INFORM - N. 238 - 19 dicembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Regione Lazio: al via il Piano triennale per i corregionali nel mondo

Giovani ed anziani priorità del Piano. Mandarelli: “Vogliamo sostenere gli emigrati in difficoltà e promuovere i legami con la regione di origine, evitando iniziative di puro intrattenimento”

 

ROMA - “Stiamo cercando di promuovere progetti che possano essere realmente utili per i nostri emigrati all’estero e per far questo abbiamo individuato due bacini fondamentali di utenza: i figli degli emigrati laziali nel mondo e gli anziani”. Così Alessandra Mandarelli, assessore alle politiche sociali della Regione Lazio, sintetizza i contenuti del Piano triennale per emigrazione, approvato il 19 dicembre durante la riunione dell’esecutivo regionale. Il Piano triennale individua i criteri generali e il quadro di riferimento di programmazione degli interventi a favore degli emigrati laziali nel mondo e ha superato positivamente il giudizio della Consulta dell’emigrazione.

“Dopo il voto degli italiani all’estero – ha spiegato l’assessore Mandarelli –, è diventato fondamentale il ruolo dei consultori all’interno dell’organo consultivo regionale. Il piano sottolinea la loro funzione di interfaccia tra ente regionale e peculiarità delle diverse situazioni locali. Il nostro rapporto con la Consulta è infatti fondamentale per definire linee di programmazione adeguata”.

Inoltre il Piano definisce due priorità di intervento: giovani ed anziani. “Per quanto riguarda i figli degli emigrati laziali – ha continuato Mandarelli – è nostra intenzione rafforzare le opportunità formative-professionali, oltre che favorire il recupero e l’insegnamento della lingua italiana. Che non sarà più solo la lingua della tradizione dei ‘padri’ ma diventerà in prospettiva la lingua della professione e degli scambi con la Penisola”.

Per gli anziani in difficoltà economica vengono riconfermati i viaggi nella nostra regione “in un quadro di scambio e di confronto tra paese di provenienza e quello d’origine, – ha affermato l’assessore – e in un quadro di incontro tra diverse esperienze. E inoltre è previsto un intervento sociosanitario attraverso convenzioni per l’acquisto di medicinali e per la protesica, a favore dei nostri connazionali senza assistenza”.

Parte del piano riguarda poi: la facilitazione al rimpatrio dei corregionali attraverso interventi socio-assistenziali, la prosecuzione di servizi di informazione, consulenza e assistenza agli emigrati negli ambiti previdenziale, fiscale e amministrativo, il potenziamento dei servizi on line e il sostegno psicologico attraverso il ‘Centro d’ascolto’. “Ci siamo infatti resi conto – ha detto l’assessore Mandarelli – che il rimpatrio comporta nei nostri corregionali anche una serie di difficoltà dal punto di vista socio-pscicologico”.

“Vogliamo in questo modo – ha affermato Mandarelli – ridefinire e ottimizzare l’efficacia dei nostri interventi perché siano in grado da un lato di sostenere i nostri emigrati in difficoltà, dall’altro di promuovere i legami con la loro regione di origine evitando tutte le iniziative che siano finalizzate al puro intrattenimento. Per questo abbiamo deciso di trasformare – ha concluso l’assessore – le consuete manifestazioni in momenti di incontro e dibattito, grazie alle quali assumere importanti informazioni sul reale stato in cui versano i nostri corregionali all’estero”.

Ora il provvedimento passerà all’esame della Commissione competente. (Inform)


Vai a: