DIRITTI
UMANI
Grido d’allarme dell’Associazione “Giuseppe
Dossetti” per le condizioni di 400 eritrei detenuti nel carcere libico di Cufra
“Il Governo italiano ha il dovere di aiutare
le popolazioni civili chiedendo il pieno rispetto dei diritti internazionali”
ROMA - Grido d’allarme dell’Associazione “Giuseppe Dossetti”
per le condizioni di circa 400 eritrei , in gran parte donne e bambini ,detenuti
nel carcere libico di Cufra.
“Mentre l’attenzione internazionale č in questi giorni
concentrata sul conflitto somalo-etiopico, con tutte le disastrose conseguenze
per le popolazioni civili, emerge un’altra grave violazione dei diritti umani
per circa 400 eritrei da tempo imprigionati nel carcere libico di Cufra in attesa
di essere restituiti all’Eritrea” denuncia l’associazione presieduta dalla sen.
Ombretta Fumagalli Carulli .
L’associazione, chiede al Ministro degli Esteri Massimo
D’Alema “un intervento per verificare le condizioni umane ed igienico-sanitarie
“ dei 400 eritrei detenuti. “In particolare chiediamo di sapere– spiega Corrado
Stillo, responsabile dell’Osservatorio di tutela civica dell’associazione (http://www.dossetti.it/-
se le norme internazionali proteggano i cittadini eritrei entrati in Libia da
eventuali, probabili, ritorsioni che subirebbero nel caso di un rimpatrio disposto
dal Governo libico”.
“Libia ed Eritrea, cosě come Somalia ed Etiopia sono
ex colonie italiane ed il Governo italiano ha il dovere di aiutare le popolazioni
civili chiedendo nelle sedi internazionali il pieno rispetto dei diritti internazionali
varati dalle Nazioni Unite”, sottolinea Stillo. (Inform)