INFORM - N. 227 - 4 dicembre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Cassa Pensione: soddisfazione delle Acli e del Patronato Acli della Svizzera per l’accordo raggiunto

 

ZURIGO - Le Presidenze delle ACLI e del Patronato ACLI in Svizzera, riunite a Zurigo il 2 dicembre, nell’ambito dei loro rispettivi lavori hanno appreso con viva soddisfazione della notizia diramata dall’Ambasciata d’Italia in Berna in relazione alla riscossione in contanti della parte obbligatoria del capitale della cassa pensione (2° pilastro) a partire dal 01.06.2007.

Un problema, questo, che è stato sempre e sta molto a cuore ai nostri connazionali e che purtroppo ha creato in tutti questi anni molti dubbi nonostante le rassicuranti informazioni messe in circolazione dal Patronato ACLI, dagli altri Enti di Patronato e dai Sindacati.

Si torna dunque a ripetere – è detto in un comunicato - che chi rientra definitivamente in Italia dopo il primo giugno 2007, per non svolgere più alcuna attività lavorativa e non ha ancora maturato il diritto ad una rendita di vecchiaia anticipata (o di invalidità), può tranquillamente riscuotere, come avviene oggi, l’intero capitale di vecchiaia accumulato a quel momento.

Si era però in attesa di un Accordo fra Italia e Svizzera per definire in modo specifico le procedure alle quali dovranno attenersi i connazionali che lasciano definitivamente la Svizzera dopo tale data.

Grazie all’impegno e al lavoro portato avanti dalla nostra Ambasciata d’Italia in Berna, si sono svolti incontri con l’Ufficio Centrale del 2° pilastro - Fondo di garanzia LPP -, venendo nella determinazione che, essendo l’INPS l’ente che gestisce il casellario generale di tutti i lavoratori attivi ed è l’organismo di collegamento internazionale, sarà tale Istituto il referente unico per lo scambio dei dati necessari al funzionamento della procedura.

Il Ministero italiano del Lavoro, informa la nostra Ambasciata, ha organizzato il 13 novembre scorso una riunione con i rappresentanti dell’INPS per esaminare la bozza di Accordo presentata dalla controparte svizzera, nonché il formulario di domanda che l’interessato dovrà compilare per attivare la procedura onde dimostrare di non essere iscritto alle assicurazioni obbligatorie per la vecchiaia, invalidità e superstiti nello Stato di nuova residenza.

Sempre il Ministero del Lavoro ha comunicato all’Ufficio federale delle Assicurazioni sociali (UFAS) e all’Ufficio del 2° pilastro - Fondo di garanzia LPP - i risultati dell’esame e le sue proposte, dando mandato ai funzionari dell’INPS di concludere l’Accordo dopo aver verificato la fattibilità degli scambi informatici e invitandoli ad incontrare i funzionari del Fondo di Garanzia LPP nel corrente mese di dicembre.

Le ACLI ringraziano l’Ambasciata d’Italia per questo importante apporto e intervento e rimangono in attesa che l’Accordo venga siglato per informare dettagliatamente la collettività italiana sui contenuti concordati.

Gli uffici del Patronato ACLI restano a completa disposizione per ulteriori informazioni su questo specifico tema. (Inform)


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