ESTERI
D’Alema: Appello alla clemenza per la condanna
a morte in Libia di cinque infermiere bulgare
ROMA
- Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha
espresso il proprio turbamento per la sentenza di condanna a morte decretata
da un tribunale libico a carico di cinque infermiere bulgare e di un medico
palestinese. Pur esprimendo rispetto per l' autonomia della giustizia libica,
il Ministro ha ribadito la più ferma e determinata opposizione dell' Italia
alla pena di morte.
D’Alema
è intervenuto personalmente sulle Autorità libiche per rivolgere un appello
alla clemenza, sollecitando un intervento personale del leader libico, colonnello
Gheddafi, per una sospensione della pena e per una sua successiva commutazione.
Ha infine sottolineato la grande attenzione con la quale da parte italiana ed
europea viene seguita questa vicenda ed auspicato che le determinazioni che
il Governo libico vorrà assumere in proposito tengano conto di tale sensibilità.
E'
con sentimenti di viva partecipazione che l'opinione pubblica italiana guarda
da tempo alla tragica condizione dei minori di Bengasi e delle loro famiglie,
ed è anche per questa sensibilità che il Governo italiano e le strutture sanitarie
italiane, in spirito di amicizia e cooperazione con