INTERVENTI
Dom Serafini : Gli americani preferiscono
votare per corrispondenza
LOS ANGELES – I problemi del voto italiano all'estero
stanno nuovamente facendo il giro delle agenzie. Non passa settimana senza che
qualcuno proponga problemi e soluzioni sul tema. Ciò a cui ci si oppone più
di tutto è che il metodo usato sia quello per corrispondenza.
Rimango del parere che questo metodo sia ideale -- ed
infatti è diventato ultimamente il metodo preferito di voto negli Usa -- specialmente se venissero perfezionati alcuni
elementi.
Quando il Parlamento italiano approvò il voto all'estero
per posta nel 2001, molti politici ed editorialisti criticarono il metodo che,
francamente, è stato reso più complesso e complicato del necessario.
Per chi come me è abituato a votare per corrispondenza
per le elezioni americane, questo sistema funziona bene. Naturalmente le circostanze
sono diverse, pertanto ad un buon metodo bisogna far seguire una buona esecuzione
e prevenire i potenziali problemi.
In Canada si è visto che non c'è da fidarsi del voto
elettronico. I risultati delle elezioni comunali in Quebec, ad esempio, non
sono affidabili, a detta del direttore generale delle elezioni, Marcel Blanchet.
Sappiamo anche che non è pratico istituire delle urne in aeree estese come quelle
delle Americhe.
Il voto per corrispondenza rappresenta il vero futuro
ed offre la vera universalità di scelta politica, tanto che, nel
Con le recenti elezioni americane di metà legislatura,
si è scoperto che il voto per posta è stato uno dei metodi di voto più apprezzato
sia dai politici che dagli elettori.
Infatti, si stima che il 20% degli elettori abbia votato
per posta (ufficialmente è chiamato “absentee ballot”), cioé oltre 28 milioni
di americani.
Nella sola California, oltre il 47% dei 5,2 milioni di
persone che hanno votato (su16 milioni registrati per votare) ha votato per
posta. A San Diego il voto per corrispondenza é risultato così popolare da far
esaurire le schede tanto da dover inviare 5.000 fotocopie.
In California, l'aumento del numero dei votanti per posta
iniziò nel 2002 raggiungendo, l'anno dopo, circa il 40% dei voti e, quest'anno,
il 47%.
Seppur il voto per posta in America sia iniziato dopo
É stato anche pubblicato un libro, “Absentee and Early
Voting” di John C. Fortier, col quale il ricercatore dell'American Enterprise Institute for Public
Research, spiega “a che cosa possiamo attribuire il drammatico aumento del voto
per corrispondenza”. (Dom Serafini*/Inform)
*Direttore "VideoAge"