INFORM - N. 234 - 13 dicembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Zuccarello (Comites Los Angeles): “Bravo Ferretti “

 

LOS ANGELES - Mi congratulo vivamente con Ferretti  per il suo articolo (v. Inform n. 233 “Il CGIE colpito a morte da DS e Margherita”, ndr). La sua presa di posizione nei riguardi del CGIE è decisa, responsabile e conforme alla sua ben nota onestà intellettuale. Il CGIE non serve a nulla. Non serve, come dice Ferretti, ai Comites, alle Associazioni, agli italiani all’estero.

Come vado predicando da tempo il CGIE è™ solo una organizzazione mangiasoldi e perditempo costituita da comunisti dichiarati o malamente mascherati; aspiranti politici o trombati che la utilizzano come palestra di esercitazione per un futuro illusorio. Dice Ferretti che vi era un “gentlemen agreement”. Ma Ferretti, mi perdoni, per un accordo fra gentiluomini non basta che lo sia lui, bisogna che lo siano anche gli altri . L’esperienza prossima e passata dovrebbe essere maestra. I comunisti sono come i preti che anche se buttano la tonaca alle ortiche sempre preti rimangono. Non basta una riverniciata che va via con il graffio di una unghia. Non ricordo chi lo diceva, ma quella gente ha la falce e il martello scolpiti nel cuore, ammesso che ne abbiano uno. Mi meraviglia molto come facciano i simpatizzanti della Margherita ad andare sottobraccio con simili compagni di viaggio.

A questo punto propongo nuovamente ai consiglieri di centro destra di dimettersi dal CGIE o in alternativa di non essere più presenti alle convocazioni. Non vi è stato dato alcun posto di rilievo, servite a loro solo come alibi. Vi lasceranno gridare, ma dentro di loro ridono. Ignorate il CGIE. Lasciatelo cuocere nel suo brodo. Lasciate a quei consiglieri solo l’autogodimento di essere qualcuno. La rivincita non è lontana. (Giovanni Zuccarello, Presidente del Comites di Los Angeles)

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