INFORM - N. 241 - 22 dicembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Finanziaria: soddisfatti i vertici dell’Unione Italiana  (Fiume) 

Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia: assicurati i fondi per il prossimo triennio

 

FIUME – “… al Senato, nel maxiemendamento alla legge Finanziaria 2007, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, è stata inserita una specifica autorizzazione di spesa volta a stanziare 6.200.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009 per gli interventi previsti dalla Legge 193 del 2004. La richiamata disposizione (…) è contenuta nel comma 1322 dell’articolo 1 del testo della legge Finanziaria così come modificato dal Senato, e attualmente all’esame della Camera”. Questo l’estratto della comunicazione trasmessa dal ministro italiano per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, l’on. Vannino Chiti al presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, e al presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Maurizio Tremul, in risposta alla loro nota nella quale facevano presente la necessità di rifinanziare la Legge recante gli interventi in favore delle attività della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia e di quelle delle Associazioni degli Esuli in Italia, vale a dire la 193/04.

Una risposta che ha dissipato le nubi accumulatesi in seguito al mancato inserimento della misura nel maxiemendamento presentato alla Camera dei Deputati in occasione della prima votazione della Manovra del Governo Prodi. Una nota che conferma la sussistenza di un fondamento legislativo per la proroga della legge che assicura la copertura finanziaria di un importante ventaglio di attività e iniziative ideate e realizzate nell’ambito della progettualità firmata CNI, rispettivamente Esuli. Una nota che, ieri, Furio Radin e Maurizio Tremul hanno presentato ai rappresentanti dei media nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Modello.

Si tratta di un risultato importantissimo, di un traguardo tagliato in seguito a un’azione di lobbing fatta nei confronti di tutte le forze politiche italiane, del Governo Prodi, del Parlamento di Roma e di quello regionale del Friuli Venezia Giulia – ha spiegato il presidente dell’UI, Radin, per sottolineare che l’azione tesa a garantire un “futuro sereno” all’unica minoranza autoctona italiana residente al di fuori dei confini dello stivale è stata fatta senza alcun distinguo in relazione ai colori partitici e che la stessa ha potuto fondamentalmente contare su un appoggio bipartisan, trasversale all’arco parlamentare italiano.

“Si tratta di un risultato che soltanto poco tempo fa sembrava irraggiungibile e che invece abbiamo conseguito – ha osservato Radin –. E va detto che il tutto non si ferma al 2007, ma riguarda il triennio che si concluderà nel 2009. A tale riguardo – ha aggiunto – rivolgo un grazie a tutti coloro che ci hanno supportato in questa ‘battaglia’ per noi importantissima, sia gli appartenenti alla CNI, sia i rappresentanti politici italiani, sia quelli istriani; a tutti coloro hanno rivelato sensibilità per una questione che per noi assume una rilevanza così alta”.

Non va dimenticato, infatti, e lo ha ricordato anche Radin rivolgendosi ai rappresentanti dei media che i mezzi assicurati nel comma 1322 del maxiemendamento consentono da un lato di pianificare il prosieguo, nel prossimo triennio, di numerose importantissime attività avviate dalla CNI nel corso degli anni, ma anche di porre in essere misure tese a dare “una marcia in più” allo “sviluppo della vita comune sul territorio di insediamento storico della CNI”. Obiettivo, questo, che oggi può contare anche sugli effetti della sensibilità del Governo Sanader nei confronti delle minoranze nazionali.

“L’importanza del rifinanziamento della 193/04 assume un significato ancora maggiore – ha rilevato a tal proposito Radin – se questi mezzi vengono sommati a quelli stanziati nella Finanziaria della Repubblica di Croazia che, in seguito all’accoglimento di un emendamento dell’Esecutivo concordato in seguito a un incontro che ho avuto con il premier Sanader e con il ministro delle Finanze, Ivan Šuker, prevede un aumento delle risorse destinate alle Etnie pari al 18 per cento” (un aumento che porta la crescita degli stanziamenti a favore delle minoranze nel corso degli ultimi quattro anni a un incremento del 54 per cento, nda).

Ampia soddisfazione per la misura che – dopo il “campanello d’allarme” di un paio di settimane fa – ha fatto tornare il sereno sia nell’Universo CNI sia in quello degli Esuli, è stata espressa da Maurizio Tremul che l’ha definita “un grande passo avanti”. Ed effettivamente si tratta di un passo che consentirà di realizzare sia importanti attività tradizionali sia progetti specifici portati avanti dai connazionali residenti in Croazia e in Slovenia nonché dagli Esuli. Esattamente come auspicato dalle associazioni rappresentative delle due realtà che in questa situazione hanno avviato un’iniziativa comune rivolta al mondo politico italiano (la lettera sottoscritta da Renzo Codarin, presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli, da Lucio Toth, presidente dell’ANVGD, da Furio Radin e da Maurizio Tremul, nda), un’iniziativa che, nel futuro, – ha auspicato Tremul – potrà svilupparsi in varie forme di collaborazione.

Ma, non va dimenticato, si tratta anche di un passo che consentirà già oggi alla Giunta esecutiva (in sessione a Umago, nda) di discutere e approvare con serenità il Piano di lavoro e Piano finanziario dell’UI per il 2007 che trasmetterà poi per il “sì” definitivo all’Assemblea dell’UI. Un piano finanziario, si ricorda, che nella sua bozza vede ripartiti 2.4 milioni di euro dei complessivi 4.65 assicurati dalla 193/04 per la copertura di quella che viene definita “la normale attività” e che assicura il funzionamento di strutture fondamentali quali le Comunità degli Italiani e le Scuole della CNI attive sul territorio e che, di conseguenza, rende ben evidente il significato dei notevolissimi segnali lanciati dai Governi con l’inserimento nelle rispettive Finanziarie degli stanziamenti destinati alla CNI. (chb-La Voce del Popolo/Inform)


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