INFORM - N. 227 - 4 dicembre 2006


MOBILITA’ EUROPEA

Studio della Fondazione europea di Dublino

UE allargata: un mito l'emigrazione di massa

 

DUBLINO -  Solo il 4 per cento dei cittadini europei si sono trasferiti in un altro paese UE e meno del 3 per cento in paesi fuori l'UE. E' quanto emerge da uno studio sulla mobilità europea realizzato dalla Fondazione europea di Dublino (http://www.eurofound.eu.int/about/index.htm )  per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro che analizza i risultati di un Eurobaromentro (http://www.eurofound.eu.int/areas/populationandsociety/migration.htm) realizzato nella seconda metà del 2005.

Secondo la Fondazione, "l'emigrazione di massa nell'Europa allargata è un mito": la ricerca, infatti, smorza le preoccupazioni di chi temeva una invasione di lavoratori dei paesi d'Europa centrale e orientale nell'Unione Europea allargata.

La mobilità geografica viene percepita positivamente dal 62 per cento delle persone intervistate: una "buona cosa" sia per il mercato del lavoro, per l'economia in genere e per "l'individuo". A tale dato, però, non corrisponde la disponibilità a spostarsi: infatti, appena il 3 per cento degli europei ha indicato che potrebbe andare a vivere in un altro paese dell'UE nei cinque anni successivi, precisa un comunicato, rilevando comunque differenze consistenti tra i diversi Stati Membri.

Per Jorma Karppinen, direttore della Fondazione di Dublino, "la mobilità geografica dei lavoratori rimane un problema politico fondamentale per l'Europa. Da un lato, c'è la preoccupazione che la scarsa mobilità tra regioni e Stati Membri produrrà conseguenze negative per la competitività e l'adattabilità del mercato del lavoro; dall'altro, le difficoltà provocate da una fuga dei cervelli (e dei giovani) potrebbero essere molto più gravi per le regioni più povere dell'Europa orientale rispetto alle difficoltà che potranno incontrare le regioni più ricche del centro e del nord dell'Europa, tentando di integrare i lavoratori migranti".

La ricerca esamina le differenti ragioni per cui gli europei dei nuovi Stati Membri vorrebbero emigrare: la possibilità di avere un reddito più alto (59%), migliori condizioni di lavoro (57%) e fare nuove scoperte (30%), risultano i motivi prevalenti. Negli Stati Membri dell'UE-15, invece, i cittadini vogliono spostarsi soprattutto per scoprire un nuovo contesto (64%), per incontrare gente nuova (39%) e per godere di un clima migliore (25%).

La Fondazione di Dublino ha realizzato la ricerca nel quadro delle iniziative promosse in occasione dell'Anno europeo della mobilità dei lavoratori.

(Per il rapporto, in lingua inglese:

http://www.eurofound.eu.int/publications/htmlfiles/ef0659.htm). (Inform)

 


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