fianco dei connazionali all'estero - che, secondo Angeli,
darebbe nuovo slancio al ruolo della cultura italiana nel mondo.
Nella risposta Ugo Intini ha spiegato che l’assunzione
dei 150.000 insegnanti precari, prevista dalla finanziaria per il triennio scolastico
2007/2009, si riferisce esclusivamente ai fabbisogni delle scuole statali del
territorio italiano. Il vice ministro ha inoltre ricordato come a tutt’oggi
siano numerosi i docenti non di ruolo che insegnano all’estero, in qualità di
supplenti, nelle scuole italiane statali, private o paritarie con nomina ministeriale
o con contratto privato. Solo nell’anno scolastico 2005/2006 sono infatti stati
nominati a posti statali 226 docenti non di ruolo con contratti a orario variabile
che vanno da pochi giorni all’intero anno scolastico. Un servizio apprezzato,
quello svolto da questi supplenti, che è anche riconosciuto in Italia ai fini
dell’inserimento nelle graduatorie provinciali per l’immissione in ruolo.
In attesa della prossima ordinanza per l’anno scolastico
2007/2008, che fornirà agli aspiranti supplenti all’estero le modalità per la
presentazione delle domande, questi docenti, abilitati e non, potranno comunque
chiedere di essere tenuti presenti nel caso di esaurimento delle graduatorie
esistenti, Le istanze scritte andranno ovviamente presentate presso le varie
circoscrizioni consolari, ove sorgono scuole italiane o straniere con sezioni
bilingui, o direttamente alle scuole statali. Le domande per la supplenza potranno
altresì essere sottoposte all’attenzione delle scuole private e paritarie e
dei vari enti che istituiscono corsi di lingua e cultura italiana per i figli
dei nostri lavoratori all’estero. I laureati in lettere o in lingue straniere,
forniti di specifica preparazione, avranno inoltre la possibilità di presentare
domanda e relativo curriculum presso le università straniere o gli Istituti
italiani di cultura. (