ITALIANI
ALL’ESTERO
Zuccarello (Comites Los Angeles): “Bravo
Ferretti “
LOS
ANGELES - Mi congratulo vivamente con Ferretti
per il suo articolo (v. Inform n. 233 “Il CGIE colpito a morte da DS
e Margherita”, ndr). La sua presa
di posizione nei riguardi del CGIE è decisa, responsabile e conforme alla sua
ben nota onestà intellettuale. Il CGIE non serve a nulla. Non serve, come dice
Ferretti, ai Comites, alle Associazioni, agli italiani all’estero.
Come
vado predicando da tempo il CGIE è™ solo una organizzazione mangiasoldi e perditempo
costituita da comunisti dichiarati o malamente mascherati; aspiranti politici
o trombati che la utilizzano come palestra di esercitazione per un futuro illusorio.
Dice Ferretti che vi era un “gentlemen agreement”. Ma Ferretti, mi perdoni,
per un accordo fra gentiluomini non basta che lo sia lui, bisogna che lo siano
anche gli altri . L’esperienza prossima e passata dovrebbe essere maestra. I
comunisti sono come i preti che anche se buttano la tonaca alle ortiche sempre
preti rimangono. Non basta una riverniciata che va via con il graffio di una
unghia. Non ricordo chi lo diceva, ma quella gente ha la falce e il martello
scolpiti nel cuore, ammesso che ne abbiano uno. Mi meraviglia molto come facciano
i simpatizzanti della Margherita ad andare sottobraccio con simili compagni
di viaggio.
A
questo punto propongo nuovamente ai consiglieri di centro destra di dimettersi
dal CGIE o in alternativa di non essere più presenti alle convocazioni. Non
vi è stato dato alcun posto di rilievo, servite a loro solo come alibi. Vi lasceranno
gridare, ma dentro di loro ridono. Ignorate il CGIE. Lasciatelo cuocere nel
suo brodo. Lasciate a quei consiglieri solo l’autogodimento di essere qualcuno.
La rivincita non è lontana. (Giovanni Zuccarello, Presidente del Comites di
Los Angeles)