INFORM - N. 106 - 4 giugno 2007


IMMIGRAZIONE

Circolare del ministro dell’Interno Amato alle Questure

Prostituzione e “tratta”: permesso di soggiorno alle vittime anche se non denunciano gli sfruttatori

Basta la segnalazione di associazioni e Comuni

 

ROMA – Vittime di tratta e “schiave del sesso”: per liberarle dai loro sfruttatori, il ministro dell'Interno Giuliano Amato ha ordinato ai questori di tutta Italia di concedere loro il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale. Anche se non denunciano gli sfruttatori.

La circolare di Amato (“Art. 18 T.U. delle disposizioni concernenti la disciplina sull’immigrazione. Permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale”)  “ha l’obiettivo - precisano dal Viminale -  di di rendere omogenei, dal Nord al Sud Italia, gli interventi delle Forze di polizia impegnate nella lotta alla tratta di esseri umani, individuando comuni regole, sulla base della normativa vigente, per la concessione del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale alle vittime di tratta e riduzione in schiavitù”.

La circolare stabilisce che “il questore qualora accerti situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti di uno straniero, può valutare autonomamente la situazione di concreto pericolo per la sua incolumità e, ove questa sussista, prescindendo dalla sua disponibilità a denunciare o a collaborare, può procedere al rilascio, nel più breve tempo possibile, del permesso di soggiorno”. Il questore può anche decidere di concedere il permesso di soggiorno per protezione umanitaria su segnalazione dei servizi sociali, degli enti locali o delle associazioni, enti o altri organismi privati i quali nel corso dei loro interventi abbiano rilevato situazioni di violenza o di grave sfruttamento nei confronti dello straniero.

Il sottosegretario Marcella Lucidi ha spiegato che “nel corso delle riunioni dell’Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi, le associazioni che ne fanno parte hanno evidenziato la necessità di rendere più immediata la presa in carico della vittima qualora sfruttata o ridotta in schiavitù”.  “Il tema del traffico e dello sfruttamento di esseri umani- ha aggiunto Lucidi - sta emergendo sempre più prepotentemente con la crescita della questione immigratoria e sta assumendo anche nel nostro Paese dimensioni drammatiche”, (Inform)

 


Vai a: