Iniziato a Bruxelles il processo per l’uccisione
di 10 Caschi blu
BRUXELLES - Si è aperto questa mattina presso
All’ex-ufficiale ruandese è formalmente accusato di “omicidio
internazionale” e stamani era presente in aula per la prima udienza, durante
la quale si stanno scegliendo i 12 membri della giuria e gli altrettanti sostituti
di scorta. Ntuyahaga – secondo la procura – avrebbe ordinato l’uccisione del
capo del governo poche ore dopo l’attentato in cui morì il presidente ruandese
Juvenal Habyarimana, considerato “l’atto d’inizio” del genocidio che in pochi
mesi provocò tra mezzo milione e 800.000 vittime. Il maggiore avrebbe condotto
i caschi blu belgi nel cosiddetto ‘campo Kigali’, dove furono uccisi dai militari
ruandesi con l’accusa di essere coinvolti nell’attentato contro l’aereo di Habyarimana,
che stava atterrando nella capitale. La morte dei dieci caschi blu provocò l’immediata
reazione del governo di Bruxelles, che ritirò il suo contingente dalla missione
dell’Onu ‘Minuar’. Secondo l’atto d’accusa, l’imputato avrebbe anche ucciso
un “numero imprecisato” di persone a Kigali e nella città di Butare; il processo,
che dovrà concludersi entro otto settimane, prevede 150 testimonianze, tra cui
quella del generale canadese Romeo Dallaire, criticato per non aver evitato
la morte dei soldati belgi. Il maggiore Ntuyahaga – che si è sempre proclamato
innocente – rischia l’ergastolo. È il terzo processo relativo al genocidio del
1994 che si svolge in Belgio, dopo la condanna nel 2001 di quattro ruandesi
(tra cui due religiosi), per massacri nella zona di Butare, e di due commercianti
nel 2005, per analoghi crimini commessi nel nord del paese. I principali responsabili
del genocidio sono sotto processo presso il Tribunale internazionale per il
Rwanda di Arusha (Tanzania), che finora ha emesso 28 condanne e 5 assoluzioni.(mz-Misna/