LETTER
FROM WASHINGTON
“Buon Natale!” (politicamente incorretto)
Ormai non possiamo più dire Buon Natale perché si rischia
di urtare la suscettibilità religiosa di qualcuno. E' successo all'aeroporto
di Seattle dove un rabbino ha piantato un casino minacciando azioni legali perché
erano esposti alberi di Natale e non Menhorah, il candelabro a sette bracci.
Comunque, al di là degli auguri di rito, il Nuovo Anno non si presenta sotto
i migliori auspici. In America dobbiamo sorbirci ancora per due anni un presidente
incompetente circondato da una banda di improvvisatori. La politica alla John
Waine ha dimostrato di non risolvere i problemi del mondo. Anzi,
li ha aggravati: gli Stati Uniti hanno consegnato su un piatto d'argento
l'Irak alla influenza sciita dell'Iran. Al punto che l'Arabia Saudita ha avvisato
Bush che aiuterà i sunniti. Costo dell'operazione tremila soldati americani
ammazzati (“Ma chissenefrega?, come dicono tanti conservatori. “Sono pagati
per fare quel mestiere”). A questi devono essere aggiunti i centomila civili
iracheni.
Delle due l'una: o questi strateghi della politica americana
sono dei raffinati maghi capaci di immaginare scenari estremi a lunga distanza,
oppure - come temiamo - sono dei poveretti colpiti dalla sindrome tipicamente
americana dello “short sight”: giudicare cose e situazioni a breve termine,
non importa se si tratta di politica o economia. Due anni fa un nostro conoscente,
molto introdotto nei corridoi del Dipartimento di Stato, contestando le nostre
preoccupazioni per l'invasione dell'Iraq, ci disse: “Non hai capito nulla. Questi
(sciiti e sunniti) si scanneranno tra loro e risolveranno i problemi del mondo
occidentale”. In Russia giornalisti e imprenditori dissidenti sono eliminati
o messi in prigione secondo la migliore tradizione czarista e stalinista. E
dire che il Cav. Berlusconi, (al quale facciamo doppi auguri dopo l'intervento
al cuore al quale si è sottoposto negli Stati Uniti) è un noto anticomunista
e non ha mai tralasciato di sottolineare i profondi legami di amicizia con Mr.
Putin, personaggio formatosi ai vertici del KGB.
In Italia il presidente Romano Prodi e' riuscito a far
passare la sua Finanziaria a colpi di fiducia (che altro avrebbe dovuto fare?)
E cerca di tenere la barra di una coalizione attraversata in perpetuo da crisi
epilettiche. Speriamo che riescano a formare il Partito Democratico, perché
non se ne può più di questa frantumazione politica. Negli Stati Uniti la misera
maggioranza di un voto per i democratici al Senato è messa a rischio dalla emorragia
cerebrale che ha colpito il senatore Johnson del Sud Dakota. I repubblicani
si fregano le mani. L'amministrazione Bush ci ha terrorizzato sostenendo che
l'invasione dell'Irak doveva essere fatta solo per garantire la nostra sicurezza ed hanno raccontato un sacco
di balle sulle armi di distruzione di massa di Saddam che avrebbero dovuto giustificare
l'occupazione di quel paese. Il rapporto stilato sulla situazione irachena dagli
esperti di papà George I è un pesante atto di accusa per il Figliol Prodigo.
Negli aeroporti americani stuoli di miti passeggeri si sottopongono a feroci controlli. E manca poco che ai gates
non istituiscano l'obbligatorietà di esplorazioni prostatiche e visite ginecologiche.
Poi si viene a sapere che sono centinaia di migliaia le persone che entrano
negli Stati Uniti in macchina senza controllo.
Del genocidio in Darfur e altri stati africani si parla
con orrore solo perché due attori americani, Gorge Clooney e Don Cheadle (ricordate
la sua intensa interpretazione in “Hotel Rhuanda”?) si sono fatti ambasciatori
di pace andando a parlare con i cinesi e gli egiziani per vedere di arginare
il massacro quotidiano che ha superato il totale di duecentomila morti. Brutte
notizie anche sul fronte del cambiamento climatico: grazie alla crescita impetuosa
delle economie indiana e cinese ed al costante rifiuto americano di aderire
al Trattato di Kyoto, uragani, tifoni, twisters sono in aumento di conserva
con lo scioglimento delle calotte polari, dei ghiacciai e l'incremento della
desertificazione. Le prossime guerre saranno fatte per il controllo dell'acqua
potabile. Le industrie che imbottigliano acqua purificata stanno facendo affari
d'oro.
Ma non disperiamo. Può darsi che questo pazzo mondo riesca
a rinsavire e che Uomini Buoni siano eletti per sostituire incapaci e fanatici
al potere. Insomma: toccate tutti gli amuleti a portata di mano e Auguri di
Felici e Serene Festività a Voi ed alle vostre Famiglie. Ma soprattutto: Buon
Natale! (Oscar Bartoli-Letter from Washington/Inform)