INFORM - N. 238 - 19 dicembre 2006


QUIRINALE

Tradizionale scambio di auguri con il Corpo Diplomatico

Napolitano : “L’Italia all’Onu si adopererà per rafforzare la concertazione tra i Paesi dell'Unione Europea”

“L'allargamento UE richiede con innegabile urgenza il rafforzamento delle sue istituzioni”

 

ROMA - "L'Italia, dal prossimo gennaio membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, intensificherà ulteriormente il proprio impegno sulla scena mondiale e si adopererà, in particolare, per rafforzare la concertazione tra i paesi membri dell'Unione Europea, affinché essa possa esprimersi con una sola voce e accrescere il proprio peso nella vita internazionale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della tradizionale cerimonia dello scambio degli auguri di fine anno con il Corpo Diplomatico.

Napolitano ha ricordato che l'Italia ha sempre avuto “come riferimenti costanti” Nato, UE ed Onu. Dalla fine del secondo conflitto mondiale il nostro Paese “si è assunto via via crescenti responsabilità di fronte alla comunità internazionale, facendosi carico di compiti onerosi in missioni all'estero sotto l’egida dell'Onu”. E “a tutti coloro che mettono a repentaglio la loro vita per garantire la pace e la sicurezza indirizzo un augurio di successo e di sereno ritorno alle loro famiglie” ha detto Napolitano Il Capo dello Stato ha auspicato che vi siano “più Italia e più Europa nello scacchiere internazionale” e un rafforzamento delle istituzioni europee: “L'allargamento dell'Unione Europea – ha avvertito - richiede con innegabile urgenza il rafforzamento delle sue istituzioni”. “Già il passaggio da 15 a 27 stati membri è stato concepito – ha ricordato - in stretto rapporto con le riforme indicate dal Trattato costituzionale: questo resta per noi un riferimento imprescindibile, essendo giù stato ratificato da due terzi dei Paesi firmatari, in nome di oltre 275 milioni di cittadini”.

Napolitano ha augurato “successo per la presidenza tedesca che dovrà delineare i percorsi le iniziative per il rilancio e il compimento del processo costituente”.

Il Presidente ha parlato anche della situazione in Medio Oriente. “Non potrà esservi pace – ha sottolineato - fino a quando non si perverrà oltre tutte le vecchie e nuove pregiudiziali al riconoscimento reciproco delle ragioni degli uni e degli altri”. (Inform)


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