INFORM - N. 244 - 29 dicembre 2006


OPINIONI

Urracci: “In Italia si fanno troppe polemiche che servono solo a nascondere la verità: una è quella sulla pressione fiscale”

 

BIRR, Svizzera - L’opposizione di Berlusconi accusa il governo Prodi di far pagare più tasse ai cittadini. È una balla grandissima per far deviare la verità agli elettori onesti e sinceri sul voto espresso all’estero. E’ vero che è aumentata la pressione fiscale ma non perché gli italiani paghino più tasse, semplicemente perché alcuni evasori sono rientrati nelle regole. Non tutti ancora, ma certamente il proposito del governo Prodi di colpire l’evasione ha cominciato a dare frutti.

Ma cos’è la pressione fiscale ? È il rapporto tra le “entrate correnti” dello Stato ed il PIL, Prodotto interno lordo. Le entrate correnti sono fatte di tre voci, imposte dirette, imposte indirette e contributi sociali. In Italia le imposte, quelle pagate sui redditi personale e d’impresa, sono meno di un terzo delle entrate correnti totali, mentre la pressione fiscale è intorno al 41%.

Quest’ anno forse la pressione fiscale aumenterà di qualche punto non perché si paghino più tasse, semplicemente perché il volume delle entrate è aumentato per la lotta all’evasione fiscale.

Qual è la pressione fiscale negli altri paesi.? La più alta è quella dei paesi scandinavi dove supera il 50% del PIL, nell`Europa a 15 essa è del 45%. Con il  41% l’Italia è al gradino più basso tra i paesi dell’Europa continentale. La Gran Bretagna è intorno al 37% e chiudono il quadro dei paesi industrializzati gli Usa con una pressione fiscale inferiore al 30%. Naturalmente nei paesi a più alta pressione fiscale, istruzione,sanità e sicurezza sono interamente pubblici a differenza dei paesi a bassa pressione dove questi beni sono totalmente o in gran parte a carico dei cittadini.

L’Italia è nel mezzo. In America ci sono 55milioni di cittadini senza protezione sanitaria, Università che costano 40mila dollari l’anno mentre interi quartieri poveri sono senza polizia, ed i quartieri ricchi sono vigilati da poliziotti privati; è il paese con dieci giorni di ferie l’anno, senza maternità retribuita per le lavoratrici madri e pensioni sociali intorno al 30% della retribuzione.

Nei paesi Scandinavi, Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca la situazione è opposta: sanità, pensioni e sicurezza sono interamente pubbliche e a disposizione di ricchi e poveri in eguale misura.

Invece di polemizzare sulla pressione fiscale nazionale bisognerebbe discutere sulla pressione fiscale individuale e sui servizi che si vogliono ancora pubblici e per tutti, ricchi e poveri. (Giovanni Urracci*-Inform)

* Segretario della sezione di Birr del Partito dei comunisti italiani (Pdci)


Vai a: