POLITICHE
DI SICUREZZA
La
visita del Ministro Amato nei Balcani
Cooperazione tra polizie di Italia e Romania
e collaborazione con
ROMA - Cooperazione tra le polizie di Italia e Romania
per prevenire e reprimere attività illecite di organizzazioni rumene nel nostro
Paese. E’ quanto prevede il protocollo comune sottoscritto a Bucarest in un
incontro tra il Ministro dell’Interno, Giuliano Amato, il collega rumeno Vasile
Blaga e il Presidente rumeno Traian Basescu.
La cooperazione prevede anche il dispiegamento di pattuglie
comuni, con uomini delle rispettive polizie in Italia e in Romania, e una collaborazione
particolarmente stretta tra le polizie locali delle città italiane più direttamente
interessate e le quattro regioni rumene in cui sono più presenti le organizzazioni
criminali locali.
Il protocollo prevede, inoltre, la collaborazione sulle
frontiere con servizi congiunti e pattuglie miste in territorio rumeno, in prossimità
delle frontiere rumene con paesi terzi e in prossimità del confine Italia-Austria.
“Si é trattato di un incontro molto proficuo - ha spiegato
Amato - Il protocollo mira a rafforzare la collaborazione contro la criminalità
organizzata rumena e il traffico di esseri umani: bisogna fermare i reati commessi
da rumeni in Italia e colpire le organizzazioni che gestiscono la tratta dalla
Romania, con particolare riferimento alla prostituzione minorile”.
“Il colloquio - ha concluso il ministro - ha permesso
di rendere più stringente il protocollo con la collaborazione alle indagini
di poliziotti italiani e rumeni in Romania e in Italia. Importante é anche la
più stretta cooperazione alle frontiere”.
Terminata la visita in Romania, il Ministro Amato si
è recato in Bulgaria, dove ha incontrato il Presidente Gheorghi Parvanov, il
Primo ministro Serghei Stanishev ed il Ministro dell´Interno, Rumen Petkov.
Obiettivo della visita il rafforzamento della collaborazione
tra i due Paesi nell’attività di contrasto al traffico di droga, all’immigrazione
clandestina e alla tratta di esseri umani. In vista della scadenza del primo
gennaio 2007, quando Romania e Bulgaria diventeranno, a tutti gli effetti, membri
della UE, il tema centrale degli incontri è stata la collaborazione e l’impegno
a sviluppare il controllo comune delle frontiere bulgare che, dal gennaio prossimo,
diventeranno le frontiere esterne dell’Unione Europea.
Riguardo alla condanna a morte in Libia delle cinque
infermiere bulgare, accusate di avere deliberatamente contagiato con il virus
dell’Aids centinaia di bambini libici, ha espresso “amarezza” per una sentenza
ingiusta e si è augurato “che la condanna non sia eseguita”. “E’ impensabile
– ha commentato il ministro – che un Paese come