INFORM - N. 239 - 20 dicembre 2006


COLLEGAMENTI FERROVIARI

La Regione Piemonte alla Conferenza intergovernativa sull’Alta Capacità Torino-Lione

 

PARIGI - Si è svolta a Parigi la prima giornata di lavoro della Conferenza Intergovernativa sull’Alta Capacità Torino-Lione, convocata nella capitale francese. La Regione Piemonte era rappresentata dall’assessore ai Trasporti Daniele Borioli. Alla prima parte dei lavori ha partecipato anche il Ministro dei Trasporti francese Dominique Perben che ha ricordato l’impegno dei due Governi, ribadito anche durante il recente vertice di Lucca, per realizzare la linea.

La riunione è stata poi dedicata all’aggiornamento sull’avanzamento dei progetti e del lavoro della Conferenza dei Servizi e dell’Osservatorio. La delegazione italiana ha presentato lo stadio di avanzamento delle attività, ricordando che è in corso lo Studio di Impatto Ambientale sulle diverse ipotesi. A questo proposito l’assessore Borioli ha commentato: “Quello che mi pare importante rilevare oggi, è che Corso Marche e il collegamento con Orbassano sono ormai parte integrante del Progetto di Corridoio, qualsiasi sia la scelta di tracciato finale. Questo raccordo – ha continuato Borioli – è infatti previsto in entrambe le soluzioni, Val Susa e Val Sangone, ed è lo stesso rapporto di Ltf a confermarlo”.

L’incontro è stato anche l’occasione per confermare il calendario preciso delle attività di concertazione in corso in Italia, che prevedono il raggiungimento di una decisione definitiva per l’autunno 2007: “I francesi e l'Europa – ha spiegato ancora Borioli - guardano con fiducia e favore il percorso avviato con la Conferenza dei Servizi e l’Osservatorio. Ci sono tutte le condizioni per catturare, tra il 2007 e il 2013, un miliardo di euro dell'Unione Europea”.

Borioli ha poi richiesto che i due Governi, attraverso le proprie competenze tecniche, elaborino i possibili scenari di trasporto derivanti dalle due opzioni di tracciato: “Mi sembra importante – ha sottolineato l’assessore piemontese – che nell’analizzare le diverse ipotesi si possa contare anche su una base di dati che ci delineino, oltre alle opzioni infrastrutturali, anche gli scenari trasportistici e i possibili modelli di esercizio, nazionali e regionali, cui andremmo incontro”. (Inform)


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