IMMIGRAZIONE
De Bona: “Il Veneto sperimenterà il patto
di accoglienza e integrazione dei nuovi immigrati"
Sulla scorta del modello francese del “contrat
d’accueil et d’intégration”
VENEZIA - Il Veneto sperimenterà il patto di accoglienza
e di integrazione nei confronti dei nuovi immigrati. Lo ha confermato l’assessore
regionale ai flussi migratori Oscar De Bona intervenendo oggi a Villa Settembrini
a Mestre (Venezia) al seminario “Il Veneto e l’emigrazione dall’Africa mediterranea”
promosso dall’Associazione Europa Koiné a cui sono intervenuti tra gli altri
il consigliere regionale Nereo Laroni, il presidente della Consulta regionale
per l’immigrazione Moustapha Ndiaye, il direttore della Caritas diocesana di
Venezia mons. Dino Pisolato, Giampaolo Pedron per
L’introduzione del patto di accoglienza, sulla scorta
del modello francese del “contrat d’accueil et d’intégration” – ha sottolineato
De Bona – rappresenta una delle novità più rilevanti della programmazione regionale
per il prossimo triennio, in fase di approvazione, ed è stata accolta con straordinario
interesse dalle sedi di concertazione attivate dalla Regione in materia di immigrazione.
Sarà messo a punto in tavoli di lavoro con la presenza delle diverse componenti
sociali e formalizzerà il reciproco impegno di accoglienza e di integrazione
da parte della società veneta e da parte dell’immigrato circa l’osservanza degli
obblighi previsti dalla normativa italiana, delle regole di convivenza e dei
valori della comunità ospitante. “Ritengo – ha detto De Bona – che questo nuovo
strumento, pur non potendo costituire presupposto per il rilascio del permesso
di soggiorno in quanto non previsto dalla legge nazionale, può comunque rappresentare
un’opportunità di affermare il valore dell’integrazione e produrre ricadute
positive su tutta la comunità. Il fenomeno immigratorio è rapidamente cresciuto
negli ultimi decenni. Oggi il Veneto è tra le prime regioni per consistenza
della presenza immigrata che è pari ad oltre il 6% della popolazione. Oltre
il 67% degli immigrati si è trasferito qui per motivi di lavoro, ma si tratta
ormai di un fenomeno stabilizzato, come testimoniano i dati in costante aumento
della componente femminile (46% della popolazione immigrata) e dei minori (23%).
Il 16% degli immigrati in Veneto (pari a circa 52 mila stranieri) proviene dall’Africa
Mediterranea, con indiscussa preminenza da parte del Marocco (oltre 43 mila
residenti). (Inform)