COMMISSIONE
EUROPEA
Pubblicata
la relazione annuale sui progressi in materia di riforme economiche in Europa
Lavorare per la crescita e l'occupazione:
un anno di risultati
ROMA - La rinnovata strategia per la crescita e l'occupazione
è la politica maggiormente rappresentativa della Commissione Barroso – e dimostra
di funzionare. Il processo di riforma sta recando i suoi frutti. L'attuale congiuntura
economica offre ora una grande finestra di opportunità per accelerare il ritmo
della riforma. È un'opportunità da non lasciarsi sfuggire. È questo il messaggio
di base della relazione annuale della Commissione Europea sui progressi realizzati
in materia di riforme economiche in Europa che viene pubblicata oggi, 12 dicembre.
La relazione invita il Consiglio ad adottare formalmente raccomandazioni specifiche
per paese volte ad indirizzare le iniziative di riforma degli Stati membri.
Essa sarà presentata al Consiglio europeo di primavera del marzo 2007.
José Manuel Barroso, Presidente della Commissione, ha
affermato: "L'Europa inizia a far propri i cambiamenti che possono rendere
durevole l'attuale congiuntura economica. Per essere pronti a cogliere le sfide
della globalizzazione ogni Stato membro deve fare il massimo e procedere al giusto ritmo. Quest'anno
la Commissione formula raccomandazioni per paese affinché gli Stati membri,
in sede di Consiglio, possano concordare ciò che rimane da fare a ciascuno di
loro e lo mettano poi anche in pratica. Essi possono essere certi che la Commissione
continuerà a svolgere appieno il suo ruolo di motore del partenariato di Lisbona
per la crescita e l'occupazione. Le migliorate prospettive economiche costituiscono
una preziosa finestra di opportunità per accelerare il ritmo, non devono essere
una scusa per rallentarlo e pigliarsela comoda. Non c'è spazio per l'autocompiacimento..”
Il Vicepresidente Günter Verheugen, responsabile per
le Imprese e la politica industriale, ha affermato: “L'economia dell'Europa
sta procedendo. La nostra strategia per la crescita e l'occupazione funziona.
L'imprenditorialità e l'innovazione stanno guadagnando terreno in Europa e iniziamo
ora ad attuare i cambiamenti strutturali necessari per le nostre economie. Se
entro il 2012 riduciamo del 25% le procedure burocratico-amministrative possiamo
dare all'economia europea un ulteriore e necessario impulso.”
Una finestra
di opportunità
La relazione annuale della Commissione sui progressi
realizzati si basa sulle relazioni di attuazione presentate dagli Stati membri
nell'autunno 2006 e sul riesame, compiuto dalla stessa Commissione, dell'andamento
delle riforme a livello di UE nel contesto del programma comunitario di Lisbona
(si veda IP/O6/1470 e MEMO/06/399).
La relazione fa un quadro più positivo rispetto agli
ultimi anni poiché le riforme iniziano a dare frutti. Ma essa ribadisce che
le riforme sono ancora in fase iniziale e dovranno essere realizzate appieno
se si vuole avere un impatto economico duraturo. Essa attira anche l'attenzione
sull'interdipendenza tra le economie dell'UE e sul fatto che la prosperità in
una di esse contribuisce a creare prosperità in tutte le altre, il che comporta
che gli Stati membri che procedono più lentamente sulla via della riforma devono
recuperare il ritardo e raggiungere il gruppo di punta a vantaggio di tutti.
La relazione ribadisce anche il fatto che una buona resa
nel futuro è funzionale a un maggiore sforzo di riforma adesso. Essa illustra
che, soprattutto in molti nuovi Stati membri, il successo dipenderà anche dall'utilizzazione
ottimale dei flussi provenienti dai fondi strutturali dell'UE.
Progressi in
ambiti chiave
Tra le conclusioni chiave della relazione si segnalano
le seguenti:
I progressi negli ultimi anni sono stati validi per quanto
concerne l'impulso alla R&S e l'innovazione, il miglioramento del quadro
normativo e il miglioramento del contesto in cui le aziende operano, soprattutto
le PMI.
Si sono registrati importanti passi avanti per quanto
concerne il rafforzamento della sostenibilità finanziaria grazie al fatto che
i governi hanno generalmente istituito misure appropriate per migliorare le
loro posizioni di bilancio e per affrontare i previsti aumenti dei costi delle
pensioni e dell'assistenza sanitaria. La continuazione di queste misure e il
risanamento delle finanze nel medio-lungo termine rimangono una sfida di rilievo.
La scarsa concorrenza in molti mercati, soprattutto quelli
dei servizi in rete, compreso quello energetico, continua a rallentare l'Europa.
Nei mercati del lavoro sono state adottate delle misure.
L'occupazione è in aumento e la disoccupazione cala. Il crescente consenso a
favore di un approccio di "flessicurezza" alla riforma del mercato
del lavoro costituisce uno sviluppo estremamente positivo. Ma deve essere ancora
tradotto pienamente in azione. L'UE non procede abbastanza celermente per poter
affrontare il duplice problema di mercati del lavoro rigidi che rallentano la
competitività e della "segmentazione" tra lavoratori con contratti
a tempo indeterminato che godono di un'elevata protezione del posto di lavoro
e quelli che lavorano con contratti a tempo determinato con poca o punta sicurezza
o scarse possibilità di averne.
Seguito dato
al Consiglio europeo di primavera del 2006
La relazione annuale sui progressi compiuti comprende
anche un aggiornamento sul modo in cui gli Stati membri fanno fronte agli impegni
formulati dai loro leader in quattro ambiti d'azione prioritari delineati nel
Consiglio europeo di primavera del 2006 e basati essenzialmente su una proposta
della Commissione (cfr. IP/06/348).
Per quanto concerne le conoscenze (istruzione, R&S
e innovazione) la relazione dà atto del maggiore impegno che gli Stati membri
dimostrano nei confronti di R&S, ma conclude che occorre un approccio maggiormente
strategico nei confronti dell'innovazione, che prenda le mosse dall'accordo
raggiunto dai capi di Stato e di Governo dell'UE nel vertice informale d'ottobre
a Lahti e dall'imminente creazione dell'Istituto europeo di tecnologia (cfr.
IP/06/1416).
Per quanto concerne il contesto in cui operano le imprese,
la relazione dà atto di un certo progresso nella creazione di sportelli unici
per la creazione rapida di nuove imprese, nell'agevolazione dell'assunzione
del primo dipendente e nella promozione dell'educazione all'imprenditorialità.
La relazione invita il Consiglio europeo ad accordarsi sul fatto che entro il
2012 tutti gli Stati membri dovrebbero ridurre del 25% gli oneri amministrativi
che gravano sulle imprese e questo in base a proposte dettagliate che la Commissione
presenterà a gennaio. La relazione annuncia anche un riesame sistematico da
parte della Commissione del funzionamento dei mercati di merci e servizi chiave.
Per quanto concerne la "flessicurezza" sui
mercati del lavoro, il terzo ambito prioritario delineato dal Consiglio europeo
di primavera del 2006, i progressi registrati sinora sono alquanto limitati.
La Commissione sta conducendo ora un'ampia consultazione in merito a una comunicazione
da presentarsi prima dell'estate 2007 al fine di concordare un insieme di principi
comuni sui quali gli Stati membri potrebbero impostare politiche di "flessicurezza"
adatte alla loro situazione nazionale.
Quanto al quarto ambito prioritario, l'energia e il cambiamento
climatico, la relazione ribadisce i grandi costi umani ed economici del cambiamento
climatico e l'importanza dei seguenti fattori: l'imminente analisi strategica
della politica energetica dell'UE; il riesame del sistema di scambio delle quote
di emissione; il completamento del mercato interno dell'energia, compresa l'energia
da fonti rinnovabili; nonché gli sforzi degli Stati membri, della Commissione
e delle parti interessate per cambiare i comportamenti delle imprese e dei cittadini.
Ulteriori particolari sull'attuazione della strategia
dell'UE in materia di crescita e occupazione, compreso il testo integrale della
relazione annuale della Commissione sui progressi compiuti e dei programmi nazionali
di riforma degli Stati membri come anche le loro relazioni d'attuazione possono
essere reperiti all'indirizzo http://ec.europa.eu/growthandjobs/index_en.htm
(Commissione europea - Rappresentanza in Italia/Inform)