FINANZIARIA
Soddisfazione dei parlamentari dell’Ulivo
eletti all’estero
ROMA -
Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica
- rilevano i parlamentari dell’Ulivo Bafile, Bucchino, Farina, Fedi, Micheloni,
Narducci, Pollastri, Randazzo, Turano - gli interessi dei cittadini italiani
residenti all’estero, a qualsiasi titolo, sono stati rappresentati direttamente
nelle Camere dai parlamentari eletti all’estero. Anche su questo versante non
sono mancate le polemiche, spesso strumentali e propagandistiche, ma anche testimonianza
della grande attenzione e vivacità che ha accompagnato l’iter della legge e
dell’interesse che ha suscitato nel variegato mondo dell’informazione diretta
alle comunità all’estero.
L’approvazione della Legge finanziaria - proseguono i
parlamentari eletti all’estero dell’Ulivo - consente ora di stilare un bilancio
generale e soprattutto sull’intero pacchetto di provvedimenti riguardanti i
cittadini italiani emigrati. Non prima tuttavia di avere fatto una considerazione
di carattere generale sui meriti da attribuire e che qualcuno si è prontamente
auto-attribuito. I risultati ottenuti alla fine di un processo così complesso
e articolato sono il frutto del lavoro che ha coinvolto la gran parte dei parlamentari
eletti all’estero, quelli appartenenti alla maggioranza perché hanno sollecitato
il Governo a farsi carico delle questioni riguardanti gli italiani residenti
all’estero e quelli dell’opposizione che con le loro continue sollecitazioni
critiche hanno pungolato le forze della maggioranza.
Al Senatore Pallaro sarebbe sufficiente ricordare che
la valutazione sul taglio dei 12 milioni operato sul bilancio di una Direzione
Generale del Ministero degli Affari Esteri (
Oltre all’impegno per finalizzare l’aumento netto delle
risorse finanziarie, in questi mesi abbiamo lavorato intensamente, come parlamentari
dell’Ulivo, anche per altri obiettivi. Con il decreto finanziario collegato
alla finanziaria abbiamo ottenuto il ripristino della no-tax area, abbiamo portato
avanti l’emendamento che riconosce il diritto alle detrazioni per carichi familiari
ai soggetti non residenti, abbiamo ottenuto che i consolati possano rilasciare
la carta d’identità, un finanziamento aggiuntivo per le Camere di Commercio
italiane all’estero e per i piccoli consorzi regionali di esportazione.
Ma vi sono anche altri aspetti sui quali abbiamo investito
energie senza purtroppo esito positivo, per esempio la sanatoria relativa agli
indebiti pensionistici generati dalla maggiorazione sociale all’estero. Il nostro
impegno su questo e altri fronti di carattere finanziario -
concludono Bafile, Bucchino, Farina, Fedi, Micheloni, Narducci, Pollastri, Randazzo
Turano - non è certamente esaurito e costituirà con certezza il campo operativo
dei prossimi mesi (Inform)