UNIONE
EUROPEA
Nuovi approcci alle politiche migratorie:
il progetto “City to City”
ROMA - Con l’approvazione del ddl che disciplina i cosiddetti
‘soggiorni brevi’ dei lavoratori immigrati, varato definitivamente pochi giorni
fa dalla Camera dei Deputati, laureati, ricercatori, manager e tecnici altamente
specializzati, non saranno più obbligati a richiedere il permesso di soggiorno
per permanenze inferiori ai tre mesi sul territorio nazionale.
Si apre così una nuova strada verso una maggior competitività,
verso maggiori opportunità e prospettive di mobilità all’interno degli Stati membri dell’Unione Europea
per i lavoratori altamente qualificati.
A riguardo
La suddetta Proposta è stata oggetto del dibattito tenutosi
presso il Parlamento Europeo a Bruxelles lo scorso 18 aprile, durante
Il progetto, finanziato nell’ambito del programma Interreg
III C Sud ed al quale partecipano 7 Paesi (Germania, Italia, Lettonia, Regno
Unito, Spagna, Svezia e Turchia) è coordinato dalla Regione Calabria in qualità
di capofila dell’intera operazione.
56 soggetti, tra istituzioni pubbliche, enti locali ed
associazioni, cooperano per la diffusione di informazioni e buone prassi tese
alla promozione dell’integrazione socioculturale e di un nuovo concetto di pianificazione
urbana multietnica.
L’European Centre for Migration Policies inauguratosi
a Bruxelles lo scorso aprile mira a dar rilievo e diffusione ai risultati del
progetto ed a stabilire contatti con altre associazioni e network internazionali
attivi nel contesto delle politiche migratorie.
Seguendo la rotta intrapresa da “City to City” i Partners
del Progetto faranno scalo a Venezia l’11 luglio prossimo, dove si terrà un
Seminario dal titolo “ Regions and Migrants: paths to active citizenship” organizzato
dal partner Veneto Lavoro Spa, per dibattere e promuovere il tema della Cittadinanza
Attiva e la necessità, nell’attuale contesto Europeo, che le istituzioni intraprendano
una politica di integrazione con gli immigrati e di rafforzamento del concetto
di solidarietà maturando così quel senso di comune responsabilità che ci rende
cittadini del mondo.
Per maggiori informazioni sul progetto e sugli eventi
in programmazione visita il sito www.interregc2c.net Email: c2ccomunicazione@ecosfera.it (EuropaRegioni/