PATRONATI
Dossier
dell’Osservatorio Inca Cgil per le politiche sociali in Europa
“La mobilità dei lavoratori in Europa.
Diritti, ostacoli, prospettive”
BRUXELLES –L'Osservatorio Inca Cgil per le politiche
sociali in Europa ha pubblicato un dossier dal titolo “La mobilità dei lavoratori
in Europa. Diritti, ostacoli, prospettive” (disponibile su http://www.osservatorioinca.org/image/download/mobilita_dei_lavoratori_2006.pdf
).
L'anno che sta volgendo al termine, il 2006, è stato
infatti l'Anno europeo della mobilità dei lavoratori, il primo “Anno europeo”
incentrato contemporaneamente su due temi di grande attualità e importanza:
la mobilità e il lavoro.
La libera circolazione delle persone è uno dei diritti
fondamentali garantiti dal diritto comunitario. Quanto al lavoro, esso è al
centro della strategia di Lisbona che mira a fare dell'Europa la regione più
competitiva del mondo.
Ora, secondo
Sempre secondo
Ma se la mobilità è una necessità politica dell'Unione,
il peso di questi enormi cambiamenti dovrà gravare per intero sulle spalle dei
lavoratori? Di chi è la responsabilità se il nostro mercato del lavoro è ancora
insufficientemente mobile e competitivo?
La mobilità è un diritto della persona o una necessità
economica dettata dalle regole della globalizzazione? E come sono tutelati oggi
i diritti di coloro che, per necessità o per scelta, scelgono di spostarsi da
un paese all'altro dell'UE?
Come fare fronte alle nuove forme di discriminazione
e di ineguaglianza dovute agli sviluppi dei movimenti migratori, interni ed
esterni all'UE?
Un lavoratore che si sposta, come vede riconosciuti i
propri diritti sociali e previdenziali? Come riesce a far valere in un altro
stato le qualifiche, le competenze e i titoli di studio conseguiti nel proprio
paese d'origine?
L’Europa è riuscita ad elaborare una propria “cultura
della mobilità”? Le istituzioni nazionali e comunitarie riescono a farsi carico
del diritto alla mobilità e alla libera circolazione?
Dal nostro punto di vista, promuovere la mobilità significa
soprattutto ripensare il modello sociale europeo e costruire un nuovo sistema
globale di tutela ed aiutare i lavoratori a superare i numerosi ostacoli che
si frappongono tuttora ad un diritto essenziale : la piena cittadinanza dell'Unione.
Trattandosi di un “dossier aperto”, s'invitano tutti
i lettori a segnalare eventuali inesattezze e a proporre aggiornamenti, integrazioni
e modifiche al testo. Le segnalazioni possono essere inviate per posta elettronica
all'indirizzo: osservatorio@osservatorioinca.org
(Osservatorio
Inca Cgil per le politiche sociali in Europa /Inform)