MEDIA
Battaglia
a difesa dell’emittenza RTV
Capodistria: riunito il Comitato per i
programmi in lingua italiana
Fiducia ad Antonio Rocco per l’incarico
di vicedirettore generale
CAPODISTRIA – Una battaglia continua per difendere i diritti acquisiti della Comunità nazionale italiana nel settore radiotelevisivo. La stanno combattendo in questi giorni i dirigenti del Centro Radio-TV di Capodistria ed il rappresentante della CNI al Consiglio di programma della RTV di Slovenia, Maurizio Tremul. Proprio oggi si decidono i mezzi finanziari a disposizione delle varie redazioni per il 2007. Si tratta di un momento cruciale, come ribadito anche ieri in sede di Comitato per i programmi in lingua italiana di Radio e TV Capodistria. Sono in gioco l’ampiezza ed i contenuti delle trasmissioni per i prossimi dodici mesi. Le prospettive non sono rosee, ma qualche passo avanti è stato fatto. La direzione generale della RTV nazionale slovena ha modificato la prima bozza di piano finanziario, attribuendo a Capodistria 20 milioni di talleri aggiuntivi, ma sempre molto meno dei 35 milioni stanziati dal governo, anche grazie all’intervento del deputato Roberto Battelli. Resta invariata, invece, la richiesta di una riduzione dell’organico di almeno 18 unità. Sarà penalizzata soprattutto la Radio che perderà ben sette tra giornalisti e redattori. A ciò va aggiunta la ferma volontà dell’Ente di tagliare drasticamente le collaborazioni esterne, di vitale importanza soprattutto per i programmi italiani d’intrattenimento.
Le possibilità di razionalizzazioni interne sono quasi esaurite. Minime riorganizzazioni sarebbero ancora possibili, ma non possono compensare il mancato turn-over imposto da Lubiana nell’ultimo decennio. Inevitabili saranno le ripercussioni sui programmi. TV Capodistria sarà costretta a tagliare trasmissioni molto seguite come, ad esempio, “Itinerari”. Dal calendario delle produzioni spariranno i tradizionali concerti di Folkest e non sarà possibile nemmeno realizzare la riduzione televisiva di un’opera teatrale. Con grandi sacrifici sarà ultimato lo sceneggiato storico “Istria nel tempo”. Le residue forze saranno concentrate sul programma informativo, su nuove trasmissioni per i ragazzi e su alcune telecronache sportive. L’informazione abbinata però all’intrattenimento nella fascia mattutina, sarà la grande novità di Radio Capodistria, che tradisce preoccupazione per l’età media elevata dei suoi quadri e per la probabile necessità di rinunciare ai collaboratori esterni italiani. Per evitare l’impoverimento dei palinsesti, il Comitato di programma ha esortato la direzione generale ad aumentare le sovvenzioni 2007, così come chiesto da due emendamenti al piano finanziario, che oggi saranno presentati a Lubiana da Tremul. Contemplano 18 milioni in più per le spese variabili e oltre 24 milioni e 400 mila talleri per i salari del personale in regolare rapporto di lavoro. Una delle figure chiave per mantenere in vita e far sviluppare la RTV capodistriana sarà quella del vice direttore generale, con delega per i programmi italiani. Il nuovo ruolo, introdotto lo scorso anno dalla legge sull’emittenza radio-televisiva e ancora parzialmente da definire, sarà ricoperto da Antonio Rocco, proposto dal direttore generale, Anton Guzej e sostenuto, sempre ieri, dal Comitato di programma. Nel ringraziare per la fiducia, Rocco ha espresso la speranza che molto presto sarà completato l’organico con i bandi di concorso per i redattori responsabili di Radio e TV Capodistria. Tra le altre notizie emerse durante la riunione, l’attivazione di due nuovi trasmettitori che consentono di seguire perfettamente i programmi di TV Capodistria a Lucia e Sicciole. È necessario sintonizzarsi rispettivamente sui canali 30 e 45 UHF. (Gianni Katonar-La Voce del Popolo/Inform)