INFORM - N. 231 - 8 dicembre 2006


INTERVENTI

Giacomo Marasso: L’UDC del Cile con Casini e il Centro

 

SANTIAGO - L'UDC degli italiani nel Cile, come dichiara giustamente il Sen. Trematerra, si identifica non solo con il suo leader, Pier Ferdinando Casini, ma sopratutto con le idee, i valori ed i principi del "centro" che lui sta coraggiosamente riportando.

Come avevamo detto ad aprile subito dopo le elezioni politiche, la paralisi che colpisce il sistema italiano non è un mero fatto elettorale. In verità, è un fenomeno politico.

Il “bipolarismo ambientale” ha mantenuto al sistema italiano in uno stato di “malattia politica” che adesso tiene il Paese sulle braci e diviso in due parti uguali, come se ci fossero due Italie con due anime diverse. Ma questo non è vero.

Il Centro politico è presente fortemente nelle due coalizioni italiane. È un Centro trasversale. È un fattore di maggioranza che non è riuscito ancora a tradursi in una nuova aggregazione politica che rappresenterebbe per l’Italia una solida garanzia di governabilità.

Coerenza e affinità

Soffermiamoci adesso sul piano dei principi e dei valori. Apprezzeremo un secondo punto di forza dei partiti del Centro. Loro s’ispirano all’umanesimo cristiano e mettono al centro della società la persona e specialmente la famiglia.

Inoltre condividono una visione molto coerente per quanto riguarda la politica estera, in particolare sul ruolo che l’Unione Europea deve svolgere nello scenario mondiale.

Questi due fattori, i valori e la politica estera, sono fondamentali nel definire l’intera politica di un Paese europeo.

Sul piano economico, con maggior o minor forza, aderiscono all’economia sociale di mercato. Prendono lievi distanze riguardo il ruolo del mercato, ma prevale l’impostazione economica europea che  ha sempre cercato di conciliare i principi liberali con il benessere sociale.

Una debolezza superabile

La debolezza che oggi divide il Centro italiano riguarda i profili dei leaders (immagini “media”, messaggi aggresivi, dominanti, per niente integratori e privi di contenuto).

Casini, e non solo, rappresenta la cultura dell’ “homo sapiens”, interessato alla riflessione di contenuti, con valori e principi e con proposte a lungo termine.

Quello che è assolutamente necessario, adesso che l’Italia è divisa artificialmente in due, è la realizzazione del Centro politico, attraverso il riconoscimento di nuovi leaders che emergono sotto un’ottica di autorità, responsabilità e di compiti che rappresentino un pensare riflessivo sul cambiamento delle attuali strutture politiche di aggregazione verso il Centro.

Il compito attuale è il rilevare quelle “leadership” della riflessione e della consapevolezza della realtà che vive l’Italia, con proposte che riguardino il raggruppamento delle forze politiche, integrando gli interessi della maggioranza verso il Centro.

Il nostro compito come cittadini italiani

Noi, cittadini italiani, abbiamo un compito inevitabile: generare un’arena adatta per condividere i valori di una Italia più integrata, più moderna, più solidale e defintivamente più competitiva.

Il ruolo dei “media” in Italia e all’estero è fondamentale: accogliere e diffondere questa visione d’integrazione, mettendo al centro del dibattito i temi di fondo, cioè quelli che riguardano le sfide e le opportunità che affronta l’Italia nel mondo globalizzato.

Lasciamo perdere i personalismi e la miopia del bipolarismo. Non facciamo lo stesso errore un’altra volta. (Giacomo Marasso*-Inform)

* UDC Cile


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