ITALIANI
ALL’ESTERO
Consiglio regionale dell’emigrazione dell’Umbria:
approvato il programma di attività del 2007
Nelle mani dei giovani il Il futuro
delle associazioni degli umbri all’estero
PERUGIA - Il futuro delle associazioni degli emigrati
umbri all’estero è nelle mani dei giovani che, sempre più numerosi, manifestano
un interesse crescente verso i propri luoghi di origine ed una forte volontà
di impegnarsi nelle iniziative sociali.
Questo è il dato più rilevante emerso dal Consiglio regionale
dell’emigrazione (“Cre”), l’organismo tecnico-consultivo della Regione Umbria
che ha concluso il 5 dicembre a Perugia, Palazzo Donini, una “due giorni” di
intenso lavoro per impostare il programma di attività del 2007. Il “Cre” è presieduto,
su delega della presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, dal
consigliere regionale Pavilio Lupini, ne fanno parte ventidue membri di trentadue
associazioni – in rappresentanza dei circa 90mila umbri che vivono in dodici
paesi di quattro continenti - e rappresentanti dell’“Anci”, dell’“Upi” e dell’“Arulef”
(Associazione regionale umbra lavoratori emigrati e famiglie).
Il presidente Lupini, nel sottolineare il dato “estremamente
positivo del rinnovato interesse delle giovani generazioni di emigrati a mantenere
e rinnovare i legami con la propria regione di origine” ha detto le attività
del programma 2007 del “Cre” riguarderanno in primo luogo “il sostegno ad una
sempre crescente integrazione degli emigrati nei vari livelli della vita sociale,
economica e politica dei paesi di adozione, con una attenzione particolare ai
problemi della espressione piena della ‘cittadinanza’, con una particolare attenzione
ai settori più socialmente vulnerabili. Quest’ultimo aspetto – ha detto Lupini
– è stato posto con particolare attenzione dalle associazioni dell’Argentina,
in riferimento alla condizione di quegli anziani che si trovano in difficoltà
economiche anche a causa delle note vicende legata alla crisi economico-finanziaria
vissuta dall’Argentina in questi ultimi anni”.
Lupini ha spiegato inoltre che nel programma 2007 saranno
riconfermati e sviluppati i progetti di diffusione della lingua e della cultura
italiana, le attività di promozione del “sistema Umbria” nel settore agroalimentare,
commerciale e nella cooperazione allo sviluppo. Sarà data inoltre priorità ad
interventi e proposte dedicati ai giovani: incontri e scambi culturali internazionali;
conoscenza dell’enogastronomia umbra; iniziative culturali di vario genere;
soggiorni in Umbria; gemellaggi tra scuole. Viene poi riconfermato il sostegno
all’associazionismo, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la rete dei circoli
di emigrati umbri, e sarà realizzato un più stretto coordinamento tra le attività
delle istituzioni pubbliche umbre in materia di emigrazione.
“Particolare attenzione
– ha concluso Lupini – viene posta a
tutte quelle iniziative di istituti e associazioni come il Museo dell’emigrazione
di Gualdo Tadino, il “Premio Pietro Conti”, l’Istituto per la storia dell’Umbria
contemporanea ed altri che hanno come obiettivo di tenere viva la memoria storica
dell’emigrazione umbra, per capire meglio il presente ed elaborare in modo più
appropriato le attività del futuro. (tb/Inform)