INFORM - N. 235 - 14 dicembre 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Voce d’Italia” di Buenos Aires 

Commenti sulla visita di Danieli a Buenos Aires

Niente pensione sociale

 

BUENOS AIRES - Non c'è dubbio che il vice ministro degli Affari Esteri con delega per gli italiani nel mondo, conosce il fatto suo. Non perde mai il controllo e domina la situazione. La sua visita tra noi è stata senza dubbio positiva, almeno è stata l'unica cosa buona che ci è successa dalle elezioni ad ora.

Prima delle elezioni la nostra collettività sembrava in ebollizione, c'era animazione, si respirava un clima vivace, di lotta e di attesa, forse quello di un gioco un po' troppo forte, con degli eccessi e delle stonature. Tutte le liste, dico tutte, avevano promesso per gli emigrati in disagiate condizioni economiche: una pensione sociale, di cui non era molto chiaro il monto ed una copertura medica

Poi ci sono state le elezioni, con i relativi risultati, elezioni che hanno lasciato un sapore amaro nella bocca di tutti. Di chi ha perso, per il semplice e mero fatto di aver perso e di chi ha vinto, credo, perché i risultati sono stati inficiati da dubbi e sospetti.

Nella comunità al clima di ebollizione è subentrata una sensazione di stanchezza, come se tutti avessero fatto dei grandi sforzi ed ora ne aspettassero i risultati, come dei piccioni che aspettano il cibo dai loro genitori, in questo caso i parlamentari eletti all'estero.

C'è stata la proposta del deputato Bafile di dare un assegno di solidarietà agli italiani in condizioni indigenti ed i parlamentari nostrani, Pallaro e Merlo hanno continuato a parlare di pensione sociale o di assegno di solidarietà, fedeli al loro programma elettorale.

Ma ho sempre avuto la sensazione, che nonostante le loro buone intenzioni, di cui non dubito, non sarebbero mai riusciti a raggiungere questo scopo perché in Italia questa pensione non ce la vogliono dare. Non è per cattiva volontà, ma perché proprio non lo possono fare, e se lo farebbero rischierebbero una nuova protesta popolare. Il problema è che anche in Italia ci sono dei problemi, primo tra tutti quello di una popolazione vecchia, ragion per cui chi lavora deve pagare troppi contributi per mantenere i pensionati ed ai lavoratori non potrebbero chiedere il sacrificio di vedersi ridotto ulteriormente lo stipendio per mantenere dei nuovi anziani.

Finalmente è arrivato Danieli in Argentina a mettere le cose in chiaro, si è capito che sono aumentati i fondi per gli italiani nel mondo, e credo (dico credo, suppongo, ecc..) proprio grazie a Pallaro, che, continuo a supporre a credere non avrebbe votato la Finanziaria se così non fosse stato. Comunque Danieli ha messo un punto finale su questa storia delle pensioni. Mai nemmeno per un momento ne ha parlato, mentre si è visto chiaramente che sta cercando di ricucire le relazioni tra l'Italia e l'Argentina. (Edda Cinarelli-La Voce d’Italia. Buenos Aires/Inform)


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