CGIE
“Per i nemici la legge”
ROMA - Nel 1500
Filippo II, re di Spagna, proclamava: “Para los amigos todo, para los enemigos
la ley” (per gli amici tutto, per i nemici la legge), cita Stefano Aldrini nell’editoriale
de “L’Italiano” di oggi, aggiungendo per buona misura un detto che erroneamente
attribuisce a Gulio Andreotti, ma che nell’alta burocrazia circola sin dai tempi
del Regno d’Italia: “Con i nemici la legge si applica, con gli amici si interpreta”.
Questo per dire - spiega - che, da che tempo è tempo, se il potente di turno
vuole complicarti la vita, per farlo trova sempre una legge, un regolamento,
un paragrafo, un codicillo. Intanto ti dice no; se insisti ti cita una norma;
se gli dimostri che la norma non è proprio così, te la interpreta. Il tempo
passa, tu forse ti stanchi e desisti. Nulla di nuovo sotto il sole,
tutto “déjà vu”.
Come vi abbiamo informato - prosegue Aldini - in uno
dei nostri numeri precedenti, alcuni consiglieri del Cgie hanno scritto al Segretario
generale esprimendo la loro volontà di passare alla sesta commissione (Stato,
Regioni, Province autonome, Cgie). Siccome i richiedenti sono di centrodestra,
quindi considerati intrusi e nemici, costui ha fatto rispondere dal Segretario
amministrativo, cioè da un funzionario che ha citato “la ley” per arzigogolare,
dilazionare, procrastinare. I consiglieri di cui sopra hanno reagito duramente
e, dopo qualche giorno, Sua Maestà in persona, Elio I, ha emanato un editto
infarcito di “ley” e di “applicazioni”.
Due, in particolare
hanno stuzzicato la suscettibilità di Gian Luigi Ferretti. La prima: Alla luce
del Regolamento in vigore il Comitato di presidenza deve assicurarsi che il
numero di Consiglieri assegnati ad ogni Commissione sia conforme a ciò che l’Assemblea
ha stabilito su proposta del Comitato di presidenza.
E la seconda: Considerata la vostra richiesta che manifesta
un forte interesse per
Così (Ferretti, ndr)
ha scritto al compagno Carozza: Interessante! A meno che tu non dica tanto per
dire, per favore puoi informarmi qual è “il numero di Consiglieri assegnati
ad ogni Commissione conforme a ciò che l’Assemblea ha stabilito su proposta
del Comitato di presidenza” citandomi i relativi verbali? E poi perché diavolo
dovremmo partecipare “senza diritto di voto e senza diritto a rimborso spese”
alla riunione della VI Commissione nei giorni 8/9 gennaio 2007? Il Comitato
di presidenza si pronunci subito, magari con consultazione per posta elettronica come si è fatto in tante occasioni.
Questa e-mail - conclude Stefano Aldini
- è stata inviata martedì 19 dicembre 2006 alle 17.41. Fino a questo momento
silenzio assoluto. (Inform)