INFORM - N. 229 - 6 dicembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO 

Consiglio regionale dell’emigrazione dell’Umbria: approvato il programma di attività del 2007

Nelle mani dei giovani il Il futuro delle associazioni degli umbri all’estero

 

PERUGIA - Il futuro delle associazioni degli emigrati umbri all’estero è nelle mani dei giovani che, sempre più numerosi, manifestano un interesse crescente verso i propri luoghi di origine ed una forte volontà di impegnarsi nelle iniziative sociali.

Questo è il dato più rilevante emerso dal Consiglio regionale dell’emigrazione (“Cre”), l’organismo tecnico-consultivo della Regione Umbria che ha concluso il 5 dicembre a Perugia, Palazzo Donini, una “due giorni” di intenso lavoro per impostare il programma di attività del 2007. Il “Cre” è presieduto, su delega della presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, dal consigliere regionale Pavilio Lupini, ne fanno parte ventidue membri di trentadue associazioni – in rappresentanza dei circa 90mila umbri che vivono in dodici paesi di quattro continenti - e rappresentanti dell’“Anci”, dell’“Upi” e dell’“Arulef” (Associazione regionale umbra lavoratori emigrati e famiglie).

Il presidente Lupini, nel sottolineare il dato “estremamente positivo del rinnovato interesse delle giovani generazioni di emigrati a mantenere e rinnovare i legami con la propria regione di origine” ha detto le attività del programma 2007 del “Cre” riguarderanno in primo luogo “il sostegno ad una sempre crescente integrazione degli emigrati nei vari livelli della vita sociale, economica e politica dei paesi di adozione, con una attenzione particolare ai problemi della espressione piena della ‘cittadinanza’, con una particolare attenzione ai settori più socialmente vulnerabili. Quest’ultimo aspetto – ha detto Lupini – è stato posto con particolare attenzione dalle associazioni dell’Argentina, in riferimento alla condizione di quegli anziani che si trovano in difficoltà economiche anche a causa delle note vicende legata alla crisi economico-finanziaria vissuta dall’Argentina in questi ultimi anni”.

Lupini ha spiegato inoltre che nel programma 2007 saranno riconfermati e sviluppati i progetti di diffusione della lingua e della cultura italiana, le attività di promozione del “sistema Umbria” nel settore agroalimentare, commerciale e nella cooperazione allo sviluppo. Sarà data inoltre priorità ad interventi e proposte dedicati ai giovani: incontri e scambi culturali internazionali; conoscenza dell’enogastronomia umbra; iniziative culturali di vario genere; soggiorni in Umbria; gemellaggi tra scuole. Viene poi riconfermato il sostegno all’associazionismo, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la rete dei circoli di emigrati umbri, e sarà realizzato un più stretto coordinamento tra le attività delle istituzioni pubbliche umbre in materia di emigrazione.

 “Particolare attenzione – ha concluso Lupini – viene posta  a tutte quelle iniziative di istituti e associazioni come il Museo dell’emigrazione di Gualdo Tadino, il “Premio Pietro Conti”, l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea ed altri che hanno come obiettivo di tenere viva la memoria storica dell’emigrazione umbra, per capire meglio il presente ed elaborare in modo più appropriato le attività del futuro. (tb/Inform)


Vai a: