RASSEGNA
STAMPA
Da
“
La richiesta nata alla convention dei padani
nel mondo
Una nuova legge per gli elettori all’estero
In particolare i rappresentanti della Lega Nord all’estero
hanno evidenziato alcune criticità in ambito attuativo della norma attualmente
in vigore. Innanzitutto le liste elettorali dell’Aire, l’anagrafe degli italiani
all’estero, erano (o meglio sono) incomplete o errate; ciò è determinato sia
dai ritardi con cui i Comuni/Consolati comunicano ove il Cittadino Italiano
è residente all’estero sia dalla mancata comunicazione da parte dei Cittadini
Italiani già iscritti all’Aire, di una nuova residenza; è evidente che le liste
Aire, è scritto nel documento redatto a Padenghe, devono essere sempre puntualmente
aggiornate. Inoltre i rappresentanti dei Padani all’estero hanno sottolineato
come ci sia una mancanza assoluta di controlli nelle spedizioni e nelle ricezioni
delle buste elettorali, permettendo quindi la possibilità concreta di sottrarre
e manipolare schede e pertanto voti; così come non c’è stato un controllo su
chi ha ricevuto la scheda elettorale per verificare se ha effettivamente provveduto
ad esprimere il voto direttamente.
Per tutta questa serie di motivazioni i partecipanti
alla convention hanno proposto ai Parlamentari della Lega Nord di presentare
un Disegno di Legge, opportunamente rielaborato, «che tenga conto di quanto
sopra riportato, che valuti anche le esperienze di altri Stati in materia di
votazione per corrispondenza (anche se in alcuni casi si riferiscono ad elezioni
di autorità locali) come ad esempio Svizzera, Stati Uniti, Regno Unito e Nuova
Zelanda, e che inoltre, dia l’opportunità di votare presso un seggio in tutte
le città o realtà che lo permettano, ossia, nelle località che dispongono di
una sede istituzionale come Consolati, Ambasciate o, ancora, enti Ufficiali
Italiani, previa verifica della presenza in loco di un numero congruo di votanti
che ne giustifichi l’allestimento; che valuti la previsione di far spedire il
certificato elettorale dall’Ambasciata/Consolato e che contenga l’indicazione
del seggio di competenza; che valuti la previsione per chi fosse impossibilitato
a recarsi al seggio, di poter sempre votare per corrispondenza, dopo aver fatto
personale richiesta al Consolato della scheda elettorale».
L’intento è chiaro: far sì che venga realmente rispettata
la volontà degli elettori che vivono all’estero. (
Inform