INFORM - N. 234 - 13 dicembre 2006


ASSOCIAZIONI

Festeggiati i 50 anni del Centro Italiano Marplatense

 

MAR DEL PLATA – Pranzo-anniversario per i 50 anni del Centro Italiano Marplatense, domenica 10 dicembre, con la presenza di tutta la comunità italiana di Mar del Plata. In questo modo, dopo il cinquantenario della Società Italiana “Le Tre Venezie” nel novembre 2004, e della Associazione Italiana del Porto “Casa D’Italia” nel 2005, un’altra associazione di questa città, il Centro Italiano Marplatense , arriva ai 50 anni, ed è dunque tra le associazioni più antiche di Mar del Plata.

Fondata da un gruppo di italiani di tutte le regioni, ha visto nascere anche diverse associazioni regionali e giovanili, oggi ha come presidente Gino Listorti, giovane figlio di uno dei storici membri di questo sodalizio.

La festa ha avuto inizio con gli Inni Nazionali italiano ed argentino e con l’esecuzione dell’ Inno del Centro Italiano Marplatense. Poi, esibizione del Coro dell’istituzione, di recente formazione, e uno spazio dedicato  ballo e al divertimento.

Nel corso della festa sono stati anche consegnati attestati ai soci fondatori presenti, Luigi Mezzavilla, Carlo del Prete, Vittorio Vasile ed Alessandro Usai; menzione speciale per Mario Salzano.

E’ stato anche letto un comunicato realizzato dal Comitato provvisorio riorganizzatore durante la cena–ballo del 21 aprile 1956: “Signori, questa sera riprende le proprie attività sociali il Centro Italiano Marplatense, dopo un periodo di eclissamento. Forti dell’esperienza delle passate vicende ed animati dallo stesso spirito che aveva dato impulso ai primi fondatori del CIM, Antonino Acampora, Livio Barbera, Adelmo Carrera, Rio Pio Cotti, Carlo del Prete, Luigi Mezzavilla, Egidio Ozzano, Ilario Redi, Antonio Spaltro e Giuseppe Zanetti, si sono riuniti in Comitato Provvisorio Riorganizzatore, con lo scopo di ridare vita al vecchio Centro Italiano, consono alle necessita ed ai desideri della nostra comunità. Ripassando lo schema di Statuto approvato dalle Assemblee Generali Ordinarie dei Soci, rileggono l’articolo 2° che ne definiste lo scopo ed il carattere: “Il CIM a carattere prettamente apolitico, ha lo scopo di: a)Promuovere e stimolare relazioni di amicizia e reciproca consenso, mediante riunioni e rivolti, tra gli italiani della Collettività locale ed in modo particolare curare l’introduzione nell’ambiente degli immigrante italiani di recente arrivati. b)Tutelare le espressioni della cultura e della tradizione e valorizzare le realizzazioni del lavoro e dell’intelligenza italiana. c) Creare delle sezioni che specificamente svolgano attivita di carattere culturale, sportivo, artistico, ricreativo, turistico, musicale, mutualistico. Cooperativistico, ecc, subordinate alle aspirazioni attuali e potenziali della Collettività Italiana.

Sara cura particolare del CIM incrementare la collaborazione e tendere ad una auspicabile unificazione delle varie istituzioni italiane locali. Considerando tuttora attuale il principio ispiratore del CIM, si e incamminato sulla via della realizzazione pratica del programma. La riunione di questa sera ne è appunto la prima espressione intesa innanzitutto a riallacciare i vincoli che il lungo periodo di inattività aveva sciolti. Porgiamo quindi ai vecchi amici il nostro cordiale saluto provocato dalla soddisfazione del ritrovarci ed ai nuovi il sincero Benvenuto e invitiamo tutti, amici vecchi e nuovi a prendere atto che, grazie alla generosa e disinteressata ospitalità del padrone di casa possiamo fin d’ora contare con questo accogliente locale nel quale funzionerà ogni giorno la Sede Provvisoria e nel quale potremo cominciare a svolgere attività sociali, ricreative, artistico-culturali ed amministrativo, queste ultime nelle apposito riservato destinato alla Segretaria.

Ci permettiamo pure di suggerire a tutti, emigranti vecchi e nuovi, benestanti e bisognosi, di togliersi una volta per tutte e per sempre della mente l’idea che il CIM sia una istituzioni limitato nel concetto e decisa soltanto a spremere le tasche ai soci, ed è bene che ognuno di noi assimili profondamente l’idea che il Centro Italiano Marplatense deve sorgere e svilupparsi grazie allo sforzo constante ed uniforme di tutti e relativamente alle possibilità di ognuno.

Il CIM ha bisogno di una sede consona alle proprie necessità ed il Comitato Provvisorio Riorganizzatore propone di formare un capitale che permetta di affrontarne le spese con l’emissione di buoni azionari avallati dal capitale sociale e soggetti alle condizioni che stabilisca l’Assemblea dei sottoscrittori.

Queste azioni sono già a disposizione vostra e il Comitato P. R. sta curandone la sistemazione. Speriamo sinceramente che la Campagna di soci e la sottoscrizione delle azioni per il Capitale Sociale raccolgano il vostro consenso e che prossimo fra non molto trarre di questo terreno vergine e potente che e la Collettività italiana di Mar del Plata, i frutti fecondi che saranno di assoluto ed indubbio beneficio per ognuno di noi.

Nessuna teatralità, ripetiamo, per questa nostra campagna, nessuno sfoggio retorico o propagandistico, bensì un’attività constante e ispirata alle idee ed ai suggerimenti di ognuno di voi e con la vostra collaborazione: ecco quanto ci siamo proposti e ciò che vi proponiamo.

L’esperienza del passato ci impediste di commettere gli stessi errori e di ritornare alla apatica immobilità che avvilisce. Il CIM è nato per soddisfare alle molte esigenze nostre: sentimentali, spirituali e nostalgiche, che siano, necessita imperiosa ed urgente. Per questo ci siamo impegnati a ridargli vita e per questo pure, tutti uniti lo faremo grande.”

Nel corso della festa è stato anche distribuita una rivista realizzata per l’evento, nella quale si parla della storia del CIM, con le sue fotografie e le Commissioni Direttive. Infine, brindisi finale per l’anniversario e per le Feste vicine. (Marcelo Carrara/Inform)


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