INFORM - N. 240 - 21 dicembre 2006


POLITICHE DI SICUREZZA

La visita del Ministro Amato nei Balcani

Cooperazione tra polizie di Italia e Romania e collaborazione con la Bulgaria nel contrasto a traffico di droga, immigrazione clandestina e tratta di esseri umani

 

ROMA - Cooperazione tra le polizie di Italia e Romania per prevenire e reprimere attività illecite di organizzazioni rumene nel nostro Paese. E’ quanto prevede il protocollo comune sottoscritto a Bucarest in un incontro tra il Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, il collega rumeno Vasile Blaga e il Presidente rumeno Traian Basescu.

La cooperazione prevede anche il dispiegamento di pattuglie comuni, con uomini delle rispettive polizie in Italia e in Romania, e una collaborazione particolarmente stretta tra le polizie locali delle città italiane più direttamente interessate e le quattro regioni rumene in cui sono più presenti le organizzazioni criminali locali.

Il protocollo prevede, inoltre, la collaborazione sulle frontiere con servizi congiunti e pattuglie miste in territorio rumeno, in prossimità delle frontiere rumene con paesi terzi e in prossimità del confine Italia-Austria.

“Si é trattato di un incontro molto proficuo - ha spiegato Amato - Il protocollo mira a rafforzare la collaborazione contro la criminalità organizzata rumena e il traffico di esseri umani: bisogna fermare i reati commessi da rumeni in Italia e colpire le organizzazioni che gestiscono la tratta dalla Romania, con particolare riferimento alla prostituzione minorile”.

“Il colloquio - ha concluso il ministro - ha permesso di rendere più stringente il protocollo con la collaborazione alle indagini di poliziotti italiani e rumeni in Romania e in Italia. Importante é anche la più stretta cooperazione alle frontiere”.

Terminata la visita in Romania, il Ministro Amato si è recato in Bulgaria, dove ha incontrato il Presidente Gheorghi Parvanov, il Primo ministro Serghei Stanishev ed il Ministro dell´Interno, Rumen Petkov.

Obiettivo della visita il rafforzamento della collaborazione tra i due Paesi nell’attività di contrasto al traffico di droga, all’immigrazione clandestina e alla tratta di esseri umani. In vista della scadenza del primo gennaio 2007, quando Romania e Bulgaria diventeranno, a tutti gli effetti, membri della UE, il tema centrale degli incontri è stata la collaborazione e l’impegno a sviluppare il controllo comune delle frontiere bulgare che, dal gennaio prossimo, diventeranno le frontiere esterne dell’Unione Europea.

Riguardo alla condanna a morte in Libia delle cinque infermiere bulgare, accusate di avere deliberatamente contagiato con il virus dell’Aids centinaia di bambini libici, ha espresso “amarezza” per una sentenza ingiusta e si è augurato “che la condanna non sia eseguita”. “E’ impensabile – ha commentato il ministro – che un Paese come la Libia, che sta consolidando i rapporti con Paesi attenti ai diritti umani possa dare esecuzione ad una tale decisione”. (Inform)


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