INFORM - N. 241 - 22 dicembre 2006


CGIE

“Per i nemici la legge”

 

ROMA -  Nel 1500 Filippo II, re di Spagna, proclamava: “Para los amigos todo, para los enemigos la ley” (per gli amici tutto, per i nemici la legge), cita Stefano Aldrini nell’editoriale de “L’Italiano” di oggi, aggiungendo per buona misura un detto che erroneamente attribuisce a Gulio Andreotti, ma che nell’alta burocrazia circola sin dai tempi del Regno d’Italia: “Con i nemici la legge si applica, con gli amici si interpreta”. Questo per dire - spiega - che, da che tempo è tempo, se il potente di turno vuole complicarti la vita, per farlo trova sempre una legge, un regolamento, un paragrafo, un codicillo. Intanto ti dice no; se insisti ti cita una norma; se gli dimostri che la norma non è proprio così, te la interpreta. Il tempo passa, tu forse ti stanchi e desisti. Nulla di nuovo sotto il sole,  tutto “déjà vu”.

Come vi abbiamo informato - prosegue Aldini - in uno dei nostri numeri precedenti, alcuni consiglieri del Cgie hanno scritto al Segretario generale esprimendo la loro volontà di passare alla sesta commissione (Stato, Regioni, Province autonome, Cgie). Siccome i richiedenti sono di centrodestra, quindi considerati intrusi e nemici, costui ha fatto rispondere dal Segretario amministrativo, cioè da un funzionario che ha citato “la ley” per arzigogolare, dilazionare, procrastinare. I consiglieri di cui sopra hanno reagito duramente e, dopo qualche giorno, Sua Maestà in persona, Elio I, ha emanato un editto infarcito di “ley” e di “applicazioni”.

Due,  in particolare hanno stuzzicato la suscettibilità di Gian Luigi Ferretti. La prima: Alla luce del Regolamento in vigore il Comitato di presidenza deve assicurarsi che il numero di Consiglieri assegnati ad ogni Commissione sia conforme a ciò che l’Assemblea ha stabilito su proposta del Comitato di presidenza.

E la seconda: Considerata la vostra richiesta che manifesta un forte interesse per la VI Commissione “Stato-Regioni-Cgie” e considerato che la citata Commissione è stata convocata in via straordinaria per i giorni 8/9 gennaio 2007, chiedo all’Ufficio di Presidenza della VI Commissione di dare il proprio assenso, se da voi richiesto, per la vostra partecipazione alla citata riunione nel rispetto ed in conformità del comma 3 dell’art. 4 del citato Regolamento che recita: “3. Ogni Consigliere, previo assenso dell’Ufficio di Presidenza della Commissione, può partecipare, senza diritto di voto e senza diritto a rimborso spese, alle sue sedute pur non essendone membro”.

Così (Ferretti, ndr) ha scritto al compagno Carozza: Interessante! A meno che tu non dica tanto per dire, per favore puoi informarmi qual è “il numero di Consiglieri assegnati ad ogni Commissione conforme a ciò che l’Assemblea ha stabilito su proposta del Comitato di presidenza” citandomi i relativi verbali? E poi perché diavolo dovremmo partecipare “senza diritto di voto e senza diritto a rimborso spese” alla riunione della VI Commissione nei giorni 8/9 gennaio 2007? Il Comitato di presidenza si pronunci subito, magari con consultazione per posta  elettronica come si è fatto in tante occasioni. Questa e-mail  - conclude Stefano Aldini - è stata inviata martedì 19 dicembre 2006 alle 17.41. Fino a questo momento silenzio assoluto. (Inform)


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