ASSOCIAZIONI
A Concord (Toronto) il Ciociaro Social
Club celebra 39 anni
TORONTO - Il suo trentanovesimo anniversario il Ciociaro
Social Club l'ha festeggiato a The Terrace Banquet Centre di Concord assieme
a tantissimi amici.
Una celebrazione a 360 gradi con cena, ballo e musica
con
La prossima occasione di incontro per i soci del club
è già dietro l'angolo: “Trascorreremo assieme il Veglione di Capodanno nella
nostra sede al 7412 Kipling Avenue - precisa Roccatani - come negli anni passati
ci divertiremo tantissimo aspettando lo scoccare del 2007 e scambiandoci gli
auguri per un anno ricco di benessere, salute e felicità”.
A febbraio, anticipa ancora il responsabile dell'organizzazione
delle feste, sarà la volta di San Valentino e in estate del picnic che ogni
anno fa riunire oltre 300 persone sui tre ettari di terreno antistanti la sede:
“Il picnic rappresenta un momento di svago e divertimento sfrenato dal momento
che vi partecipano tantissimi giovani e bambini - aggiunge Roccatani - quest'anno
è stato lì che tutti assieme abbiamo assistito alla finale del campionato mondiale
di calcio tra Italia e Francia, partita che ha incoronato i nostri Azzurri campioni
del mondo. È stato un tripudio di gioia, grida, balli, canti. Un'emozione incontenibile”.
Ma è in sede che i soci, 230 membri, si riuniscono per
trascorrere ore piacevoli: “È il nostro rifugio - conferma Roccatani - giochiamo
a carte, a bocce, chiacchieriamo, mangiamo anche cibi deliziosi e presto inizieremo
a preparare la pizza”.
È un grande club, il Ciociaro, che come indica il nome
raggruppa persone originarie di ogni angolo della Ciociaria: “La maggior parte
provengono da Veroli - precisa Roccatani che ha le sue radici a Frosinone -
molti sono di Sora e di altri centri vicini - il nostro sogno è che i giovani
ci diano una mano a portare avanti questo club e che in futuro ne prendano in
mano le redini”.
Trentanove anni sono già trascorsi dalla fondazione del
sodalizio, l'augurio è che i ragazzi raccolgano questa preziosa eredità e continuino
a mantenere vive le tradizioni e la cultura della propria terra di origine.
(Mariella Policheni-Corriere canadese/Inform)