INFORM - N. 237 - 18 dicembre 2006


MOSTRE

Successo di pubblico al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Fiume

“Fiumani. La situazione di Fiume tra il 1920 e il 1940”

 

FIUME – Notevole successo di pubblico per la mostra “Fiumani – La situazione di Fiume tra il 1920 e il 1940”, al Museo d'Arte moderna e contemporanea (MMSU) di Fiume, autrice Daina Glavočić. Come già anticipato, la mostra riunisce per la prima volta artisti di una fase artistica fiumana poco conosciuta, di un periodo per molti anni rimasto nell’oblio, principalmente causa il grande esodo che ha interessato le nostre terre, e di conseguenza la poca conoscenza di questa fetta di storia. Alla cerimonia dell'inaugurazione è intervenuto anche il sindaco Vojko Obersnel, mentre il percorso è stato illustrato dall'autrice, dal direttore dell’ente museale fiumano Branko Franceschi e dagli autori dei testi del catalogo d’accompagnamento, rispettivamente Irvin Lukežić e Nikola Petković.

Franceschi ha spiegato che la mostra è stata allestita con un “approccio multidisciplinare che ha coinvolto fin dall’inizio numerose istituzioni fiumane, purtroppo – ha sottolineato – è venuta meno la collaborazione con l’Archivio Museo Storico di Fiume a Roma. Il fine principale dell’esposizione era quello di mostrare la situazione fiumana di quel periodo, senza estremismi di alcun genere, come in realtà era. L’iniziativa è stata per noi, per il Museo, una piattaforma di lancio, visto che si parla con il linguaggio universale quello dell’arte, per chiarire e anche analizzare molti argomenti, dilemmi e ferite ancora aperte, concernenti il passato burrascoso fiumano”. Franceschi ha rilevato che il Museo, per quanto riguarda i testi del catalogo, è stata oggetto di “suggerimenti” volti a strumentalizzare il fatto artistico in senso ideologico; il museo da parte sua si è rifiutato categoricamente di sottostare a compromessi di ogni tipo. Daina Glavočić ha parlato invece dell’aspetto tecnico della mostra e del ricorso al termine “Fijumani”. “La dicitura è stata scelta per contrassegnare una fase della nostra città, ossia quella della parentesi italiana, quando il nome della città era Fiume. Con 'Fijumani', abbiamo voluto distinguere tutti gli artisti che hanno operato in questo arco di tempo. La mostra – ha spiegato la Glavočić – ha comportato diverse difficoltà, soprattutto per la scarsa conoscenza dei fatti e della poca reperibilità delle opere. È stato un progetto in cantiere da diverso tempo e che ora ha finalmente visto la sua realizzazione. Questo – ha concluso l’autrice dell’allestimento – è solo il primo passo, verso uno studio più attento della scena artistica fiumana".

L’esposizione propone un centinaio di opere di 29 artisti, la maggior parte delle quali provengono dal fondo artistico del Museo d'arte moderna e contemporanea, mentre un’altra grande fetta arriva da collezioni private. La retrospettiva analizza attentamente due particolari correnti artistiche nate e cresciute a Fiume, abbracciando pittori come Carlo Ostregovich, Josip Moretti-Zajc, Francesco Pavacich, Giulio Lehmann, Oloferno Collavini, Felice Fabro de Santi, Romolo Venucci, Ladislao de Gauss, Marcello Ostrogovich, Saftich e Pfau, Maria Arnold, Miranda Raicich, Anita Antoniazzo Bocchina...

L’esposizione è divisa in due parti, una grande dedicata al gruppo tradizionalista e l’altra più piccola a quello avanguardistico. Nella seconda parte della mostra due sale sono occupate completamente dalle opere di Venucci e di de Gauss. Inoltre, è presente pure un’installazione multimediale del progetto Problemarket.com degli autori Emil Hrvatin, Davide Grassi e Igor Stromajer.

In conclusione una gran bella mostra, molto particolare, accompagnata da un ricco catalogo (purtroppo solo bilingue croato/inglese) con molte foto a colori e attente biografie di tutti gli artisti della scena fiumana. Una particolarità è rappresentata da alcuni quadri della Antoniazzo Bocchina, che sono stati disegnati proprio nell'edificio dell’odierno MMSU, già “Scuola femminile Emma Brentani”, parecchi decenni fa. La mostra resterà in visione fino al prossimo 10 febbraio 2007, con orario martedì – domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, chiuso lunedì e festivi.

Sulla mancata collaborazione tra l’Archivio Museo Storico di Fiume a Roma e il Museo d'Arte moderna e contemporanea (MMSU) il presidente della Società di Studi Fiumani - Archivio Museo Storico di Fiume Amleto Ballarini ci ha risposto che la collaborazione è saltata “perché non abbiamo trovato un punto di accordo nella stesura storica dei testi del catalogo della mostra. Causa dunque le divergenze storiche, in primo luogo sulla quantificazione dell’esodo, e anche diverse visioni della storia di Fiume nel periodo tra le due guerre, non è stata possibile portare in porto la cosa. Il Museo non si è voluto adattare alle nostre esigenze e noi per tanto abbiamo ritirato la nostra collaborazione". (Gianfranco Miksa- La Voce del Popolo/Inform)


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