INFORM - N. 238 - 19 dicembre 2006


GIOVANI ITALIANI ALL'ESTERO

Positivo per Johnny Margiotta (Venezuela) l'incontro con il CGIE a Roma

MARACAIBO - E’ tornato con un carico di entusiasmo e di idee, Giovanni "Johnny" Margiotta, il giovane che è stato selezionato dall'Intercomites quale rappresentante dei giovani italiani in Venezuela che assieme ad altri 21 ragazzi di ogni parte del mondo hanno partecipato all'Assemblea Plenaria del CGIE lo scorso 5 dicembre al Jolly Hotel Villa Carpegna di Roma. Un evento importante, secondo Margiotta, nella storia dell'emigrazione giacché si è voluto coinvolgere le nuove generazioni per impostare nuove prospettive per le comunità italiane all’estero. Un'occasione per intercambiare idee, progetti ed esperienze tra coetanei di diversa provenienza, lingua e cultura, tutti accomunati dall'italianità che ognuno porta nel più profondo della propria essenza, grazie ai valori tramandati dai loro genitori. Amore per la terra d'origine condiviso dall'amore per la terra di nascita, dove hanno potuto creare assieme ad altri discendenti di diversa nazionalità un modello di società cosmopolita ed aperta. E’ stato altrettanto occasione straordinaria per far sentire la propria voce, la voce delle nuove generazioni, per far sapere all'Italia che sono ben presenti e che vogliono contare.

Johnny Margiotta si è sempre distinto per la sua serietà e responsabilità sia nel campo dell'imprenditoria che nell'ambito sociale e, coerente con se stesso, si è subito immedesimato nel ruolo affidatogli, compartendo a Roma con tutti i giovani, ma ascoltando con attenzione gli interventi delle varie personalità, cominciando dal Vice Ministro per gli Italiani nel Mondo Franco Danieli (che aveva già conosciuto a Maracaibo durante la sua visita alla comunità) del quale ha molto apprezzato il discorso di apertura dell'Assemblea, passando per il Ministro plenipotenziario , Adriano Benedetti, Direttore Generale per gli Italiani all’estero (che ha salutato con piacere per averlo conosciuto quando era Ambasciatore in Venezuela), al segretario generale del CGIE Franco Narducci e via via a tutti gli altri. Interessante per Margiotta, che è titolare del settore informativo dell'Emittente Radio Capital di Maracaibo, proprietà della famiglia, la registrazione negli studi di Rai International della partecipazione dei giovani al programma "Sportello Italia", che sarà trasmesso ai primi di gennaio.

Al suo ritorno, si è subito riunito con l'Esecutivo del Comites di Maracaibo per fornire informazioni sulla riunione a Roma, consegnando il documento finale sottoscritto da tutti i giovani, chiedendo in particolare la collaborazione di questo organismo rappresentativo della comunità italiana residente nell'occidente del Venezuela per i programmi che intende portare avanti a partire già dall'inizio del nuovo anno. Altrettanto ha provveduto a ringraziare l'Intercomites, il CGIE e quanti hanno riposto in lui la loro fiducia.

Sabato 16 dicembre, inoltre, è stato invitato dalla Giunta Direttiva della Casa d'Italia a partecipare alla Festa annuale degli Sportivi. Durante la consegna dei diplomi agli atleti ed allenatori che si sono distinti durante l'anno nelle diverse discipline, il Presidente Cesare Marzocca ha presentato il neo rappresentante dei giovani in Venezuela, con parole d'orgoglio per la sua appartenenza all'Associazione italo-venezuelana di Maracaibo. Margiotta ha ricordato che proprio nella Casa d'Italia ha iniziato l'attività sportiva, che poi lo ha portato, dal 1986, trasferitosi in Abruzzo con la famiglia, a militare nelle giovanili della Pescara Calcio, partecipando ai campionati nazionali di categoria e dividendo l'agonismo sportivo con gli studi e successivamente con il lavoro. Una volta tornato in Venezuela, Margiotta si è dedicato all'attività imprenditoriale, portando sempre nel cuore l'amata Italia. Fattore che lo ha mosso a mantenere i contatti con i coetanei italo-venezuelani ed a impegnarsi nelle diverse attività sociali ed associazionistiche, meritando il riconoscimento dell'Aquila d'oro per il suo operato con i giovani dell'Associazione Regionale Abruzzese del Zulia, assegnatogli dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi del Venezuela.

Il giovane Margiotta ha ora in serbo diversi progetti per dare continuità a questa porta che si è aperta sul mondo giovanile italiano all'estero, prefiggendosi come priorità quella di riunire il maggior numero possibile di coetanei per informarli sulla disponibilità dell'Italia a favore dei giovani e per ascoltare le loro idee, suggerimenti e proposte concrete da presentare alla prossima Conferenza dei Giovani nel Mondo, da realizzarsi possibilmente nel 2008. A suo parere infatti, è indispensabile anzitutto svegliare l'interesse delle nuove generazioni sui temi che li riguardano, avvicinandoli alle istituzioni ed organizzandosi a livello zonale e nazionale. Già alla fine di gennaio parteciperà, invitato dal Comites di Maracaibo e dai membri del CGIE, ad un incontro nella città di Merida con la comunità italiana e con i giovani dell'occidente del Venezuela, da ripetersi in seguito nelle varie regioni appartenenti alla stessa circoscrizione. Successivamente si trasferirà nel centro del Paese e quindi in Oriente. Come tappa finale, Caracas.

"Voglio parlare direttamente ai miei coetanei. Trasmettere a loro la mia esperienza. Far capire loro l'importanza della nostra presenza nella vita sociale, economica e culturale del Venezuela e la possibilità che ci offre l'Italia per migliorare la nostra qualità di vita", dice Margiotta.

Infine, ha informato che è stata aperta una rete di contatto online (network) tra i 21 giovani partecipanti all'Assemblea del CGIE, per mantenersi informati sulle attività svolte nei rispettivi paesi di residenza e per intercambiare idee. Un'esperienza che ha segnato il giovane del Venezuela, così come tutto il gruppo di giovani del resto del mondo e che fa ben sperare in un rinnovo generazionale. (Germana Pieri, L'ITALO, Maracaibo, Venezuela/Inform)


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