INFORM - N. 239 - 20 dicembre 2006


LETTER FROM WASHINGTON

“Buon Natale!” (politicamente incorretto)

 

Ormai non possiamo più dire Buon Natale perché si rischia di urtare la suscettibilità religiosa di qualcuno. E' successo all'aeroporto di Seattle dove un rabbino ha piantato un casino minacciando azioni legali perché erano esposti alberi di Natale e non Menhorah, il candelabro a sette bracci. Comunque, al di là degli auguri di rito, il Nuovo Anno non si presenta sotto i migliori auspici. In America dobbiamo sorbirci ancora per due anni un presidente incompetente circondato da una banda di improvvisatori. La politica alla John Waine ha dimostrato di non risolvere i problemi del mondo. Anzi,  li ha aggravati: gli Stati Uniti hanno consegnato su un piatto d'argento l'Irak alla influenza sciita dell'Iran. Al punto che l'Arabia Saudita ha avvisato Bush che aiuterà i sunniti. Costo dell'operazione tremila soldati americani ammazzati (“Ma chissenefrega?, come dicono tanti conservatori. “Sono pagati per fare quel mestiere”). A questi devono essere aggiunti i centomila civili iracheni.

Delle due l'una: o questi strateghi della politica americana sono dei raffinati maghi capaci di immaginare scenari estremi a lunga distanza, oppure - come temiamo - sono dei poveretti colpiti dalla sindrome tipicamente americana dello “short sight”: giudicare cose e situazioni a breve termine, non importa se si tratta di politica o economia. Due anni fa un nostro conoscente, molto introdotto nei corridoi del Dipartimento di Stato, contestando le nostre preoccupazioni per l'invasione dell'Iraq, ci disse: “Non hai capito nulla. Questi (sciiti e sunniti) si scanneranno tra loro e risolveranno i problemi del mondo occidentale”. In Russia giornalisti e imprenditori dissidenti sono eliminati o messi in prigione secondo la migliore tradizione czarista e stalinista. E dire che il Cav. Berlusconi, (al quale facciamo doppi auguri dopo l'intervento al cuore al quale si è sottoposto negli Stati Uniti) è un noto anticomunista e non ha mai tralasciato di sottolineare i profondi legami di amicizia con Mr. Putin, personaggio formatosi ai vertici del KGB.

In Italia il presidente Romano Prodi e' riuscito a far passare la sua Finanziaria a colpi di fiducia (che altro avrebbe dovuto fare?) E cerca di tenere la barra di una coalizione attraversata in perpetuo da crisi epilettiche. Speriamo che riescano a formare il Partito Democratico, perché non se ne può più di questa frantumazione politica. Negli Stati Uniti la misera maggioranza di un voto per i democratici al Senato è messa a rischio dalla emorragia cerebrale che ha colpito il senatore Johnson del Sud Dakota. I repubblicani si fregano le mani. L'amministrazione Bush ci ha terrorizzato sostenendo che l'invasione dell'Irak doveva essere fatta solo per garantire  la nostra sicurezza ed hanno raccontato un sacco di balle sulle armi di distruzione di massa di Saddam che avrebbero dovuto giustificare l'occupazione di quel paese. Il rapporto stilato sulla situazione irachena dagli esperti di papà George I è un pesante atto di accusa per il Figliol Prodigo.  Negli aeroporti americani stuoli di miti passeggeri si sottopongono  a feroci controlli. E manca poco che ai gates non istituiscano l'obbligatorietà di esplorazioni prostatiche e visite ginecologiche. Poi si viene a sapere che sono centinaia di migliaia le persone che entrano negli Stati Uniti in macchina senza controllo.

Del genocidio in Darfur e altri stati africani si parla con orrore solo perché due attori americani, Gorge Clooney e Don Cheadle (ricordate la sua intensa interpretazione in “Hotel Rhuanda”?) si sono fatti ambasciatori di pace andando a parlare con i cinesi e gli egiziani per vedere di arginare il massacro quotidiano che ha superato il totale di duecentomila morti. Brutte notizie anche sul fronte del cambiamento climatico: grazie alla crescita impetuosa delle economie indiana e cinese ed al costante rifiuto americano di aderire al Trattato di Kyoto, uragani, tifoni, twisters sono in aumento di conserva con lo scioglimento delle calotte polari, dei ghiacciai e l'incremento della desertificazione. Le prossime guerre saranno fatte per il controllo dell'acqua potabile. Le industrie che imbottigliano acqua purificata stanno facendo affari d'oro.

Ma non disperiamo. Può darsi che questo pazzo mondo riesca a rinsavire e che Uomini Buoni siano eletti per sostituire incapaci e fanatici al potere. Insomma: toccate tutti gli amuleti a portata di mano e Auguri di Felici e Serene Festività a Voi ed alle vostre Famiglie. Ma soprattutto: Buon Natale! (Oscar Bartoli-Letter from Washington/Inform)

 


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