GOVERNO
Romano Prodi ad Atene: incontri istituzionali
e con i rappresentanti della comunità italiana
“Il Mediterraneo,
una priorità della politica estera del Governo”. “Serve un Fondo ad hoc per
lo sviluppo della piccola e media impresa nel Mediterraneo”
ROMA - Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, è oggi
in Grecia, ad Atene, in visita ufficiale, per incontrare il Presidente della
Repubblica Karolos Papoulias e il Primo Ministro Costas Karamanlis. Le politiche per il rilancio dei paesi del Mediterraneo, al
centro dei colloqui con le autorità greche. Sul fronte dei rapporti bilaterali, particolare attenzione sarà dedicata
alla collaborazione nel settore energetico: E’ in fase di avanzato sviluppo
il progetto di un gasdotto italo-greco.
Nell’agenda di Prodi anche incontri con gli imprenditori
e con i rappresentanti della comunità italiana. Farà visita, insieme
al Presidente della Repubblica, Papoulias, a Casa Italia.
Prodi insieme a Karamanlis parteciperà anche alla cerimonia di inaugurazione della
mostra del Museo Bizantino “Myths end Archetypes in the Mediterranean”. Prodi
si intratterrà poi a colloquio con il Presidente del Pasok Georgios Papandreou.
Intervistato dall'agenzia greca Ana e dal quotidiano
Elefterotipia il Presidente del Consiglio ha affermato l’importanza di istituire
un Fondo ad hoc per lo sviluppo della piccola e media impresa dei Paesi del
Mediterraneo. Prodi ha ricordato che “il Mediterraneo è una priorità della politica
estera del mio governo”. E che il primo obiettivo è “di rilanciare il processo
di Barcellona per riempirlo di maggiori e più concreti contenuti” . Ma è anche
necessario favorire lo sviluppo di tutti i Paesi del Mediterraneo, come “condizione
imprescindibile per la convivenza pacifica e la sicurezza dell'area”. Pertanto,
“le iniziative oggi esistenti, prevalentemente nell'alveo della Banca Europea
Investimenti, sono importanti e devono continuare”. Ma esse “non sono più sufficienti”
ed è dunque “ necessario dare maggiore impulso all'iniziativa privata, in particolare
attivando il bacino delle piccole e medie imprese locali e favorendo il flusso
degli investimenti diretti esteri e il trasferimento delle tecnologie. Penso
ad un Fondo ad hoc per il Mediterraneo” (Inform)