ITALIANI
ALL’ESTERO
Finanziaria:
soddisfatti i vertici dell’Unione Italiana (Fiume)
Comunità Nazionale Italiana in Croazia
e Slovenia: assicurati i fondi per il prossimo triennio
FIUME – “… al Senato, nel maxiemendamento alla legge
Finanziaria 2007, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, è stata
inserita una specifica autorizzazione di spesa volta a stanziare 6.200.000 euro
per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per gli interventi previsti dalla
Legge 193 del 2004. La richiamata disposizione (…) è contenuta nel comma 1322
dell’articolo 1 del testo della legge Finanziaria così come modificato dal Senato,
e attualmente all’esame della Camera”. Questo l’estratto della comunicazione
trasmessa dal ministro italiano per i rapporti con il Parlamento e le riforme
istituzionali, l’on. Vannino Chiti al presidente dell’Unione Italiana, Furio
Radin, e al presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, in risposta
alla loro nota nella quale facevano presente la necessità di rifinanziare
Una risposta che ha dissipato le nubi accumulatesi in
seguito al mancato inserimento della misura nel maxiemendamento presentato alla
Camera dei Deputati in occasione della prima votazione della Manovra del Governo
Prodi. Una nota che conferma la sussistenza di un fondamento legislativo per
la proroga della legge che assicura la copertura finanziaria di un importante
ventaglio di attività e iniziative ideate e realizzate nell’ambito della progettualità
firmata CNI, rispettivamente Esuli. Una nota che, ieri, Furio Radin e Maurizio
Tremul hanno presentato ai rappresentanti dei media nel corso di una conferenza
stampa convocata a Palazzo Modello.
Si tratta di un risultato importantissimo, di un traguardo
tagliato in seguito a un’azione di lobbing fatta nei confronti di tutte le forze
politiche italiane, del Governo Prodi, del Parlamento di Roma e di quello regionale
del Friuli Venezia Giulia – ha spiegato il presidente dell’UI, Radin, per sottolineare
che l’azione tesa a garantire un “futuro sereno” all’unica minoranza autoctona
italiana residente al di fuori dei confini dello stivale è stata fatta senza
alcun distinguo in relazione ai colori partitici e che la stessa ha potuto fondamentalmente
contare su un appoggio bipartisan, trasversale all’arco parlamentare italiano.
“Si tratta di un risultato che soltanto poco tempo fa
sembrava irraggiungibile e che invece abbiamo conseguito – ha osservato Radin
–. E va detto che il tutto non si ferma al 2007, ma riguarda il triennio che
si concluderà nel
Non va dimenticato, infatti, e lo ha ricordato anche
Radin rivolgendosi ai rappresentanti dei media che i mezzi assicurati nel comma
1322 del maxiemendamento consentono da un lato di pianificare il prosieguo,
nel prossimo triennio, di numerose importantissime attività avviate dalla CNI
nel corso degli anni, ma anche di porre in essere misure tese a dare “una marcia
in più” allo “sviluppo della vita comune sul territorio di insediamento storico
della CNI”. Obiettivo, questo, che oggi può contare anche sugli effetti della
sensibilità del Governo Sanader nei confronti delle minoranze nazionali.
“L’importanza del rifinanziamento della 193/04 assume
un significato ancora maggiore – ha rilevato a tal proposito Radin – se questi
mezzi vengono sommati a quelli stanziati nella Finanziaria della Repubblica
di Croazia che, in seguito all’accoglimento di un emendamento dell’Esecutivo
concordato in seguito a un incontro che ho avuto con il premier Sanader e con
il ministro delle Finanze, Ivan Šuker, prevede un aumento delle risorse destinate
alle Etnie pari al 18 per cento” (un aumento che porta la crescita degli stanziamenti
a favore delle minoranze nel corso degli ultimi quattro anni a un incremento
del 54 per cento, nda).
Ampia soddisfazione per la misura che – dopo il “campanello
d’allarme” di un paio di settimane fa – ha fatto tornare il sereno sia nell’Universo
CNI sia in quello degli Esuli, è stata espressa da Maurizio Tremul che l’ha
definita “un grande passo avanti”. Ed effettivamente si tratta di un passo che
consentirà di realizzare sia importanti attività tradizionali sia progetti specifici
portati avanti dai connazionali residenti in Croazia e in Slovenia nonché dagli
Esuli. Esattamente come auspicato dalle associazioni rappresentative delle due
realtà che in questa situazione hanno avviato un’iniziativa comune rivolta al
mondo politico italiano (la lettera sottoscritta da Renzo Codarin, presidente
della Federazione delle Associazioni degli Esuli, da Lucio Toth, presidente
dell’ANVGD, da Furio Radin e da Maurizio Tremul, nda), un’iniziativa che, nel
futuro, – ha auspicato Tremul – potrà svilupparsi in varie forme di collaborazione.
Ma, non va dimenticato, si tratta anche di un passo che
consentirà già oggi alla Giunta esecutiva (in sessione a Umago, nda) di discutere
e approvare con serenità il Piano di lavoro e Piano finanziario dell’UI per
il 2007 che trasmetterà poi per il “sì” definitivo all’Assemblea dell’UI. Un
piano finanziario, si ricorda, che nella sua bozza vede ripartiti 2.4 milioni
di euro dei complessivi 4.65 assicurati dalla 193/04 per la copertura di quella
che viene definita “la normale attività” e che assicura il funzionamento di
strutture fondamentali quali le Comunità degli Italiani e le Scuole della CNI
attive sul territorio e che, di conseguenza, rende ben evidente il significato
dei notevolissimi segnali lanciati dai Governi con l’inserimento nelle rispettive
Finanziarie degli stanziamenti destinati alla CNI. (chb-La Voce del Popolo/Inform)