INFORM - N. 62 - 28 marzo 2007


PARTITI

Congresso Ds: 6800 congressi, 250 mila partecipanti al voto

A Fassino il 75,64% dei voti

Il 15,04% a Mussi e il 9,32% ad Angius

 

ROMA - Grande partecipazione e netta affermazione della Mozione Fassino. In estrema sintesi questo è l'esito – informano dalla Direzione nazionale - quando ancora mancano poco più di cento congressi, dei circa 6800 congressi di sezione dei Democratici di sinistra già conclusi in tutta Italia.

Il dato della partecipazione – si sottolinea dalla Direzione - è il primo straordinario successo di questa tornata congressuale che riconferma Piero Fassino alla guida del partito e precede di poche settimane le assise nazionali di Firenze, dove avverrà la proclamazione del segretario eletto.

In numeri assoluti sono 250.000 gli iscritti della Quercia che  hanno votato in tutto il Paese: ben 52 mila in più rispetto al congresso di Roma del 2004/2005 e  70 mila in più dei votanti al congresso di Pesaro del 2001. Un dato di partecipazione attiva alla vita politica che non si riscontra in nessun altro paese e in nessun'altra organizzazione e che testimonia, senza alcuna ombra di dubbio e a dispetto delle analisi superficiali e-o interessate di alcuni commentatori, la forte vitalità democratica dei Ds. Non un partito ripiegato su se stesso, dunque, ma un partito che che si mobilita, ha voglia di partecipazione ed è consapevole e protagonista delle proprie scelte.

Le prime cinque regioni in cui si è registrato il più alto numero di votanti ai congressi sezionali sono la Campania (38.000), la Toscana (26.000), il Lazio (25.200), l'Emilia (25.100), la Lombardia (16.700).

La mozione che è legata al nome e alla candidatura di Piero Fassino alla segreteria nazionale della Quercia ha ottenuto 188.000 voti, pari al 75,64 per cento dei 250 mila che sono andati a votare. Una curiosità: i consensi ottenuti da Fassino, grazie ai quali è stato confermato per la terza volta segretario del partito,  in termini di grandezza equivalgono quasi al totale dei partecipanti al voto per il congresso di Roma. Le prime cinque regioni nelle quali Piero Fassino ha ottenuto i maggiori consensi sono: l'Emilia Romagna (86,6 per cento), la Toscana (81,2), la Calabria (80,3), il Friuli (80,1) e le Marche (78,9).

La seconda mozione, collegata alla candidatura di Fabio Mussi, ha ottenuto 37.248 voti, pari al 15,04% dei votanti. Le prime cinque regioni in cui la mozione Mussi ha ottenuto più voti sono: il Molise (30,7%), la Basilicata (22,8), l'Abruzzo (21,2), la Sicilia (21,07), il Piemonte (19,1). Infine la terza mozione, intestata a Gavino Angius ma senza l'indicazione di una candidatura alla segreteria, ha ottenuto 23.074 voti, pari al 9,32 per cento. Anche qui, le 5 regioni che hanno espresso il consenso maggiore per questa terza proposta politica sono: il Veneto (18,8%), l'Abruzzo (15,7), la Sardegna (12,5), il Trentino (12,3), la Sicilia (12,1).

Infine i totali, divisi per aree geografiche Nord, Centro, Sud, dei risultati percentuali ottenuti da ciascuna delle tre mozioni. Prima mozione: al Nord 77,51%; al Centro 76,94%; al Sud 73,63%. Seconda mozione: al Nord 13,04%; al Centro 15,57%; al Sud 16,00%. Terza mozione: Nord 9,46%; Centro 7,49%; Sud 10,37%. (Inform)


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