RASSEGNA
STAMPA
Intervista
del Ministro D'Alema al quotidiano cileno "El Mercurio", 28.12.2006
"Gli Stati Uniti hanno bisogno di
relazionarsi maggiormente con l'Europa"
Come è stato il dialogo del Governo di Romano Prodi con
"Abbiamo una relazione molto positiva, su basi nuove,
però positiva. Gli Stati Uniti stanno cercando una nuova politica dopo gli insuccessi
degli ultimi anni e probabilmente ció genera un maggiore interesse ad avere
una relazione con un governo come il nostro". "E' chiaro che il governo
di centro-destra (dell'ex Primo Ministro Silvio Berlusconi) era allineato completamente
con la politica di Bush, però aveva una minore influenza in Europa e nel mondo
arabo di quella che abbiamo noi. Ed ora gli Stati Uniti hanno bisogno di relazionarsi
maggiormente con l'Europa ed il mondo arabo".
Aiuta in tale dialogo la vittoria alle elezioni legislative americane del
Partito Democratico?
"La vittoria del Partito Democratico dimostra che
la politica unilaterale anche negli Stati Uniti viene percepita come un errore.
Vogliamo contribuire a modificare la politica che l'Occidente ha condotto negli
ultimi anni. Desideriamo collaborare con
Per quanto riguarda le relazioni tra Italia e Cile, che aspetto il Suo Paese
vorrebbe rafforzare?
"E' ovvio che vogliamo sviluppare le relazioni economiche
con il Cile ed equilibrarle perché abbiamo una bilancia commerciale molto favorevole
al Cile. Però vogliamo anche incentivare gli investimenti italiani nel settore
energia, per esempio, in quanto vi possono essere buone opportunità nel campo
della geotermia. L'impresa italiana ENEL ha già proposte e progetti avanzati.
Noi abbiamo la tecnologia ed il Cile possiede le risorse naturali, l'energia
stessa.
Si discute molto sulla divisione ideologica esistente tra i governi dell'America
Latina. Si percepisce ciò in Europa?
"Il consolidamento della democrazia è importante.
Sta scomparendo l'antico dualismo tra colpi di stato e guerriglia. Adesso il
dibattito politico si svolge su un piano più democratico. E' importante constatare
che l'America Latina sta attraversando una fase di sviluppo economico che aiuta
a consolidare la democrazia. E' chiaro che in alcuni paesi esistono tendenze
populiste, che nascono come reazione alla globalizzazione ed ai disequilibri
sociali."
E ciò preoccupa l'Italia?
E' chiaro che preferiamo Paesi nei quali vi sia una classe
politica più riformista, come quella cilena, che sia più vicina alla nostra
cultura politica".
Però la divisione dell'America Latina ha impedito un maggior avvicinamento
all'Europa. Quest'anno durante il Vertice di Vienna, il Mercosur assieme all'UE
hanno dovuto riconoscere l'impossibilità di avanzare nei negoziati per un Trattato
di Libero Scambio.
"Sì, è più difficile ottenere un accordo tra il
Mercosur e l'Unione Europea. E' stato un grande errore non concludere tale accordo.
Però non credo si tratti di un problema di differenze ideologiche. Credo che
vi è un problema di integrazione regionale, processo nel quale l'America Latina
è più indietro. L'Europa ha una lunga storia in materia. Sebbene vi siano differenze
ideologiche si giunge ad una posizione comune. Mentre in America Latina ancora
non c'è un sistema di integrazione regionale, ed è per questo che dobbiamo raggiungere
tale obiettivo.
"Il governo italiano vuole rilanciare la sua politica
verso l'America Latina perché sentiamo che abbiamo una responsabilità. Qui vivono
oltre 50 milioni di italiani e figli di italiani e dobbiamo fare qualcosa in
più e metterci accanto a Spagna e Portogallo come un ponte tra Europa ed America
Latina.
"In tal senso, Cile è un punto di riferimento molto
importante, perché è uno dei Paesi più dinamici ed aperti della regione".
Il Ministro degli Esteri italiano si è mostrato interessato
a rafforzare le relazioni con Cile nell'ambito della Difesa. "Vogliamo
essere considerati come un Paese capace di fornire prodotti di una certa tecnologia,
nel settore delle telecomunicazioni, elicotteri e navi di medie dimensioni".
Nel domandargli se nel corso del suo prossimo viaggio
in Perù, Paese al quale Italia ha venduto quattro fregate Lupo, il tema sarà
in agenda, D'Alema si è limitato a segnalare che si firmeranno "diversi
accordi di cooperazione con il Perù".(El Mercurio)
Inform