Circolare
del ministro dell’Interno Amato alle Questure
Prostituzione e “tratta”: permesso di soggiorno
alle vittime anche se non denunciano gli sfruttatori
Basta la segnalazione di associazioni e
Comuni
ROMA – Vittime di tratta e “schiave del sesso”: per liberarle
dai loro sfruttatori, il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha ordinato ai
questori di tutta Italia di concedere loro il permesso di soggiorno per motivi
di protezione sociale. Anche se non denunciano gli sfruttatori.
La circolare di Amato (“Art. 18 T.U. delle disposizioni
concernenti la disciplina sull’immigrazione. Permesso di soggiorno per motivi
di protezione sociale”) “ha l’obiettivo
- precisano dal Viminale - di di rendere
omogenei, dal Nord al Sud Italia, gli interventi delle Forze di polizia impegnate
nella lotta alla tratta di esseri umani, individuando comuni regole, sulla base
della normativa vigente, per la concessione del permesso di soggiorno per motivi
di protezione sociale alle vittime di tratta e riduzione in schiavitù”.
La circolare stabilisce che “il questore qualora accerti
situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti di uno straniero,
può valutare autonomamente la situazione di concreto pericolo per la sua incolumità
e, ove questa sussista, prescindendo dalla sua disponibilità a denunciare o
a collaborare, può procedere al rilascio, nel più breve tempo possibile, del
permesso di soggiorno”. Il questore può anche decidere di concedere il permesso
di soggiorno per protezione umanitaria su segnalazione dei servizi sociali,
degli enti locali o delle associazioni, enti o altri organismi privati i quali
nel corso dei loro interventi abbiano rilevato situazioni di violenza o di grave
sfruttamento nei confronti dello straniero.
Il sottosegretario Marcella Lucidi ha spiegato che “nel
corso delle riunioni dell’Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi
ad essa connessi, le associazioni che ne fanno parte hanno evidenziato la necessità
di rendere più immediata la presa in carico della vittima qualora sfruttata
o ridotta in schiavitù”. “Il tema del traffico e dello sfruttamento di
esseri umani- ha aggiunto Lucidi - sta emergendo sempre più prepotentemente
con la crescita della questione immigratoria e sta assumendo anche nel nostro
Paese dimensioni drammatiche”, (