COMMERCIO
ESTERO
Ad
Algeri il Sottosegretario al Commercio Internazionale firma accordo per collaborazione
industriale e commerciale
Agostini: “Un pacchetto d’interventi per
investire in Algeria”
Nella
delegazione anche Simest, che firmerà intese per accesso al credito e privatizzazioni
ROMA - Non solo gas. Ma anche e soprattutto privatizzazioni,
con l’Italia pronta a giocare un ruolo di leadership. Dopo la missione del Presidente
del Consiglio, Romano Prodi, è il Sottosegretario al Commercio Internazionale,
Mauro Agostini ad annunciare per il 5 dicembre la firma ad Algeri di un accordo
quadro di collaborazione tra i due governi nel settore istituzionale, industriale
e commerciale. Un pacchetto d’interventi rivolto soprattutto alle piccole e
medie imprese che vogliono investire in Algeria e che si sviluppa anche grazie
alle intese operative che verranno sottoscritte dalla SIMEST, la finanziaria
pubblico-privata per lo sviluppo delle imprese italiane all’estero, con FINALEP
Spa (merchant bank partecipata da banche pubbliche algerine e dalla BEI) per
il sostegno al sistema creditizio locale e il rilascio delle garanzie per gli
investimenti e i crediti bancari; mentre è in fase di perfezionamento l’accordo
con SINTRA, società di partecipazioni operante nelle privatizzazioni delle aziende
di stato algerine del settore lavori pubblici.
“Abbiamo stimato” spiega il Sottosegretario Agostini
che domani firmerà l’accordo alla presenza del Ministro algerino delle Piccole
e Medie Imprese, Mustafa Benbada “che l’avvio di questi accordi potrà consentire
uno sviluppo sia degli investimenti che dei finanziamenti per le imprese italiane,
con un incremento di circa 400 milioni di euro nel breve-medio periodo, grazie
anche all’inizio dei lavori per il gasdotto, previsto per il 2009, e l’importante
programma di infrastrutture già avviato dal governo algerino per oltre 80 miliardi
di dollari. È chiaro che il tutto si inserisce in una nuova strategia politica
e commerciale che il nostro governo sta adottando verso i paesi del Mediterraneo,
ponendo il nostro paese come naturale hub d’affari tra Europa e Oriente”.
“Questi accordi” prosegue Massimo D’Aiuto, amministratore
delegato della SIMEST “ci permettono di ampliare la collaborazione con le principali
entità finanziarie operanti nelle aree economiche di maggiore interesse per
le imprese italiane. Negli ultimi anni abbiamo supportato 75 imprese italiane
in Algeria con finanziamenti per lo sviluppo commerciale e per export di impiantistica
e con partecipazioni per oltre 300 milioni di euro, rivolte principalmente ai
settori costruzioni, macchinari industriali, agro – alimentare e legno/arredamento.
Nell’anno in corso, grazie al rinnovato interesse verso questo Paese, stiamo
sostenendo due imprese italiane nella privatizzazione di aziende locali, di
cui una proprio nel settore dei lavori pubblici”.
L’Italia è il secondo paese esportatore in Algeria dopo