GIOVANI
ITALIANI ALL'ESTERO
Positivo per Johnny Margiotta (Venezuela)
l'incontro con il CGIE a Roma
MARACAIBO - E’ tornato con un carico di entusiasmo e
di idee, Giovanni "Johnny" Margiotta, il giovane che è stato selezionato
dall'Intercomites quale rappresentante dei giovani italiani in Venezuela che
assieme ad altri 21 ragazzi di ogni parte del mondo hanno partecipato all'Assemblea
Plenaria del CGIE lo scorso 5 dicembre al Jolly Hotel Villa Carpegna di Roma.
Un evento importante, secondo Margiotta, nella storia dell'emigrazione giacché
si è voluto coinvolgere le nuove generazioni per impostare nuove prospettive
per le comunità italiane all’estero. Un'occasione per intercambiare idee, progetti
ed esperienze tra coetanei di diversa provenienza, lingua e cultura, tutti accomunati
dall'italianità che ognuno porta nel più profondo della propria essenza, grazie
ai valori tramandati dai loro genitori. Amore per la terra d'origine condiviso
dall'amore per la terra di nascita, dove hanno potuto creare assieme ad altri
discendenti di diversa nazionalità un modello di società cosmopolita ed aperta.
E’ stato altrettanto occasione straordinaria per far sentire la propria voce,
la voce delle nuove generazioni, per far sapere all'Italia che sono ben presenti
e che vogliono contare.
Johnny Margiotta si è sempre distinto per la sua serietà
e responsabilità sia nel campo dell'imprenditoria che nell'ambito sociale e,
coerente con se stesso, si è subito immedesimato nel ruolo affidatogli, compartendo
a Roma con tutti i giovani, ma ascoltando con attenzione gli interventi delle
varie personalità, cominciando dal Vice Ministro per gli Italiani nel Mondo
Franco Danieli (che aveva già conosciuto a Maracaibo durante la sua visita alla
comunità) del quale ha molto apprezzato il discorso di apertura dell'Assemblea,
passando per il Ministro plenipotenziario , Adriano Benedetti, Direttore Generale
per gli Italiani all’estero (che ha salutato con piacere per averlo conosciuto
quando era Ambasciatore in Venezuela), al segretario generale del CGIE Franco
Narducci e via via a tutti gli altri. Interessante per Margiotta, che è titolare
del settore informativo dell'Emittente Radio Capital di Maracaibo, proprietà
della famiglia, la registrazione negli studi di Rai International della partecipazione
dei giovani al programma "Sportello Italia", che sarà trasmesso ai
primi di gennaio.
Al suo ritorno, si è subito riunito con l'Esecutivo del
Comites di Maracaibo per fornire informazioni sulla riunione a Roma, consegnando
il documento finale sottoscritto da tutti i giovani, chiedendo in particolare
la collaborazione di questo organismo rappresentativo della comunità italiana
residente nell'occidente del Venezuela per i programmi che intende portare avanti
a partire già dall'inizio del nuovo anno. Altrettanto ha provveduto a ringraziare
l'Intercomites, il CGIE e quanti hanno riposto in lui la loro fiducia.
Sabato 16 dicembre, inoltre, è stato invitato dalla Giunta
Direttiva della Casa d'Italia a partecipare alla Festa annuale degli Sportivi.
Durante la consegna dei diplomi agli atleti ed allenatori che si sono distinti
durante l'anno nelle diverse discipline, il Presidente Cesare Marzocca ha presentato
il neo rappresentante dei giovani in Venezuela, con parole d'orgoglio per la
sua appartenenza all'Associazione italo-venezuelana di Maracaibo. Margiotta
ha ricordato che proprio nella Casa d'Italia ha iniziato l'attività sportiva,
che poi lo ha portato, dal 1986, trasferitosi in Abruzzo con la famiglia, a
militare nelle giovanili della Pescara Calcio, partecipando ai campionati nazionali
di categoria e dividendo l'agonismo sportivo con gli studi e successivamente
con il lavoro. Una volta tornato in Venezuela, Margiotta si è dedicato all'attività
imprenditoriale, portando sempre nel cuore l'amata Italia. Fattore che lo ha
mosso a mantenere i contatti con i coetanei italo-venezuelani ed a impegnarsi
nelle diverse attività sociali ed associazionistiche, meritando il riconoscimento
dell'Aquila d'oro per il suo operato con i giovani dell'Associazione Regionale
Abruzzese del Zulia, assegnatogli dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi
del Venezuela.
Il giovane Margiotta ha ora in serbo diversi progetti
per dare continuità a questa porta che si è aperta sul mondo giovanile italiano
all'estero, prefiggendosi come priorità quella di riunire il maggior numero
possibile di coetanei per informarli sulla disponibilità dell'Italia a favore
dei giovani e per ascoltare le loro idee, suggerimenti e proposte concrete da
presentare alla prossima Conferenza dei Giovani nel Mondo, da realizzarsi possibilmente
nel
"Voglio parlare direttamente ai miei coetanei. Trasmettere
a loro la mia esperienza. Far capire loro l'importanza della nostra presenza
nella vita sociale, economica e culturale del Venezuela e la possibilità che
ci offre l'Italia per migliorare la nostra qualità di vita", dice Margiotta.
Infine, ha informato che è stata aperta una rete di contatto
online (network) tra i 21 giovani partecipanti all'Assemblea del CGIE, per mantenersi
informati sulle attività svolte nei rispettivi paesi di residenza e per intercambiare
idee. Un'esperienza che ha segnato il giovane del Venezuela, così come tutto
il gruppo di giovani del resto del mondo e che fa ben sperare in un rinnovo
generazionale. (Germana Pieri, L'ITALO, Maracaibo, Venezuela/Inform)