SOLIDARIETA’
Due
anni fa lo tsunami nel sud est asiatico
Più di tre milioni di persone nello Sri
Lanka aiutate dalla Protezione Civile
italiana
ROMA – Due anni fa la tragedia dello tsunami, che sconvolse
il sud est asiatico. Un anniversario che offre alla Protezione Civile italiana
l’occasione per tracciare un bilancio delle attività coordinate dal Dipartimento
in favore delle popolazioni colpite realizzate con i 48.718.079 euro donati
dagli italiani (per la gran parte attraverso gli sms), da Agenzie, Enti e Associazioni
e con 4.405.342 euro stanziati dal Dipartimento per gli oneri legati alla gestione
degli interventi, per un totale di 53.123.422 euro. Più di tre milioni di persone
nello Sri Lanka aiutate dalla Protezione Civile italiana
Come precisato dal Capo Dipartimento Guido Bertolaso
iniziative invece “adottate a livello locale in favore delle popolazioni colpite
dallo tsunami per la raccolta di materiali di vario genere e gestite con indubbia
superficialità e leggerezza, nulla hanno a che vedere con il programma di intervento
promosso e coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile”.
Il programma degli interventi è stato seguito e monitorato
da un Comitato dei Garanti – del quale hanno fatto parte Giorgio Napolitano,
Giuliano Amato, Emma Bonino, Giulio Andreotti, Andrea Monorchio, Gianni Letta,
Fernanda Contri e Ferdinando Salleo – e da una Commissione di controllo contabile
e riguarda un totale di 56 interventi da realizzare nelle zone dello Sri Lanka
colpite dallo tsunami.
Ad oggi, informa
Sono state ricostruite e riabilitate – informa
Dei 56 progetti definiti dal programma generale degli
interventi, 42 sono stati seguiti dalle ONG italiane che operano nello Sri Lanka
e da altri soggetti attuatori. Di questi, 23 sono stati conclusi, 17 sono stati
completati ma sono ancora in corso le relative attività di collaudo e di verifica
contabile e 2 resteranno ancora attivi perché legati all’erogazione del microcredito
e all’assistenza sanitaria svolta dall’ospedale da campo nella zona di Kinnya
(nord est dello Sri Lanka).
I 14 progetti gestiti direttamente dal Dipartimento della
Protezione Civile si sviluppano su 22 cantieri che, per dimensione economica,
impegnano il 41% degli oltre 53 milioni di euro disponibili. Inoltre, il
72% dei cantieri realizzati si trova in “zone di conflitto” nelle aree ad est
e nord est dello Sri Lanka, interessate quasi quotidianamente da scontri armati.
A due anni dallo tsunami, dei 22 cantieri 7 sono stati chiusi e le opere completate,
tutti gli altri interventi - precisa
I dati sulle attività svolte, i rapporti delle diverse
strutture appositamente create per garantire la più completa attività di controllo
possibile, gli aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei diversi interventi
con le relative testimonianze fotografiche sono consultabili sul sito del Dipartimento
della Protezione Civile: www.protezionecivile.it che nel corso dei due anni di lavoro ha garantito,
con i continui aggiornamenti, la massima trasparenza – si sottolinea - sull’impiego
dei fondi donati dagli italiani per le popolazioni colpite dallo tsunami. Trasparenza
certificata, appunto, dal Comitato dei Garanti e dalla Commissione di controllo
contabile presieduta da un alto magistrato della Corte dei Conti. (Inform)