INFORM - N. 107 - 5 giugno 2007


OPINIONI

Italia dopo Cina per numero di parlamentari

Quaranta dal Canada: “Perché Paesi più numerosi devono ‘accontentarsi’ di meno di 500 parlamentari e l’Italia deve superare lo strabiliante numero di  900?”

 

ROMA – In questi giorni sono nell’occhio del ciclone i costi della politica in Italia, che gravano pesantemente sulla collettività. Se ne discute nei “palazzi” e fra i connazionali,. In patria e all’estero

Vincent Quaranta, editore de La Guida, in una lettera inviata da Niagara Falls (Canada) alla nostra redazione, fa osservazioni in merito allo “stragrande” numero degli eletti nel nostro Parlamento. Un numero che, ricordiamo, è secondo solo alla Cina, come rilevato da recenti ricerche. E la Cina ha un miliardo e mezzo di abitanti. Ancora: gli Usa hanno un parlamentare ogni 560.000, l'Italia ne ha uno ogni 60.000 abitanti.

“Non capisco perché – si domanda Quaranta - popoli più numerosi di quello italiano, debbono ‘accontentarsi’ di meno di 500 deputati e invece il nostro Bel Paese debba oltrepassare lo strabiliante numero di oltre 900 membri”. In poche parole, la spesa dello Stato potrebbe “drasticamente diminuire” se si contenessero quelle del Parlamento italiano…riducendo, fa capire Quaranta, il numero di coloro che siedono sugli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama. (Inform)

 


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