CGIE
Si conclude tra le polemiche il dibattito
in Assemblea plenaria
Mentre cadono nel vuoto gli appelli alla
convivenza Gian Luigi Ferretti si dimette dal Comitato di Presidenza
ROMA - L’ultima parte dei lavori dell’Assemblea plenaria,
dopo gli interventi dei rappresentanti del Parlamento, si è aperta con una informativa
sulla Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-Cgie. Giuseppe
Bignone, componente della Cabina di regia e funzionario del Dipartimento
Affari regionali e autonomie locali della Presidenza del Consiglio, oltre ad
auspicare una collaborazione sempre più proficua fra Stato e Regioni, ha chiesto
al Cgie di mettere in atto maggiori strumenti e meccanismi d’intesa con le istituzioni
delle amministrazioni centrali e periferiche. Quindi Silvana Mangione del Comitato
di Presidenza (Cgie Usa), ha illustrato il programma provvisorio del seminario
sulla riforma dello Stato, uno dei quattro appuntamenti della futura terza Conferenza.
Questo primo incontro, secondo quanto deciso dalla Cabina di regia, dovrebbe
avere luogo a Roma, nella decade fra l’11 e il 20 marzo 2007, nei due giorni
che precederanno l’Assemblea plenaria del Cgie.
Il primo giorno del seminario, che sarà ospitato quasi
sicuramente presso uno dei rami del Parlamento, si aprirà con i saluti delle
autorità di governo e gli interventi dei rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni
e del Segretario generale del Cgie. Saranno poi ascoltate le testimonianze,
una per ogni continente, dei parlamentari di origine italiana eletti in Paesi
a statuto federale, e le relazioni di esperti di diritto costituzionale, internazionale
e comparato.
La seconda giornata del seminario si svolgerà invece
alla Farnesina dove verranno analizzate le possibili ricadute sugli italiani
all’estero delle riforme dello Stato approvate dal Parlamento italiano. La mattina
sarà dedicata all’attività dei cinque gruppi di lavoro che approfondiranno varie
tematiche, fra cui il bicameralismo, il federalismo fiscale, le competenze concorrenti
fra Stato e regioni nelle politiche per gli italiani all’estero, le forme di
rappresentanza dei nostri connazionali nel mondo, associazionismo, cittadinanza
e nazionalità. Nel pomeriggio i documenti, elaborati dai gruppi di lavoro, verranno
presentati nella seduta plenaria per arrivare poi alla stesura e all’approvazione
del documento finale. Al seminario, che forse sarà arricchito anche da un incontro
dei delegati con il Capo dello Stato, prenderanno parte i componenti della Conferenza
permanente, i consiglieri del Cgie, i coordinatori degli InterComites, i rappresentanti
delle Consulte regionali.
Il dibattito conclusivo della plenaria è stato aperto
da Luciano Neri, consigliere di nomina
governativa della Margherita, che ha esortato il Cgie "ad uscire dall’angolo"
ed a promuovere, oltre alla sua autoriforma, una profonda modernizzazione dell’intero
sistema dell’emigrazione italiana. Una complessa rete di servizi, formata dagli
Uffici consolari, dagli Istituti di cultura e dalla stessa Dante Alighieri,
che va aggiornata per dare risposte concrete alle nuove istanze delle nostre
comunità. Neri ha inoltre chiesto uno sforzo a tutte le forze del Cgie affinché
su alcuni problemi fondamentali, come l’assegno sociale, la riforma Consiglio
generale e la modernizzazione di Rai International, possa essere trovato un
punto di partenza comune.
Dopo l’intervento del consigliere Alberto Bertali (Gran Bretagna) che ha contestato i tempi troppo ristretti
lasciati ai candidati alle cariche del Cgie per l’esposizione dei loro programmi
ed ha rivendicato il primario ruolo di rappresentanza svolto dal Consiglio generale
per le nostre comunità all’estero, il presidente della Commissione diritti civili,
politici e partecipazione Mario Tommasi (Lussemburgo) ha chiesto il pieno coinvolgimento di
tutto il Cgie nel processo di autoriforma ed ha definito "inaccettabile"
la situazione dell’insegnamento della lingua italiana in Lussemburgo. Un contesto
migratorio dove i corsi di lingua italiana sono stati sospesi nel settembre
2005. Il neo presidente della Commissione Stato-Regioni-Province autonome-Cgie
Mario Castellengo (consigliere di
nomina governativa, Ital-Uil) si è detto
soddisfatto per i lavori preparatori del seminario sulla riforma dello Stato
che ha visto il coinvolgimento di tutte le Commissioni tematiche. Ha inoltre
chiesto la convocazione di una seduta straordinaria della IV Commissione, finalizzata
ai preparativi dell’incontro di marzo, ed una maggiore partecipazione dei giovani
ai lavori del Cgie. Il neo consigliere dell’Australia Luigi
Casagrande ha evidenziato le eccessive divisioni politiche ed i personalismi
che paralizzano l’attività del Cgie. Un organismo di rappresentanza che in questi
anni ha varato proposte di riforma, come ad esempio quella dei Comites, scarsamente
incisive.
Assai critico l’intervento di Gian Luigi Ferretti, rappresentante di An nel Comitato di Presidenza.
Dopo aver auspicato un ripensamento da
parte di Franco Narducci circa la sua decisione di non lasciare la carica di
consigliere - secondo lui un parlamentare della circoscrizione Estero non avrebbe
il tempo per seguire con costanza i lavori del Cgie - Ferretti ha lamentato
la mancanza di un’equilibrata presenza nelle cariche direttive delle diverse
“espressioni culturali” del Consiglio generale. Un problema, il monopolio delle
cariche Cgie da parte della maggioranza vicina al centro-sinistra, che Ferretti
ha affrontato con decisione, annunciando le sue dimissioni dal Comitato di Presidenza.
"Prendo atto - spiega il consigliere in una lettera inviata al Segretario
generale - del clima di assoluta chiusura instauratosi nei confronti di una
minoranza che rappresenta da un minimo di un terzo alla metà dei consiglieri
e ritengo del tutto inutile la mia solitaria presenza nel Comitato di Presidenza.
Non intendo incarnare l’alibi per chi ha in disprezzo la democrazia liberale
e voglio essere libero di combattere con ogni mezzo un Consiglio ridotto ormai
alla candidatura di se stesso. Voglio togliere il disturbo perché non voglio
che la mia presenza solitaria possa divenire un alibi".
Il poco spazio negli organi direttivi del Cgie delle
componenti di minoranza è stato evidenziato anche da Carlo Consiglio, rappresentante del Ctim, che ha segnalato il rischio di una possibile lottizzazione,
da parte delle forze di maggioranza, del progetto per la creazione di una commissione
speciale che elabori la riforma del Cgie. Serie preoccupazioni per l’esito delle
votazioni sono state espresse anche dai consiglieri degli Usa Vincenzo
Centofanti e Valter Della Nebbia
"
Dal consigliere Pasquale
Nestico (Usa), per il gruppo di lavoro sulla sanità, è stato lanciato un
appello a proseguire l’azione di sostegno gli italiani indigenti dello Zimbabwe,
a cui il Cgie ha appena inviato farmaci per mille euro. Nestico ha inoltre proposto
che uno stanziamento di 200.000 euro sia destinato alla realizzazione del primo
rapporto di ricerca del Cgie sulle condizioni sociali e sanitarie degli italiani
all’estero. Il segretario della IV Commissione, Anna Pompei Ruedeberg ha invece ricordato
come il gruppo donne del Cgie continui a perseguire la formulazione di un testo
di legge unico per la creazione dell’Osservatorio delle donne.
Oltre ai ringraziamenti all’assemblea di Giovanni Rapanà per la sua elezione a
vice segretario per l’area anglofona extraeuropea, segnaliamo l’intervento del
vice segretario di nomina governativa Andrea
Amaro che ha esortato i consiglieri a ritrovare unità e spirito di convivenza
intorno a questioni fondamentali come ad esempio la riforma del Cgie.
Un appello, quello di Amaro, che non ha però avuto esito
positivo. Dopo un intenso dibattito l’assemblea non è infatti riuscita a trovare
l’accordo su un ordine del giorno, a
firma Gian Luigi Ferretti, in cui
si criticava la monopolizzazione del Comitato di Presidenza da parte della maggioranza
e si chiedeva la creazione di un Comitato speciale per l’esame delle proposte
di riforma del Cgie. L’ordine del giorno, (che riportiamo integralmente in questo
numero di Inform), è stato respinto con 33 no, 15 sì e 7 astenuti. Tuttavia,
a conclusione dei lavori dell’Assemblea plenaria, il Segretario generale Elio
Carozza ha annunciato di voler chiedere alla terza Commissione tematica
“Diritti civili, politici e Partecipazione” di esplorare le possibilità di elaborazione
una proposta di riforma del Cgie.
Ricordiamo infine che nella mattinata, prima dell’inizio
dei lavori in plenaria, si erano riunite tre Commissioni tematiche per l’elezione
dei rispettivi presidenti. Sono stati eletti Franco Siddi (I Commissione “Informazione
e Comunicazione); Maria Rosa Arona (II Commissione “Sicurezza e Tutela sociale”;
Mario Castellengo (VI Commissione “Stato, Regioni, Province autonome, Cgie”).
(Goffredo Morgia-Inform)
_______
Ordine del giorno, primo firmatario Ferretti,
non accolto dall’Assemblea
"Rilevato che il rinnovo delle cariche, avvenuto
fra l’altro in modo parziale e non totale com’era giuridicamente possibile,
ha dimostrato la volontà dell’attuale maggioranza di non consentire l’adeguata
rappresentanza all’interno del Comitato di Presidenza della minoranza, che pur
si è manifestata in modo consistente.
Sottolineato che la responsabilità di tale anomala situazione,
lesiva del pluralismo democratico, ricade su coloro che hanno trasformato il
consiglio generale da organismo unitario di rappresentanza degli italiani all’estero
in un’appendice parlamentare e partitica.
Ribadito che occorre invece ritornare allo spirito originario
di concordia ed unità operativa al servizio dei deputati e degli italiani all’estero,
cosi come indicato dalla legge istitutiva del Cgie.
Ritenuto che occorre
quindi procedere ad un’ampia riforma della legge istitutiva del Cgie sia per
attribuire al massimo organo rappresentativo degli italiani all’estero un ruolo
di rango costituzionale, in armonia e coerenza con le modifiche della carta
costituzionale che hanno istituito la circoscrizione Estero, sia per garantire
al suo interno adeguata e formale rappresentanza in tutte le sue componenti
politiche e territoriali.
Impegna l’Assemblea e per suo mandato il Comitato di
Presidenza ad istituire, a termine di regolamento, un’apposita Commissione speciale
con il compito di procedere ad un esame delle proposte di modifica della legge
del Cgie, compresa quella a suo tempo elaborata dall’Assemblea con particolare
attenzione al suo funzionamento interno ed al sistema elettorale, e di riferire
alla prossima Assemblea e comunque non oltre sei mesi di tempo".
Inform